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Crowdfunding: nasce la possibilità di raccogliere capitali via Internet

La Consob ha oggi pubblicato il regolamento in materia di equity. Nasce la possibilità per le start-up innovative di raccogliere capitali via internet. L’approvazione del regolamento attua quanto disposto dal decreto Crescita-bis varato dal governo Monti. L’Italia è il primo paese europeo a dotarsi di una normativa sul crowdfunding.

Crowdfunding: nasce la possibilità di raccogliere capitali via Internet

Via libera della Consob al regolamento per il crowfunding. Nasce così la possibilità per le start-up innovative di raccogliere capitali di rischio tramite internet, svolgendo quindi un appello al pubblico risparmio rivolto ad un elevato numero di destinatari che nella prassi effettuano investimenti di modesta entità. L’approvazione del regolamento attua quanto disposto dal decreto Crescita-bis varato dal governo Monti.

Il regolamento introduce il registro dei gestori dei portali internet abilitati alla raccolta degli ordini e una serie di obblighi generali di comportamento. La Consob, inoltre, con l’obiettivo di favorire il fenomeno dell’equity crowdfunding come prevede la legge, ha introdotto delle soglie al di sotto delle quali i gestori dei portali non sono sottoposti agli oneri della Mifid. Le soglie rilevanti sono per le persone fisiche di 500 euro per singolo investimento e di 1.000 euro annui. Per le persone giuridiche, invece, di 5.000 euro per investimento e 10.000 euro annui. In caso di violazioni di norme il regolamento prevede la sospensione cautelare dell’attività del gestore per un periodo non superiore a 90 giorni e una volta accertata la violazione una sospensione da uno a quattro mesi o la radiazione dal registro oltre alle sanzioni pecuniarie già previste dalla legge. L’investitore in start-up attraverso il crowdfunding avrà un diritto di recesso da esercitare entro sette giorni dall’ordine.

L’Italia è il primo paese europeo a dotarsi di una normativa sul crowdfunding.

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