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Default Evergrande più vicino, ma per ora le Borse lo dribblano

Il gigante immobiliare cinese non ha pagato gli interessi in scadenza e ha solo 30 giorni per evitare la bancarotta: possibile tempesta sulle obbligazioni asiatiche, ma per ora le Borse assorbono bene il colpo e Wall Street va in rally – Da inizio anno Piazza Affari guadagna il 17,3% e lo spread è a 97 – Banche sugli scudi, il petrolio corre

Default Evergrande più vicino, ma per ora le Borse lo dribblano

Le azioni si avviano a chiudere la settimana dopo aver cancellato in tempi record le ombre emerse nel lunedì nero. Intanto, le aspettative di un miglioramento del quadro economico si fanno sentire sulle obbligazioni: il rendimento del Treasury Note a dieci anni è sui massimi da giugno, a 1,44%. Il Bund, del tutto impermeabile alla vigilia preelettorale tedesca, si è riportato su livelli che non vedeva da luglio, a -0,26%. Le rassicurazioni della Fed sono state così convincenti che il Toro è pronto a digerire il probabile default di Evergrande: l’immobiliare non ha pagato gli interessi in scadenza e ha ora 30 giorni per rimediare prima di alzare bandiera bianca. Il governo cinese, scrive il Wall Street Journal, ha chiesto ai funzionari locali di prepararsi a una “possibile tempesta” che investirà il mercato asiatico delle obbligazioni, un bacino da 400 miliardi di dollari. Ma le Borse asiatiche, per ora, assorbono bene il colpo.

AVANZA TOKYO, MUMBAI LA BORSA MIGLIORE

La Borsa del Giappone è in rialzo del 2% nel finale di seduta, Hang Seng di Hong Kong sulla parità. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen +0,4%, Kospi di Seul sulla parità. S&P ASX 200 di Sidney -0,3%.



La maggior parte dei listini dell’area si avvia a chiudere una settimana condizionata dalle chiusure per festività con moderati ribassi. Spicca in positivo il BSE Sensex di Mumbai, in rialzo dello 0,3% in avvio di seduta, +1,8% la settimana.

WALL STREET IN RALLY, IN CALO NIKE

Wall Street è in rally: grazie al +1,2% di ieri, l’indice S&P500 mette a segno la miglior performance su due giorni degli ultimi due mesi e mezzo. Dow Jones +1,48%, il Nasdaq sale dell’1,04%. Future piatti stamane.

In grande fermento Salesforce (+7%), che ha alzato le stime sugli utili. In calo Nike dopo i risultati annunciati nel dopo Borsa.

PETROLIO SU NUOVI MASSIMI

Il cross euro dollaro è salito ieri dello 0,4% e stamattina è poco mosso, a 1,173.

Il petrolio Brent e WTI è sui massimi di periodo: a questi prezzi, arriverebbe la quinta settimana consecutiva in rialzo (+2%).

L’oro prova a rimbalzare dopo il calo dell’1,4% di ieri: il metallo prezioso di riferimento tratta a 1.750 dollari, +0,4%.

DRAGHI LANCIA IL PATTO PER L’ITALIA, LE TASSE NON SALIRANNO

Sotto la spinta dei mercati Usa e nella convinzione che Pechino saprà limitare i danni della crisi di Evergrande, le Borse europee hanno scacciato i fantasmi emersi nel lunedì nero. Piazza Affari non ha fatto eccezione. L’indice FtseMib ha messo a segno la terza seduta consecutiva con un rialzo superiore all’1%, un evento che non si verificava da inizio febbraio, quando il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, affidava l’incarico di formare il nuovo esecutivo a Mario Draghi. Ed è stato il premier, accolto ieri da una standing ovation all’assemblea di Confindustria, ad aggiungere nuova benzina al rialzo. il premier ha promesso che non alzerà le tasse e ha detto che il governo aiuterà ad attutire il colpo dovuto all’aumento dei costi dell’energia.

