L’invasione della Russia in Ucraina e le seguenti sanzioni internazionali nei confronti di Mosca piombano sui mercati finanziari. Si discute spesso di quanto certe misure penalizzino in realtà le imprese europee e occidentali, e si sospetta che molte di loro finiscano per aggirarle, ma stavolta c’è un caso concreto, con conseguenze negative per un’azienda italiana: le azioni di Brunello Cucinelli, quotate alla Borsa di Milano, sono state sospese dalle contrattazioni nel primo pomeriggio, secondo quanto fatto sapere da Borsa Italiana che si è detta “in attesa di comunicato” da parte dell’azienda per chiarire la sua posizione. La società infatti prima dello stop perdeva il 4,95% a 97,76 euro, per effetto di una caduta verticale registrata poco dopo le mezzogiorno.
Cucinelli sospeso in Borsa: le accuse degli analisti
Il motivo? Un report pubblicato oggi da Morpheus Research (dal titolo eloquente, “From Moscow to TJ Maxx”), società fondata nel 2025 da un gruppo di analisti che punta a portare alla luce comportamenti scorretti sui mercati finanziari. Nel documento si accusa Brunello Cucinelli di violare le sanzioni contro la Russia e di attuare una politica di “sconti aggressivi” per smaltire un “magazzino gonfio” che rischia “di indebolire il posizionamento esclusivo del marchio”. Secondo gli analisti, i negozi Cucinelli a Mosca sarebbero dunque ancora attivi, con capi recenti venduti ben oltre la soglia dei 300 euro fissata dalle sanzioni Ue. Nel mirino finiscono anche i rapporti con Tsum, il grande magazzino di lusso legato al conglomerato Mercury, e un intricato sistema di triangolazioni commerciali attraverso Paesi terzi come Lituania e Cina.
Il marchio, che ha costruito la propria aura su esclusività e sobrietà, viene accusato di aver diluito il proprio valore fino a comparire anche negli scaffali di TJ Maxx (da lì il titolo del report), catena americana nota per il prezzo basso. Morpheus rivendica un’indagine più che accurata, durata tre mesi e condotta con documenti societari, controlli doganali e persino “mystery shopper” inviati nelle boutique moscovite. L’hedge fund ha così assunto una posizione ribassista sul titolo Brunello Cucinelli. Prima di Morpheus Research, la scorsa settimana alcun fund avevano già criticato l’azienda italiana per le stesse questioni come l’inventario e la sua permanenza in Russia nonostante le sanzioni.
Cucinelli, la replica alle accuse
Il primo ad alzare le accuse è stato il fondo anglosassone Perento Partners, a cui Cucinelli aveva risposto con un lunga e lettera di precisazione. L’amministratore delegato del gruppo Luca Lisandroni aveva poi precisato al Financial Times che l’azienda italiana del lusso si era sempre mossa nel rispetto delle regole e che i ricavi in Russia, generati solo attraverso il canale wholesale, e quindi non nei negozi diretti che sarebbero chiusi, rappresentavano solo il 2% del fatturato consolidato 2024 (contro il 9% del 2021 prima dello scoppio della guerra in Ucraina). In attesa di ulteriori sviluppi, verso la fine della seduta il titolo Cucinelli è stato riammesso alle contrattazioni a Piazza Affari.
Ma l’azienda non ha intenzione di subire passivamente questa situazione e dopo le ulteriori accuse di oggi ha fatto sapere che sta valutando “azioni legali a tutela della sua reputazione e degli interessi di tutti i suoi stakeholder”, ribadendo “con fermezza il pieno rispetto delle regole comunitarie in merito all’attività nel mercato russo”.