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Fed verso rialzo tassi a dicembre. Pd spinge Cdp verso Telecom

La maggioranza dei vertici della Fed è orientata verso l’aumento dei tassi entro l’anno – La Borsa di Tokyo ai massimi da vent’anni – Oggi Draghi parla al Fondo Monetario – Il presidente del Pd ipotizza l’intervento di Cdp in Telecom Italia in vista dell’integrazione della rete con Open Fiber – Gli Npl fanno meno paura

La Federal Reserve sembra intenzionata ad aumentare i tassi a dicembre nonostante l’inflazione resti al palo. E’ quanto emerso dai verbali della riunione degli scorsi 19 e 20 settembre del Federal Open Market Committee, il braccio di politica monetaria della banca centrale Usa. “Ma molti banchieri – si legge nelle minute – hanno espresso preoccupazione che l’inflazione bassa quest’anno possa riflettere non solo fattori transitori”. Non è così mancato l’appello a “procedere con pazienza”. In sintesi, le probabilità di un aumento a dicembre restano alte (l’86,7%) ma il tono più cauto del previsto ha frenato il dollaro e sostenuto l’euro, balzato a quota 1,1853 in serata. A tener alto il morale del mercato Usa ci hanno pensato le ultime indiscrezioni sul prossimo presidente della Fed: secondo Politico.com sarà Jerome Powell, sostenuto dal segretario al Tesoro Steven Mnuchin. Powell è il candidato ritenuto più “amico” da Wall Street.

Intanto in Europa cala, forse troppo presto, la tensione sulla crisi spagnola. Schiarita anche per le banche: la Commissione europea sta già lavorando a un pacchetto completo di misure volte a ridurre il livello di crediti deteriorati esistenti ed evitare il loro accumulo in futuro. Salvo colpi di scena sul Rosatellum, Piazza Affari s’avvia ad un finale di settimana sereno.

 IL TORO TRIONFA IN ASIA: TOKYO AI MASSIMI DAL 1996

Prende velocità la marcia trionfale delle Borse asiatiche: a dieci giorni dalle elezioni a Tokyo l’indice Nikkei sale dello 0,37% dopo aver toccato quota 20.980,92 punti, record dal dicembre 1996. L’indice Asia Pacific è ai massimi dal dicembre 2007. Aria di primato anche a Seoul +0,2% e a Hong Kong +0,45%.

AL VIA LE TRIMESTRALI. OGGI IN SCENA JP MORGAN

 E’ partita sotto buoni auspici a Wall Street la stagione delle trimestrali d’autunno. Ad aprire le danze sono state Delta Air Lines +0,3% ( profitti in calo, ma superiori alle stime) e Blackrock +1%, il maggiore asset manager del mondo, ha annunciato in incremento dell’utile netto dell’8,2%.

Stasera comincia la sfilata delle grandi banche, a partire da JP Morgan e Citigroup. Gli analisti sono tiepidi: il calo della volatilità e l’andamento blando degli impieghi non lasciano prevedere grandi guadagni.

 APPLE ARRUOLA SPIELBERG, CORRE WAL-MART

A dar la carica al mercato ci hanno pensato due vecchi leoni: Wal-Mart +1,9% (in vista la vendita di 800 punti vendita tradizionali) e Johnson & Johnson +2,1% dopo un report di Jefferies sull’ottimo andamento della divisione pharma.

Gli indici hanno così allungato la striscia positiva: Dow Jones e S&P 500 entrambi + 0.18, Nasdaq Composite + 0.25%.

Da segnalare le ultime mosse dei Big dell’economia digitale:

Apple +0,4 a 156,55 dollari accelera sulla creazione di contenuti originali alleandosi con il regista Steven Spielberg per la produzione di nuovi episodi di ‘Storie Incredibili’, la popolare serie americana degli anni 1980.

Alibaba +0,5% investirà la cifra monstre di 13 miliardi di euro in ricerca e sviluppo su intelligenza artificiale nei prossimi tre anni. Il direttore della tecnologia, Jeff Zhang, ha annunciato l’apertura di sette nuovi laboratori di ricerca in tutto il mondo dedicati al trattamento dei dati, all’internet delle cose e all’interazione tra uomo e macchina

 Seduta in flessione per il petrolio, in attesa dei dati sulle scorte Usa: Wti a 50,87 dollari e Brent a 56,52.

A Piazza Affari brutto tonfo di Saipem -3,4%: Goldman Sachs ha abbassato la raccomandazione. In un report sul settore europeo dell’oil service gli esperti affermano che le attese sono troppo alte e i livelli di aggiudicazione di contratti troppo bassi. La stessa casa d’affari ha ridotto il prezzo obiettivo su Tenaris -1,54% ( da 14,3 a 12,3 euro), confermando la raccomandazione neutral. Eni +0,58%. Saras -0,8%,

 MILANO E MADRID ALLA RISCOSSA. OGGI DRAGHI AL FMI

 Giornata di recupero per i listini della cosiddetta periferia europea. Le novità sugli npl e dalla Spagna, hanno restituito il buonumore agli operatori. Oggi, all’assemblea del Fondo Monetario a Washington, parlerà Mario Draghi.

 A Milano l’indice Ftse Mib mette a segno un rialzo dello 0,97% a quota 22.552 punti.