IL GOVERNO INTERVERRÀ SU BOLLETTE E CHIP

Il premier ha confermato che l’economia italiana crescerà intorno al 6% quest’anno, contro una precedente stima del 4,5%, ma ha sottolineato che si tratta in parte di un semplice rimbalzo dalla recessione record del 2020 e ha avvertito che la vera sfida sarà quella di vedere una crescita sostenuta negli anni futuri: l’aumento dei prezzi delle materie prime pone un potenziale rischio di inflazione e il Governo si è impegnato a spendere oltre 3 miliardi di euro nei prossimi mesi per aiutare a limitare l’aumento dei prezzi dell’energia al dettaglio. Inoltre, Draghi ha assicurato che l’esecutivo farà “grandi investimenti” nella microelettronica per aiutare a superare la carenza di semiconduttori che sta colpendo una serie di settori e che incoraggerà la ricerca nazionale.

PIAZZA AFFARI +1,4%, DA INIZIO ANNO +17,3%

Piazza Affari (+1,41%) ha risposto superato di nuovo di slancio quota 26 mila (26.081). Da inizio anno la performance del FTSEMIB si amplia a +17,3%, quasi allineata a quella della media europea, Stoxx 600 +18%.

Ai prezzi attuali, i multipli di mercato del FtseMib registrano un P/E medio di 16,8 volte (ancora attraente) nel 2021. Il dividend Yield è del 3,40%.

FRENANO GLI INDICI PMI

Bene anche gli altri listini della zona euro: Francoforte +0,86%; Parigi +0,98%; Amsterdam +1,04%; Madrid +0,75%.

In Europa le imprese manifatturiere e il terziario evidenziano segni di rallentamento: l’indice Pmi composito dell’Eurozona di settembre è sceso a 56 punti; in Francia a 55,2 rispetto ai 57,5, mentre in Germania a 58,5 dai precedenti 62,6.

VOLA L’AUTOMOTIVE: FAURECIA E VALEO AL TOP

Riscossa per i componenti dell’automotive. A Parigi sale Faurecia, +6,7% dopo l’annuncio di una forte guidance sul flusso di cassa che ha compensato l’abbassamento degli obiettivi finanziari del 2021 dovuto al calo della produzione automobilistica mondiale. Accelerano anche Valeo (+8,4%) e la tedesca Continental (+3,5%).

Il produttore francese di vaccini Valneva balza dell’8,7% dopo aver annunciato che estenderà il trial di un candidato al vaccino contro il Covid-19, e che rimane in trattative con la Commissione europea per un potenziale contratto di fornitura.

LONDRA PIATTA, BOE TAGLIA LE STIME

Segna il passo Londra nel giorno dell’attesissima riunione della Bank of England. La Grey Lady delle banche centrali ha tagliato le stime di crescita dell’economia inglese al 2,1%, a fronte dei problemi di approvvigionamento delle merci, del balzo del prezzo del gas e delle pressioni inflazionistiche in genere. I tassi, per ora, non si toccano anche se l’inflazione dovrebbe “temporaneamente” arrivare al 4%.

TASSI: LA NORVEGLIA ALZA, LA TURCHIA TAGLIA

Ad alzare i tassi per prima è stata la Banca centrale della Norvegia, che ha ritoccato all’insù il costo del denaro di un quarto di punto, anticipando che seguiranno nuove strette.

Suisse National Bank ha invece usato toni cauti, mentre la Banca Centrale Turca ha in parte ceduto alle pressioni del presidente Erdogan e ha tagliato i tassi di 100 punti base, al 18%, pur a fronte di un’inflazione oltre il 19%. La lira turca è scesa bruscamente: il cambio dollaro/lira è balzato di oltre l’1%, a un massimo storico di 8,802.

SPREAD A 97, BUND A -0,25%

Migliora l’azionario, colpo di freno per le obbligazioni, ma più per i Bund che per i Btp. Il differenziale tra tassi decennali Btp e Bund si stringe quindi in area 97 punti base, in ulteriore contrazione rispetto alla chiusura precedente.

Il rendimento del Bund agosto 2031 si è gonfiato di 6,5 centesimi, fino a -0,256%, con il movimento al rialzo più significativo da febbraio a questa parte. Sale, ma meno, anche il rendimento dei Btp, allo 0,72%.

