Crédit Agricole, primo azionista di Banco Bpm con il 20,1% del capitale, ha depositato la sua lista di minoranza per il rinnovo del board dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna: il cda, infatti, è in scadenza il prossimo 16 aprile. La lista, composta da sette nomi, candida, tra gli altri, il banchiere ed ex ministro del Tesoro, Domenico Siniscalco, Frederic de Courtois, Rossella Leidi, Alessio Foletti, Nicoletta Mastropietro, Antonio Tullio e Ivana Bonnet-Zivcevic.
Crédit Agricole ha depositato anche una lista per il collegio sindacale in cui figurano come candidati i sindaci effettivi Paola Maiorana e Ambrogio Virgilio e come supplente Silvia Rachela.
Crédit Agricole, lista di 7 nomi per Banco Bpm
Tornando alla lista del cda, de Courtois è un manager dell’assicurativo con una lunga carriera in Axa, di cui è stato, oltre che deputy ceo, anche ceo di Axa Mps, la jv con la banca senese, e in Generali, in cui ha rivestito il ruolo di general manager. Leidi, già vice dg di Ubi Banca, e Foletti, che ha lavorato in Intesa, nel Crédit Agricole e in Bnp Paribas, vantano ha lunga una esperienza in campo bancario, Mastropietro è un manager informatico e tecnologico, attualmente advisor di Bain e professore alla Management School del Politecnico, Tullio è professore di diritto commerciale e avvocato cassazionista mentre Bonnet-Zivcevic un’esperta di governance.
Crédit Agricole: “Non vogliamo né ad né presidente”
Ma è una nota della banca francese a sottolineare che Crédit Agricole “non mira al controllo di Banco Bpm, né si oppone all’attuale consiglio. La nostra lista comprende solo 7 candidati e non può quindi determinare una maggioranza di consiglieri. Inoltre, non include alcun candidato alla carica di amministratore delegato o di presidente“. L’istituto spiega inoltre che la lista intende “apportare un contributo significativo alla governance, in linea con la recente normativa italiana in materia di nomine consiliari, che incoraggia una maggiore rappresentanza degli azionisti”.
La banca francese, si legge nella nota, “ha presentato la propria lista per offrire agli azionisti un’alternativa chiara e trasparente“. “Il nostro obiettivo – si legge a seguire – è potenziare la creazione di valore a lungo termine nominando amministratori dotati di competenze solide e significative. A seguito di un rigoroso processo di selezione, abbiamo individuato candidati con una considerevole esperienza nel settore finanziario e in aree chiave per Banco Bpm, quali la gestione e il controllo dei rischi. La maggior parte dei nostri candidati è indipendente e non sono inclusi attuali dipendenti di Crédit Agricole”.
La decisione di correre per il cda e il collegio sindacale viene motivata ancora con la volontà di “apportare un contributo significativo alla governance, in linea con la recente normativa italiana in materia di nomine consiliari, che incoraggia una maggiore rappresentanza degli azionisti”.