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Duello sul debito della Grecia. Vola Apple e oggi i conti Fca e il vertice Fed

Prime scintille tra il nuovo ministro delle Finanze greco e la Merkel sul debito – Attesa per le conclusioni di stasera del vertice Fed – Tesoro e Banca d’Italia all’Aiaf: dal Qe spinta molto positiva – Deludono le trimestrali Usa, ma Apple vola – Oggi i conti Fca – Kashagan fa correre Saipem – Il jackpot americano fa bene a Gtech.

Duello sul debito della Grecia. Vola Apple e oggi i conti Fca e il vertice Fed

Yanis Varoufakis, neo ministro delle Finanze del governo Tsipras e convinto sostenitore della necessità del taglio del debito greco, è il nuovo spauracchio dei mercati europei. Angela Merkel ha ribadito il no alla negoziazione del debito ellenico. Intanto il debito di Mosca scivola nel girone dei titoli spazzatura dopo la retrocessione decretata da S&P.

A completare il quadro delle preoccupazioni degli investitori ci sono i segnali negativi delle le trimestrali Usa, il termometro più sensibile sullo stato di salute della Corporate America in attesa delle indicazioni del comitato monetario della Federal Reserve di stasera. Il test ha avuto un esito contrastato.

Il risultato complessivo è una battuta d’arresto che interrompe una lunga serie di rialzi. Debole Tokyo (-0,1%) e gli altri listini asiatici. La banca centrale di Singapore, a sorpresa, ha abbassato i tassi. A Wall Street, tornata a pieno regime dopo il falso allarme bufera, l’indice Dow Jones industrial ha perso l’1.65% e lo S&P 500 l’1.34%, Ha fatto peggio il Nasdaq (-1.89%). 

MILANO SI FERMA DOPO OTTO RIALZI

Prese di beneficio anche in Europa dopo la lunga serie di rialzi legati al lancio del Quantitative Easing. Francoforte ha lasciato sul terreno l’1,57%, Londra lo 0,60%, Parigi l’1,09% e Madrid lo 0,91%. Atene ha perso il 3,7% : dopo l’avvertimento di Standard & Poor’s su un possibile downgrade del rating sovrano prima di marzo, ieri è stata Moody’s a definire negativo l’impatto sul merito di credito della vittoria di Tsipras. L’indice di settore cede circa il 17%, toccando i minimi storici. Milano interrompe la lunga serie di riunioni con il segno più (otto consecutive): l’indice Ftse Mib chiude in ribasso dello 0,53%.

Marcia indietro per il dollaro: la valuta Usa scende a 118,09 sullo yen e perde colpi sull’uro, rimbalzato a 1,1333 dai minimi di lunedì mattina (1.1098). Scende ancora il petrolio, condizionato dall’aumento delle scorte Usa.

PERDE COLPI LA CORPORATE AMERICA. MA LA “MELA” PIACE

“L’aumento dei tassi Usa si farà. Ma solo tra giugno e settembre”, è la previsione fatta da Gregorio De Felice, chief economist di Intesa San Paolo al convegno Aiaf (associazione italiana analisti finanziari).In effetti arrivano segnali contrastanti dall’economia Usa in attesa dell’esito del comitato monetario della Fed, che si chiuderà stasera. A suggerire prudenza sarà il tonfo degli investimenti a dicembre (su cui pesa però il calo stagionale delle commesse della difesa).

Ma, soprattutto. la forza del dollaro anche in vista di un rialzo dei rendimenti ha già messo a dura prova diverse società leader. Arretrano Microsoft -9% e Caterpillar -7,2%, ma anche Du Pont e Procter & Gamble, a conferma che le attese di utile non giustificano più i prezzi raggiunti con una lunga serie di record. La considerazione non vale per Apple, balzata a quota 115 dollari (+5,4%) dopo i conti trainati dalle vendite dell’iPhone, specie in Cina, ormai il primo mercato della Mela. Ad aprile arriverà sul mercato l’iWatch.  

A consolare il mercato ci ha pensato anche Yahoo! (+7,2%) che ha avviato lo split a tappe (per motivi fiscali) della sua partecipazione in Alibaba.

