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Fonsai, la famiglia Ligresti pronta a cedere sull’aumento di capitale

Si diffonde l’ipotesi di un aumento di capitale per il rafforzamento patrimoniale di Fondiaria-Sai. La famiglia Ligresti si sarebbe decisa a condividere la soluzione. Oggi l’incontro tra i vertici e la Consob. Ieri chiesto rinvio all’Isvap per il termine

Fonsai, la famiglia Ligresti pronta a cedere sull’aumento di capitale

C’è grande attesa per il consiglio di amministrazione di Fondiaria-Sai previsto per domani. Bisognerà trovare il modo per migliorare il margine di solvibilità della società e sembrerebbe che la famiglia Ligresti abbia ceduto alla proposta di un aumento di capitale per rafforzare il patrimonio del Gruppo. La ricapitalizzazione, che secondo alcune indiscrezioni di stampa non supererebbe i 750 milioni di euro, sarebbe la soluzione emersa dall’incontro di ieri tra l’advisor Goldman Sachs, lo studio legale Carbonetti, il direttore generale Piergiorgio Peluso e i cinque consiglieri indipendenti della compagnia. Le conferme riguarda al cedimento dei Ligresi sembrano aumentare di ora in ora.

Anche Mediobanca e Unicredit, principali creditrici del gruppo, sono favorevoli alla proposta dell’aumento di capitale. Ieri l’amministratore delegato di Piazza Cordusio, Ferico Ghizzoni, ha infatti dichiarato che per il “rafforzamento patrimoniale della società, il sistema più logico mi pare l’aumento di capitale”.

Oggi in programma l’incontro tra l’amministratore delegato di Fonsai, Emanuele Erbetta, gli advisor e la Consob. Ieri si sono invece riuniti l’ad Erbetta e il presidente dell’Isvap, Giancarlo Giannini. Il manager di Fonsai avrebbe chiesto all’Authority uno slittamento del termine per presentare il piano di rafforzamento del capitale – stabilito per il 24 dicembre. L’Isvap aveva chiesto infatti un miglioramento del margine di solvibilità al 120%, dopo che questo era sceso al 111%.

A Piazza Affari il titolo Fonsai perde l’1,38% verso le ore 13.00 

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