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Draghi, Bce tornerà a comprare bond fra qualche settimana se Stati faranno la loro parte

Ma solo se i Paesi chiedono all’Efsf di acquistare obbligazioni sul mercato primario – Il presidente della Banca centrale europea: “Pronti a misure non convenzionali” – “La crescita economica è rallentata dalle tensioni sui mercati” – “Spread così alti sono inaccettabili” – Il differenziale Btp-Bund è schizzato sopra i 480 pb – Borse europee tutte in rosso.

Draghi, Bce tornerà a comprare bond fra qualche settimana se Stati faranno la loro parte

I rialzi dei tassi di interesse sui titoli di Stato, legati “a paure di reversibilità dell’euro”, “sono inaccettabili e vanno affrontati: l’euro è qui ed è irreversibile”. Lo ha affermato il presidente della Bce, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo, ribadendo la decisione di mantenere invariati i tassi chiave della Bce. Il Presidente ha dichiarato che la Banca centrale è pronta ad effettuare “operazioni di mercato dirette” per riportare la stabilità finanziaria nell’area Euro ma solo se prima i Paesi sono disposti a chiedere al fondo salva-Stati temporaneo (Efsf) di acquistare le proprie obbligazioni sovrane nel mercato primario. Inoltre Draghi ha avvertito che il Consiglio direttivo “sta considerando altre misure non standard per riparare i meccanismi di trasmissione della politica monetaria”. Le caratteristiche di queste misure verranno studiate nelle prossime settimane.

Draghi ha inoltre sostenuto che “il livello eccessivo degli spread e della frammentazione finanziaria sono contrari a politiche monetarie efficaci e sono dominati dalla paura che domina questo momento.” Il presidente della Bce ha sostenuto che bisogna “creare condizioni finanziarie e continuare a spingere per una riforma strutturale e una maggiore integrazione europea”. 

I governi dei Paesi dell’area Euro “devono essere pronti ad utilizzare i fondi salva-Stati Efsf e Esm laddove le circostanze ne richiedano l’intervento”, ha ribadito Draghi.

Per quanto riguarda l’attività economica Draghi ha dichiarato che “la crescita economica nell’eruozona continua ad essere debole a causa del calo di fiducia nei mercati finanziari”. 

Leggi il discorso completo di Mario Draghi

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