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Elettrodomestici: “Il 2024 sarà peggiore”. E su Arçelik-Whirlpool l’Antitrust Uk è ancora muto

Il Ceo del gigante turco Beko-Arçelik, presidente di Applia Europe, lancia l’allarme: previsioni in peggioramento per il settore nel 2024. Bene invece le vendite in Turchia

Elettrodomestici: “Il 2024 sarà peggiore”. E su Arçelik-Whirlpool l’Antitrust Uk è ancora muto

Il crollo degli acquisti di elettrodomestici in Europa proseguirà anche nel 2024, dopo che il 2023 si chiuderà con una perdita a due cifre di circa il 10% soprattutto per i majaps. Lo ha confermato Hakan Bulgurlu amministratore delegato di Beko-Arçelik e presidente di Applia Europe su Linkedin – e in una recente intervista al Financial Times – affermando che l’ipotizzato -5% potrebbe addirittura scendere a -10% se le già precarie condizioni delle famiglie, i prezzi molto alti dell’energia, i tassi d’interesse elevati e l’inflazione proseguiranno a scoraggiare gli acquisti.

Pesa il rallentamento del mercato cinese

A questo si aggiunge il prolungato rallentamento del mercato cinese, dove tra l’altro Beko ha investito parecchio aspettandosi risultati migliori di quelli attuali. Ma ancor più preoccupato deve essere il gigante turco per gli impegnativi investimenti effettuati e da effettuare in Medio Oriente e Africa con nuove fabbriche. Così come l’espansione accelerata delle acquisizioni e delle nuove aperture in Asia drenano risorse preziose proprio mentre la crisi economica sta diventato globale.

Arçelik: conti positivi grazie all’inflazione

Fortunatamente, i conti del gigante turco sono migliorati grazie al mercato domestico, dove l’impennata dell’inflazione ha fatto salire velocemente i consumi e così i ricavi del terzo trimestre del gruppo in Turchia hanno avuto un balzo del 121% rispetto allo stesso periodo del 2022, arrivando a 770 milioni di euro.

L’utile operativo, prima degli oneri finanziari, ha inoltre messo a segno un +37% in termini di euro. I ricavi del gruppo in Europa anziché scendere come è accaduto per tutti i competitor sono rimasti stabili. Arçelik, in un’ottica di espansione globale, ha inoltre rilevato, secondo ChannelNews, l’attività degli elettrodomestici Hisense in Australia oltre a quella Hitachi. Potrebbe inoltre rilevare il marchio Whirlpool che è distribuito in Australia da Harvey Norman, le cui vendite nei negozi in franchising sono diminuite del 13,9% nell’ultimo trimestre.

Nozze Arçelik-Whirlpool: ancora attesa dall’Antitrust UK

In attesa dell’antitrust inglese, – Che cosa accadrà in questo quadro decisamente fosco per quanto riguarda la manifattura europea degli elettrodomestici e in particolare per la joint venture Whirlpool-Beko? L’autority inglese antitrust, CMA, che sta esaminando le conseguenze che la fusione avrebbe sul mercato inglese, ha già anticipato che la nuova società sarebbe il più grande fornitore di lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie ed elettrodomestici da cucina del Regno Unito, un mercato del valore di oltre 6,28 miliardi di dollari australiani. “La posizione di Arçelik e Whirlpool è dominante nei segmenti di prezzo medio-basse”. Ma per Arçelik l’esito dell’esame della CMA è così importante che la società turca ha garantito una stretta e reale collaborazione con l’ente inglese per rispondere alle sue obiezioni.

Elettrodomestici: le ombre delle guerra sulle previsioni per il 2024

Sanzioni e guerra in Ucraina, tagli pesanti all’economia europea – Bulgurlu si è detto particolarmente pessimista per quanto riguarda l’Europa perché a peggiorare le previsioni per il 2024 ci sono le guerre in Ucraina e nella Palestina che hanno già colpito economicamente. Non c’è dubbio che è quasi soltanto il nostro continente a essere stato colpito dalle conseguenze di tensioni con la Russia e dalla guerra in Ucraina, che hanno falciato i ricavi delle aziende europee. Vale la pena di ricordare che ben prima della guerra in Ucraina, sono state le numerose sanzioni alla Russia (l’America ha avuto danni insignificanti) a provocare perdite dei ricchi mercati russo e russofili con tagli sino al 30% dei fatturati per le aziende europee –ma non per la Beko né per LG e Samsung e nemmeno per i cinesi- e a queste pesanti perdite si sono aggiunte quelle ulteriori dovute al conflitto in Ucraina che, in più ha ridotto ancora le quote dei ricavi nei paesi dell’Est Europa appesantiti dalle conseguenze delle tensioni con la Russia.

Whirlpool e Electrolux le più colpite dall’abbandono del mercato russo

E a essere colpite più duramente delle altre sono state la Whirlpool e ancora di più la Electrolux che ha duramente pagato il forzato abbandono dei mercati russo e delle ex repubbliche sovietiche, in piena espansione economica. Solo in Polonia le fabbriche delocalizzate dei 2 big hanno perso nel 2022 e poi anche nel 2023 il 30% degli ordinativi E poi è arrivato da Electrolux il recentissimo annuncio della necessità di effettuare 3mila licenziamenti dopo quelli, altrettanto pesanti in Nordamerica e la chiusura in Europa delle fabbriche in Ungheria e Romania. L’accelerazione di questa drastica politica di chiusure dei fabbriche e conseguenti perdite di mercato è stata certamente influenzata anche dai licenziamenti, altrettanto pesanti, annunciati dalle multinazionali svedesi come Volvo, H&M e Ericsson, per citarne solo alcune.

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