IL TESORO E BANKITALIA: DAL QE UNA SPINTA MOLTO POSITIVA 

La tensione sulla Grecia, alla vigilia della visita di Jeroem Djissembloem, leader dell’Eurogruppo, al nuovo premier Alexis Tsipras ha avuto un’eco modesta anche sul mercato del debito. Lo spread tra Btp e Bund è leggermente salito a 115 punti base e il rendimento del decennale domestico è salito all’1,54%, Ma in il Tesoro ha collocato ieri mattina tutti i 3 miliardi di euro di Btp indicizzati all’inflazione 2018 e 2041 e di Ctz al tasso dello 0,2%, dell’1,16% e dello 0,281%. 

Oggi le aste proseguono con i Bot a sei mesi. Le previsioni sono positive anche per l’asta odierna dei Bot a 6 mesi, ha confermato la responsabile del debito pubblico italiano Maria Cannata che, intervenendo al convegno dell’Aiaf, ha sottolineato che “l’annuncio del QE ha avuto un effetto significativo su tutti i livelli di rendimento”. Occorre tuttavia essere prudenti: “La volatilità sui mercati resta elevata”, ha concluso Cannata.

Ottimista, nella stessa sede, anche il vicedirettore generale di Banca d’Italia, Fabio Panetta; l’acquisto di titoli sovrani annunciato dalla Bce avrà un impatto significativo sulla crescita economica italiana perché gli acquisti del quantitative easing “contribuiranno in misura significativa a innalzare la crescita nel prossimo biennio; offrono ulteriori spazi per coniugare riforme e sviluppo”. Le ultime stime ufficiali del governo vedono un Pil allo 0,6% nel 2015 e all’1,0% nel 2016.

LA RUSSIA PESA SU UNICREDIT 

Il nervosismo innescato dal dossier Grecia e il downgrading della Russia da parte di Standard & Poor (è ripresa la discesa del rublo) hanno innescato le vendite sul settore bancario. In particolare Unicredit, la più esposta sui mercati dell’Est Europa, cede l’1,7% . In ribasso, dopo la recente corsa innescata dall’annuncio della riforma del settore, le banche popolari: Bpm -1,31%, Basnco Popolare -0,52%, Ubi -0,55%. In controtendenza Mediobanca (+2,05%).

FRENA FCA, CNH COZZA CONTRO CATERPILLAR

Prese di beneficio su Fiat Chrysler -3,02% dopo la lunga serie di rialzi sulla scia dell’aumento del dollaro. Ma fioccano i giudizi positivo in attesa dei conti preliminari del 2014 che saranno esaminati oggi dal Cda a Londra. Morgan Stanley ha alzato il target price da 15 a 17 euro (rating overweight) , così come Exane (da 10,1 a 13,7 euro ,rating neutral). 

Frena Cnh Industrial (-3,33%) dopo i risultati negativi di Caterpillar: calo dell’utile netto a 757 milioni di dollari da 1miliardo e revisione al ribasso delle stime sull’esercizio in corso.

KASHAGAN FA VOLARE SAIPEM

Nel settore energia da segnalare l’impennata di Saipem ++4,40% sull’onda delle indiscrezioni su commesse per due miliardi per la realizzazioni di nuovi gasdotti nel campo di Kashagan, in Kazhakstan per sostituire quelli esistenti che hanno comportato un ritardo nell’avvio della produzione. 

Debole Finmeccanica nel giorno del cda chiamato ad approvare il nuovo piano industriale per gli anni 2015-2019. Dal board è arrivato anche il mandato all’amministratore delegato Mauro Moretti di chiudere le trattative per la cessione del settore trasporti: favorita la giapponese Hitachi.

IL JACKPOT USA SPINGE GTECH

Nel resto del listino spicca l’esito dell’assemblea dei soci di Seat PG che ha approvato la transazione da 30 milioni proposta dagli ex amministratori per chiudere l’azione di responsabilità nei loro confronti. 

Avanza Gtech sale dell’1,63% favorita dall’attesa per i premi in palio in Usa. Oggi l’estrazione Powerball negli Stati Uniti mette in palio la cifra record di 260 milioni di dollari. In terreno positivo anche Autogrill, sostenuta dal miglioramento di target price di Citigroup. De’ Longhi avanza di oltre il 4,5% dopo la pubblicazione dei ricavi preliminari.

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