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Cucinelli replica alle accuse: “In Russia rispettiamo le regole”. Ricavi oltre 1 miliardo nei nove mesi 2025

Brunello Cucinelli chiude i primi nove mesi del 2025 con 1.019,6 milioni di ricavi (+10,8%) e conferma un +10% anche per il 2026. Alle accuse di Morpheus Research replica con un “magazzino giusto ed equilibrato” e il rispetto delle regole nel mercato russo

Cucinelli replica alle accuse: “In Russia rispettiamo le regole”. Ricavi oltre 1 miliardo nei nove mesi 2025

Brunello Cucinelli archivia i primi nove mesi del 2025 con un traguardo storico: per la prima volta le vendite hanno superato il miliardo di euro già al 30 settembre. Il fatturato si è attestato a 1.019,6 milioni di euro, in crescita del 10,8% a cambi correnti e dell’11,3% a cambi costanti, con tre trimestri consecutivi di solida espansione. Risultati che la maison definisce “ottimi” e che rafforzano la visibilità sugli obiettivi: crescita del fatturato attesa intorno al +10% nel 2025 e conferma “una crescita del fatturato intorno al +10% anche per il 2026, con sani ed equilibrati profitti”. La maison torna a ribadire la propria posizione sul mercato russo e a rispondere alle critiche degli analisti di Morpheus, che avevano accusato il gruppo di eludere le sanzioni e di avere un magazzino più ampio del dovuto.

Geografie e canali: Asia sugli scudi, retail in forte crescita

Il gruppo di Solomeo registra un andamento positivo in tutte le aree geografiche: Americhe +9,2% (+10,8% a cambi costanti), Europa +8,9% (+8,6% a cambi costanti) e una brillante Asia +15,6%. Sul fronte dei canali di vendita, i primi nove mesi hanno visto un incremento del +11,4% per il retail, con un’accelerazione del +13,9% nel terzo trimestre, mentre il wholesale è cresciuto del +9,7% (+9% nel trimestre). Nel complesso, il terzo trimestre ha generato 335,5 milioni di euro di ricavi, pari a un +12% a cambi correnti (+12,4% a cambi costanti).

La replica alle accuse del fondo ribassista

Alle contestazioni arrivate da Morpheus Research, che la scorsa settimana avevano provocato forti turbolenze in Borsa con un crollo iniziale fino al -20% e la sospensione temporanea del titolo, Cucinelli ribadisce la trasparenza del modello di business: “Confermiamo la presenza di un magazzino giusto ed equilibrato per la nostra identità di azienda, perfettamente coerente con i fondamentali della nostra offerta di collezione e allineato ai dati storici della nostra Casa di Moda Ready to Wear fin dalla sua quotazione, e di operare nel mercato russo secondo le regole comunitarie”.

Sul mercato russo, Cucinelli ha precisato che “in Russia abbiamo sempre rispettato tutte le regole. Il nostro modello operativo si basa sull’abbigliamento e su collezioni moderne, rinnovate in armonia con la stagione. Un’impostazione che comporta un livello di magazzino più elevato di altri brand, la cui offerta si concentra su altre categorie, come gli accessori. Riteniamo che un’incidenza del magazzino sulle vendite intorno al 28-29% del fatturato sia sana e connaturata al nostro modello di business”.

Quanto ai numeri, l’azienda sottolinea che “il peso di questo mercato risulta pari all’1,4% al 30 settembre 2025 rispetto al 2,7% al 30 settembre 2024 (2,4% al 31 dicembre 2024)”. Cucinelli ha inoltre spiegato che le attività in Russia stanno progressivamente diminuendo: “I negozi a gestione diretta sono chiusi, abbiamo uno showroom su appuntamento che propone solo capi fino a 300 euro al distributore, e il numero di dipendenti è passato da oltre 70 a 44”.

Piazza Affari e le turbolenze di mercato

Nonostante i numeri positivi, il titolo resta sotto pressione a Piazza Affari: l’ultima seduta si è chiusa con un ribasso del 2,11% a 91,04 euro, con una perdita dell’11,5% negli ultimi cinque giorni e del 13,5% dall’inizio dell’anno. “Le attività di short selling fanno parte dell’essere quotati in Borsa e delle sue regole”, ha commentato Cucinelli, pur ammettendo che “sarebbe stato preferibile” non affrontare simili eventi durante la settimana della moda.

Moda e visione: la Fashion Week e l’omaggio ad Armani

Accanto ai risultati finanziari, Cucinelli rivendica i successi creativi: “È terminata la settimana della moda femminile a Milano: la nostra collezione ha ricevuto giudizi estremamente positivi per stile, artigianalità, qualità ed esclusività, e di questo siamo chiaramente molto soddisfatti”.

L’imprenditore ha anche reso un personale tributo a Giorgio Armani, scomparso lo scorso 4 settembre a 91 anni: “Nella mia vita sono cresciuto con tre grandi maestri: la raffinatissima Jil Sander, il geniale Ralph Lauren e il visionario Giorgio Armani. Nel mondo di tutti coloro che amano la bellezza, la sobrietà e il lavoro, la stella del grande maestro Giorgio si è spenta per la realtà terrena dopo aver brillato a lungo nel firmamento dei più geniali artisti dei nostri tempi, e da ora splenderà gloriosa nella sfera degli spiriti immortali come il simbolo assoluto della moda italiana”.

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