Ha fatto ancora meglio Madrid +1,34% anche se primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, ha avviato il primo passo verso l‘attivazione dell‘articolo 155 della costituzione spagnola, la cosiddetta “opzione nucleare” che consente al premier di sospendere l‘autonomia politica della Catalogna.

Piatte Francoforte, +0,17%, Parigi -0,02%, Londra -0,06%.

CALA LO SPREAD, OGGI L’ASTA BTP

Prende quota l’euro. Nelle contrattazioni del mattino, la moneta unica è balzata fino a 1,1834 sul dollaro, al massimo dal 26 settembre, per poi salire ancora nella seduta americana.

Chiusura in rialzo per il mercato obbligazionario italiano, oggetto di ricoperture dopo la mancata formalizzazione dell’indipendenza della Catalogna.

 Il tasso del decennale italiano è a 2,164% da 2,189% del finale di seduta. Lo spread si stringe a 171 punti base da 175 punti base di ieri sera.

Oggi l’attenzione degli operatori sarà rivolta anche alle aste a medio-lungo termine del Tesoro italiano.

Il ministero dell’Economia mette a disposizione fino a 7,5 miliardi di euro in titoli a 3,7 e 30 anni, tra cui il nuovo Btp ottobre 2020, cedola 0,20%, offerto per 3,5-4 miliardi.

Sul mercato grigio il titolo offriva ieri un rendimento in area 0,21% che, se confermato in asta, rappresenterebbe il massimo da luglio.

ORFINI (PD) SPINGE PER CDP IN TELECOM

Milano ha accelerato sul finale grazie al balzo di Telecom Italia +2,65%.

La ragione di questo allungo sta nelle dichiarazioni del presidente del Pd, Matteo Orfini, che ha parlato di opportunità di separazione della rete e in prospettiva di una integrazione con Open Fiber di Enel disegnando questo scenario: Vivendi rinuncia al controllo, entra un nuovo socio, forse Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), e si dà vita alla rete telefonica nazionale. L’obiettivo è arrivare a un’integrazione anche societaria tra rete Tim, Open Fiber, controllata da Enel e da Cdp, e le altre reti.

Perde spinta invece Mediaset -0,5% in attesa di sviluppo del negoziato con Vivendi.

Sugli scudi anche Enel +1,76% a 5,20 euro che beneficia anche dell‘intonazione positiva delle utilities a livello europeo: il paniere di settore guadagna un abbondante punto percentuale.

BANCHE IN RIPRESA: GLI NPL FANNO MENO PAURA

L’altro contributo al rialzo è arrivato dal comparto bancario (+1,4%) dopo l’annuncio delle misure proposte dalla Commissione europea in tema di crediti deteriorati. Forti soprattutto Banco Bpm +4,8% e Ubi Banca +4%, gli istituti che hanno sofferto di più nel timore che le regole proposte dalla Bce potessero applicarsi allo stock di Npl esistente.

INTESA IN ROSSO, VOLA ANCORA CATTOLICA

Chiude in rosso Intesa, declassata a “neutral” da “overweight” da parte di J.P. Morgan Cazenove che ritiene di dover ridurre le stime sui dividendi per il 2018 e 2019 a seguito dell‘impatto della nuova guidance Bce sui crediti deteriorati sul Cet1 della banca.

Tra le compagnie assicurative bene UnipolSai +1,6% e Unipol +2,7%. Continua il volo di Cattolica +4,6% su nuovi massimi dal 2014.

 HSBC SPINGE BUZZI, STM RIMBORSA I BOND

Positivi anche i valori industriali:

– CNH Industrial +0,6% dopo i dati sulle immatricolazioni di mezzi per l’agricoltura in Nord America. Fiat Chrysler +1,2%, Ferrari +0,7%.

– Stm +1,14% ha esercitato il diritto di opzione per il rimborso anticipato di tutte le proprie obbligazioni convertibili in circolazione con scadenza 2021

– Acquisti robusti su Buzzi +1,67%: Hsbc ha confermato la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 29 euro dopo un roadshow in Italia. La visita, hanno fatto notare gli esperti, ha rafforzato la loro convinzione in merito alla ripresa del mercato nel nostro Paese e a un possibile ulteriore consolidamento.

– Ferragamo -0,35%: MainFirst ha abbassato il prezzo obiettivo del titolo a 19,5 da 20 euro (raccomandazione underperform)

RCS, SALE LA RACCOLTA. E LA JUVE RIPRENDE LA CORSA

Nel resto del listino:

– Balzo di Retelit +6,73% sull’onda dei rumors sull’interesse di F2i. Per ora, ha precisato la stessa F2i, non ci sono al momento trattative formali tra le due società.

– Rcs ha chiuso la seduta con un +1,25% a 1,3 euro. Nel corso di un evento che si è tenuto a Milano è emerso che sul fronte della raccolta pubblicitaria, Urbano Cairo ha “buonissime evidenze per ottobre, novembre e dicembre”. Sale anche Cairo Communcations +2,65%.

– Riprende la corsa di Landi Renzo +3,98%. Mediobanca Securities ha alzato la raccomandazione a neutral da underperform con prezzo obiettivo che passa a 1,6 da 0,32 euro. Gli analisti si focalizzano sul nuovo piano.

– Corre anche Juventus +4,59%.

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