GENERALI, NAGEL SFIDA I PATTISTI E SALE AL 17,22%

Colpo di scena nel braccio di ferro sul futuro di Generali. Mediobanca ha annunciato ieri l’acquisto del 4,42% della compagnia, in aperta sfida all’asse Caltagirone/Del Vecchio, tramite un prestito titoli con una primaria controparte, avente ad oggetto 70 milioni di azioni Generali. “L’operazione, su base chiusa, avrà durata di circa otto mesi e comunque almeno fino all’assemblea della compagnia del Leone, chiamata a rinnovare il consiglio di amministrazione, consentirà di detenere, unitamente alle azioni già possedute, il 17,22% dei diritti di voto”, si legge nella nota.

La mossa si contrappone alle manovre dei maggiori soci privati della compagnia: giorni fa Caltagirone, Del Vecchio e Fondazione Crt hanno siglato un patto di consultazione, sempre in vista dell’assemblea, che impegna complessivamente il 12,53% del Leone. La contrapposizione suona ancora più stridente considerando che Del Vecchio è il primo azionista di Piazzetta Cuccia con il 19% e Caltagirone il secondo con un quasi 5%, anche se nessuno dei due è rappresentato nel cda dell’istituto.

Oggi il comitato nomine di Generali si riunirà nuovamente, cercando di portare avanti la faticosa gestazione della lista: potrebbe sortirne la proposta di un allargamento del processo di nomina, creando un comitato nomine tutto di membri “indipendenti” dagli azionisti. In assenza di un accordo, Mediobanca potrebbe presentare una propria lista, ma anche i tre pattisti sembrano intenzionati a presentare una loro lista per incidere sulle nomine; un’altra, ma di minoranza, sarà di Assogestioni.

CORRONO LE BANCHE, EMDIOLANUM +3%     

A trascinare all’insù i listini nel corso della seduta sono stati i titoli finanziari: svetta Banca Mediolanum, in progresso del 3%, mentre tra le banche Unicredit e Bpm guidano i rialzi con progressi superiori al 2%.

VOLA ENEL, PROMOSSA ATLANTIA

Giornata sugli scudi per Enel (+2,3%). Il gruppo elettrico ha presentato la newco Gridspertise, che venderà contatori e tecnologie sulle reti: l’obiettivo è di superare gli 1,5 miliardi di fatturato al 2030 e arrivare almeno al 10% del mercato globale.

Focus anche su Atlantia (+1,17%): Mediobanca securities ha ribadito il rating outperform con prezzo obiettivo a 21,2 euro, dopo che i dati sul traffico della terza settimana di settembre hanno confermato la ripresa delle autostrade europee, tutte stabilmente al di sopra del livello del 2019.

BENE L’AUTOMOTIVE, RIPARTONO AMPLIFON E IL LUSSO

Cnh Industrial sale del 2,3% sulla spinta dei produttori di componenti francesi, a partire da Faurecia. Prende il volo anche Stellantis (+1,2%), spinta dalla voce di incentivi Usa per superare la crisi di fornitura di semiconduttori.

Dopo il tonfo della vigilia, riprende l’ascesa di Amplifon (+3%), al top dell’indice (+7% in settimana dopo la presentazione del piano industriale).

Sale Recordati (+1,2%). In controtendenza Diasorin (-0,54%) tra i pochissimi titoli in territorio negativo. La maglia nera va ad Inwit (-0,75%). In rosso anche Campari (-0,16%).

Acquisti nel settore lusso: Moncler +2%, nell’abbigliamento corre Ovs (+12%) su forti volumi nel giorno della conference call con gli analisti sui risultati e guidance.

AVANZA AUTOGRILL, NELL’AIM COLLASSA VETRYA

Avanza Autogrill sull’onda delle promozioni degli analisti: Mediobanca Securities ha confermato il rating neutrale e il target price a 7 euro; Equita ha ribadito la raccomandazione buy e il prezzo obiettivo a 7,4 euro.

Sull’Aim, denaro su Fope (+7,79%), tornata in utile netto nel primo semestre: i profitti sono pari a un milione di euro, in significativo miglioramento rispetto a -0,10 milioni nel primo semestre 2020.

Forti perdite invece per Vetrya (-46,21%): EnVent Capital Markets ha comunicato la decisione di recedere dall’incarico di Nomad. La decisione segue l’annuncio che, al contrario di quanto previsto, entro l’anno non sarà raggiunto il breakeven dell’Ebitda.

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