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Export: il Covid fa perdere all’Italia 3 anni

Secondo l’ultimo Rapporto sul commercio estero dell’Ice, le esportazioni del nostro Paese torneranno ai livelli del 2019 soltanto nel 2022 – Per quest’anno è previsto un crollo del 12%

Export: il Covid fa perdere all’Italia 3 anni

La pandemia costa all’export italiano tre anni di crescita. Secondo l’Istituto per il commercio estero (Ice), le esportazioni del nostro Paese – in crescita dal 2010 all’anno scorso e ora affossate dal Covid – torneranno ai livelli precrisi soltanto nel 2022. Nel 2019 l’export italiano aveva registrato una crescita del 2,3% e la bilancia commerciale un saldo positivo di 53 miliardi di euro. L’andamento positivo è continuato anche nei primi due mesi del 2020, che hanno registrato un +4,7% tendenziale per l’export, nonostante febbraio già risentisse del rallentamento dei flussi con la Cina.

I numeri sono contenuti nella 34esima edizione del Rapporto sul commercio estero presentato martedì dall’Ice e realizzato in collaborazione con una squadra piuttosto nutrita: Prometeia, Istat, Fondazione Masi, Università Bocconi e Politecnico di Milano.



Stando alle previsioni contenute nel rapporto, quest’anno le esportazioni italiane sono destinate a registrare un crollo del 12% (a prezzi costanti). Nel 2021 arriverà un rimbalzo del 7,4%, seguito da un ulteriore recupero del 5,2% nel 2022. Alla luce dei dati di maggio, però, la stima fatta nei mesi scorsi per il 2020 sembra ottimista.

“Istat ha recentemente pubblicato le rilevazioni del periodo gennaio–maggio 2020 che vedono l’export in caduta tendenziale del 16%, sintomo evidente della pandemia globale – commenta Carlo Ferro, presidente dell’Ice –Dal’altra parte, l’andamento congiunturale segna una crescita del 35% da aprile a maggio: primo segno di ripresa delle attività”.

Per Ferro, “la risposta a questa sfida collettiva, in aggiunta agli interventi sulla liquidità delle imprese è il Patto per l’Export voluto dal ministero degli Esteri. Da novembre dello scorso anno siamo tornati sul territorio con la rete dei desk regionali.  Da aprile scorso i servizi di avvio all’export da parte dei nostri 78 uffici esteri sono stati resi gratuiti per le imprese fino a 100 addetti. Allo scoppio dell’emergenza Covid abbiamo deciso l’offerta gratuita del primo modulo di partecipazione a fiere estere per il 2020 e il 2021 e i rimborsi alle imprese per gli oneri sostenuti per fiere estere non svolte”.

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