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Covid 2 affonda le Borse: a Milano crollano banche e petrolio

La variante inglese del Covid terrorizza i mercati: forti vendite in Borsa e a Piazza Affari crollano i titoli energetici e quelli bancari

Covid 2 affonda le Borse: a Milano crollano banche e petrolio

La variante inglese del coronavirus getta il mondo nel panico e manda a picco i mercati, reduci da una fase di espansione. I listini europei chiudono in profondo rosso proprio nel giorno in cui l’Ema autorizza il vaccino anti Covid di Pfizer-Biontech. A stretto giro di posta arriverà anche il via libera della Commissione Europea, per consentire alla campagna di profilassi di partire, come annunciato, il 27 di dicembre.

Nell’ultima ora le piazze del Vecchio Continente hanno recuperato dai minimi di seduta, ma il bilancio di giornata resta pesante. Milano perde il 2,57% e scende a 21.410 punti. L’Italia, come altri paesi, ha bloccato i voli dal Regno Unito, ma sono già stati individuati casi della variante Covid lungo lo stivale. Francoforte arretra del 2,84%; Parigi -2,43%; Madrid -3,03%. Londra cede l‘1,79%, mentre la sterlina vacilla sotto i colpi delle notizie. Al momento il cambio è 1,33, in ribasso dell‘1,25% contro il biglietto verde. La divisa statunitense ritrova, in questa fase di avversione al rischio, il suo ruolo di bene rifugio. Anche l’euro è in ribasso, con il cross intorno a 1,222.

I settori più colpiti dalle vendite sono petrolio, trasporti e turismo. Le nuove restrizioni alla mobilità, il blocco dei voli di molti paesi con la Gran Bretagna e i timori di un calo della domanda dell’oro nero influiscono sulle scelte. Il greggio sprofonda: il Brent perde il 4,19%, 50,07 dollari al barile; Wti -4,35%. 47,10dollari.

Ad aggravare il carico resta inoltre la Brexit, con il conto alla rovescia che è partito per il definitivo divorzio, mentre l’accordo commerciale sembra ancora in alto mare.

L’opening bell risulta stonata inoltre a Wall Street, benché il Congresso abbia finalmente trovato l’intesa sul pacchetto di aiuti economici per famiglie e imprese, fissando la cifra a 900 miliardi di dollari. Per aumentare la fiducia nel futuro e nella scienza oggi il presidente eletto Joe Biden (78 anni) dovrebbe ricevere pubblicamente il vaccino anti Covid, ma persino Tesla debutta in calo sullo S&P500 e al momento indietreggia del 5,2%. Tesla è la società con il sesto market cap sull’indice con oltre 650 miliardi di capitalizzazione, alle spalle solo di Apple, Microsoft, Amazon, Alphabet e Facebook. 

In Piazza Affari le vendite colpiscono pesantemente le banche: Unicredit -3,91%; Bper -4,03%; Intesa -3,49%.

L’onda rossa travolge poi i titoli petroliferi, a partire da Eni -4,37%. Il cane a sei zampe ha siglato un contratto di concessione per l’acquisizione di una quota del 70% nel blocco esplorativo 3, situato nell’Emirato di Abu Dhabi. Eni sarà alla guida di un consorzio che include una controllata della società tailandese PTT Exploration and Production Public Company Limited (PTTEP), con il restante 30% del capitale. Saipem -3,93%.

Le vendite si abbattono copiose sui titoli dell’industria a causa sia dei timori legati alla Brexit sia agli impatti sulle economie delle nuove restrizioni anti-Covid. Fra i peggiori Leonardo -3,18%, fortemente penalizzato dall’inizio della pandemia.

Fra i dieci maggiori ribassi del giorno anche Telecom -3,74% ed Enel -3,73%. 

Fca chiude in calo, -2,06%, nel giorno del via libera europeo alla fusione da 38 miliardi con Psa, per la nascita di Stellantis.

Gli acquisti premiano soltanto tre titoli Cnh +1,1%; Diasorin +0,59%; Finecobank +0,12%.

Fuori dal paniere principale Mediaset cede il 2,01%. In un’intervista al Corriere della Sera l’ad Pier Silvio Berlusconi sostiene che il gruppo potrebbe chiudere l’anno con un “utile importante, forse sorprendente” nonostante la crisi del coronavirus e che il biscione andrà avanti con il progetto del polo della tv commerciale in Europa, con o senza un accordo con il suo secondo azionista Vivendi. Attesi in crescita del 4% i ricavi da pubblicità nel secondo semestre. “Il trend sulla pubblicità anticipato da Mediaset è sopra le attese con il mercato che si aspettava ricavi in calo del 14,5% anno su anno”, scrive Fidentiis nel daily.

L’avversione al rischio penalizza moderatamente l’obbligazionario. Lo spread fra decennale italiano e tedesco sale a 112 punti base (+1,31%) e il tasso del Btp cresce a +0,54%. 

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