Ferrari mette il turbo e scala il Ftse Mib con una trimestrale superiore alle attese. Il titolo della Rossa corre con un rialzo importante, riducendo le perdite accumulate da inizio anno. Ferrari, che un mese fa aveva risentito di una serie di tagli da parte degli analisti (proprio in vista dei conti odierni), in realtà ha superato le stime chiudendo l’anno con un utile netto di 1,6 miliardi di euro (+5%) e un utile netto per azione (eps) di 8,97 euro (+6%). I ricavi sono saliti del 7% a 7,146 miliardi e l’Ebitda è cresciuto a circa 2,8 miliardi (+8%) con un margine al 38,8% (dal 38,3% di un anno prima). L’Ebit è salito del 12% a 2,11 miliardi di euro, con margine al 29,5% (dal 28,3%). Per il 2026 la Casa di Maranello si aspetta ricavi di 7,5 miliardi di euro, con un utile diluito per azione pari o superiore a 9,45 euro. La guidance per l’Ebitda è pari a 2,93 miliardi, con margine al 39%.
Per il ceo, Benedetto Vigna, nel 2025 Ferrari “ha confermato la forza della propria strategia”. Inoltre “la domanda continua a essere molto solida ed è gestita con rigore in ogni mercato”, sottolinea Vigna, aggiungendo che “il portafoglio ordini si estende verso la fine del 2027”.
Ferrari Luce: arriva la prima automobile 100% elettrica
Nel mentre, la Ferrari lancia sul mercato la sua prima automobile 100% elettrica e per farlo ha scelto non Maranello, non l’Italia bensì la città di San Francisco, in California, dove ha svelto appunto in anteprima il nome e il design degli interni di Luce: questo è il nome della prima vettura completamente elettrica del Cavallino Rampante. Ma è proprio pubblicando i conti 2025 che l’azienda annuncia anche la data di presentazione a Roma della Ferrari Luce: il 25 maggio 2026.
“Abbiamo scelto Roma, il 25 maggio, come giorno per la presentazione finale della Ferrari-Luce – spiega Vigna – perché quello stesso giorno del 1947 la Ferrari 125S ottenne la sua prima vittoria con il pilota Franco Cortese che, tra l’altro, disse se eri abituato ai 4 e 6 cilindri, questo 12 cilindri sembra un motore elettrico. Gira molto facilmente. La tanto attesa Ferrari-Luce segna un nuovo capitolo della nostra storia e ci permette di guardare con fiducia al futuro”.
La nuova strategia di denominazione, inaugurata dalla Ferrari Luce, simboleggia il significativo ampliamento della gamma della casa modenese rappresentato dalla vettura, che stando alle parole scelte dalla stessa Ferrari “combina l’eredità racing di Ferrari, lo spirito senza tempo delle sue vetture sportive e la realtà in continua evoluzione dei lifestyle contemporanei”.
Ferrari Luce: tutti i dettagli
Innovazione, artigianalità e design all’avanguardia sono dunque le caratteristiche degli interni di Luce, che mettono insieme tradizione e futuro e nascono dalla collaborazione tra LoveForm, collettivo di creativi fondato dai designer Sir Jony Ive (ex capo designer di Apple, responsabile dell’iPhone) Marc Newson, e il Centro Stile Ferrari guidato da Flavio Manzoni. “Grazie ad un approccio olistico, il risultato è un volume unico e pulito, con forme semplificate e al servizio della guida per creare un ambiente funzionale e spazioso”, scrive casa automobilistica.
Entrando un po’ nel tecnico, hardware e software sono stati sviluppati in armonia, ottenendo così un equilibrio di architettura fisica e interfaccia tra pilota e vettura. Inoltre, gli elementi essenziali, come il Binnacle, il pannello di controllo e il tunnel centrale sono autonomi e organizzati in modo chiaro attorno al concetto di input (comandi) e output (display).
I materiali, sostiene sempre Ferrari, sono stati scelti per la loro qualità nonché per la resistenza e la durata nel tempo. “Così, anche i processi produttivi sono stati valutati con attenzione, applicando tecnologie produttive all’avanguardia per garantire che ogni materiale si presenti nella sua forma più nobile”, spiega Maranello in un comunicato stampa.
L’approccio tra uomo e auto è basato su tattilità, chiarezza e intuitività nonché organizzato in modo chiaro e ridotto alle funzioni essenziali, come richiesto sulle monoposto da Formula 1. Infatti, il team ha dato priorità ai comandi fisici, che invitano al tocco e all’interazione, creando la classica connessione funzionale e intuitiva tra guidatore e vettura.
Il volante è invece un omaggio all’iconico Nardi in legno a tre razze degli anni 50 e 60, mostrando una struttura in alluminio riciclato e una forma semplificata a tre razze che consente di raggiungere un peso di 400 grammi in meno rispetto al volante di gamma Ferrari.
In attesa di vederla in azione, Ferrari ha mostrato che, inserendo la chiave nell’apposito vano del tunnel centrale ha inizio una sequenza coreografica attentamente studiata: il colore della chiave passa dal giallo al nero, integrandosi con la superficie vetrata del tunnel. Il pannello di controllo e il binnacle si illuminano simultaneamente, segnalando la messa in moto della Ferrari Luce.
(Ultimo aggiornamento alle ore 15.30)