Fino al 15 febbraio 2026 le Gallerie d’Italia di Vicenza ospitano Cristina Mittermeier. La grande saggezza, una grande mostra realizzata in collaborazione con National Geographic, dedicata a una delle più importanti fotografe ambientaliste del nostro tempo. La mostra offre anche l’occasione ideale per scoprire Vicenza nel periodo natalizio, quando la città si accende di luci, mercatini e iniziative culturali. Le eleganti architetture palladiane, illuminate a festa, diventano lo scenario perfetto per una passeggiata prima o dopo la visita alle Gallerie d’Italia. Dopo il successo delle tappe alle Gallerie d’Italia di Torino e alla Galleria d’Arte Moderna di Palermo, l’esposizione arriva in Veneto con un allestimento rinnovato e un percorso visivo che invita a riflettere sul fragile equilibrio tra esseri umani e pianeta. Cristina Mittermeier, fotografa, biologa marina, esploratrice e attivista, ha viaggiato in ogni angolo del mondo per raccontare la bellezza della Terra e delle comunità che la abitano. Le sue fotografie, potenti e teatrali, testimoniano l’esistenza di culture che custodiscono saperi antichi e forme di convivenza con l’ambiente profondamente diverse da quelle occidentali. Ogni immagine è un racconto: la vita quotidiana di popolazioni indigene, i loro rapporti con gli oceani, le tradizioni e i rituali tramandati per generazioni, la relazione con gli animali e con le forze naturali.
Al centro della mostra c’è il concetto di “grande saggezza”
Un’espressione che Mittermeier usa per definire quella conoscenza ancestrale che permette a molte comunità di vivere in equilibrio con le risorse naturali. Da qui nasce anche l’idea di enoughness, l’“abbastanza”: un invito a ripensare radicalmente il nostro stile di vita, riconoscendo che ciò che abbiamo è già sufficiente e che il nostro impatto ambientale dipende da scelte quotidiane, piccole ma significative. Per l’artista, l’enoughness non è un limite, ma una filosofia che incoraggia un rapporto diverso con la natura e con il consumo. Significa capire che gli esseri umani sono parte di un ecosistema complesso, non entità separate. Significa riconoscere che la salute degli oceani influenza il clima, la qualità dell’aria e la nostra stessa sopravvivenza. Mittermeier traduce questa riflessione in fotografie di grande forza emotiva, dove la fragilità dell’ambiente convive con la resilienza delle popolazioni che da secoli ne custodiscono l’equilibrio.
Accanto alle immagini, la mostra apre anche uno squarcio sul percorso personale e professionale dell’artista. Nata in Messico, Mittermeier è tra le fotografe più pubblicate dalla rivista National Geographic ed è co-fondatrice e presidente di SeaLegacy, organizzazione nata nel 2014 con l’obiettivo di proteggere gli oceani attraverso reportage, spedizioni e campagne di sensibilizzazione. Insieme a fotografi, registi e scrittori di fama internazionale, da oltre un decennio lavora per raccontare l’urgenza climatica con un linguaggio capace di raggiungere un vasto pubblico. L’esposizione di Vicenza si inserisce in questo impegno e propone un percorso immersivo: dalle coste dell’Artico alle isole del Pacifico, dalle comunità indigene dell’Amazzonia ai pescatori tradizionali dell’Asia. Ogni sala diventa un invito a interrogarsi sul nostro ruolo nel mondo e sulla responsabilità collettiva che abbiamo nei confronti delle generazioni future.
Immagine di copertina: Terra di Francesco Giuseppe, Russia. 2017 © Cristina Mittermeier
