Condividi

Coronavirus e frontiere chiuse: così cambia l’Europa

La Ue fa quadrato contro l’esterno ma Germania, Spagna, Polonia e non solo hanno sbarrato le frontiere interne nel tentativo di contenere l’epidemia. Ecco la nuova mappa

Coronavirus e frontiere chiuse: così cambia l’Europa

Il coronavirus sta ridisegnando la geografia interna ed esterna dell’Europa. Lunedì la Commissione Ue ha annunciato che per 30 giorni il perimetro dell’area Schengen sarà blindato: nessuno entra, nessuno esce. La misura ha tre obiettivi: evitare che il contagio si aggravi ulteriormente; rispondere alla decisione di Donald Trump di fermare i voli fra Usa e Ue (mossa imitata poi dal Canada); evitare lo sgretolamento dell’area Schengen. Il terzo punto è il più importante. Bruxelles ritiene che chiudendo il perimetro esterno di Schengen sarà più facile convincere i governi a tenere aperte le frontiere interne all’area. La questione è fondamentale, perché se i singoli Stati – cedendo alle ragioni della propaganda – bloccassero i propri confini, in breve sarebbero a rischio i rifornimenti alimentari, sanitari e industriali.

Il tentativo di salvare Schengen, però, rischia di essere tardivo. Almeno a giudicare dalle misure già varate in molti Paesi.

GERMANIA

Dalle 8 del mattino di lunedì il governo tedesco ha chiuso le frontiere con Francia, Austria Danimarca, Svizzera e Lussemburgo. La decisione è stata presa dalla cancelliera Angela Merkel, da ministro dell’Interno, Horst Seehofer, e da quello della Sanità, Jens Spahn, in accordo con le autorità dei lander Baden-Württemberg, Saarland e Renania-Palatinato. Tuttavia, la libera circolazione delle merci rimane garantita e anche i pendolari possono continuare ad attraversare i confini. Quanto al confine fra Germania e Polonia, era già stato chiuso su iniziativa del governo di Varsavia.

POLONIA

Le frontiere della Polonia sono chiuse da domenica 15 marzo per tutti gli stranieri che non sono in grado di specificare un motivo valido per il quale vogliono entrare nel paese. Il ministro degli interni Mariusz Kaminski ha detto che tutte le persone in arrivo dall’estero (polacche e non) saranno controllate e costrette a mettersi in quarantena. Gli stranieri che non sanno indicare il luogo dove passarla vengono respinti. I confini rimangono aperti solo per le merci. Il provvedimento è valido per almeno due settimane.

SPAGNA

Dalla mezzanotte di martedì 17 marzo possono entrare in Spagna via terra solo i cittadini spagnoli e gli stranieri costretti da cause di forza maggiore. Garantito anche il transito delle merci. Il governo di Madrid ha schierato l’esercito nelle strade e usa i droni per controllare i movimenti delle persone dopo l’isolamento quasi totale imposto nei giorni scorsi.

PORTOGALLO

Il Portogallo ha deciso di chiudere ai turisti il confine con la Spagna per almeno un mese.

DANIMARCA

La Danimarca ha chiuso le frontiere da mezzogiorno di sabato 14 marzo. “Tutti i turisti e gli stranieri che non potranno provare un’importante ragione per visitare la Danimarca non potranno entrare nel paese”, ha annunciato la premier Mette Frederiksen. La frontiera, presidiata dall’esercito, resta aperta solo per il passaggio di beni alimentari e medicine. Il provvedimento rimarrà in vigore almeno fino al 13 aprile. Il governo di Copenaghen ha notificato la decisione ai suoi vicini: Germania, Norvegia e Svezia.

AUSTRIA

L’Austria ha annunciato la chiusura di 47 valichi minori con l’Italia. Restano aperti il Brennero, passo Resia, Prato alla Drava e Tarvisio. Allo stesso tempo, però, Vienna ha sospeso fino al 3 aprile il divieto di transito nei fine settimana per i tir oltre le 7,5 tonnellate. Lo scopo è garantire i rifornimenti durante l’emergenza coronavirus. La decisione è stata presa in accordo con Italia e Baviera, anche per evitare code ai valichi.

REPUBBLICA CECA

Da lunedì 16 marzo i confini della Repubblica Ceca sono chiusi agli stranieri che vogliono entrare nel Paese e ai cechi che vogliono andare all’estero. La restrizione non si applica agli stranieri in possesso di un permesso di soggiorno permanente o di durata superiore a 90 giorni.

SLOVACCHIA

La Slovacchia ha chiuso le frontiere dal 13 marzo. Possono entrare solo gli stranieri residenti nel paese.

UNGHERIA

Anche l’Ungheria ha annunciato la chiusura dei suoi confini: “Solo i cittadini ungheresi potranno attraversare la frontiera”, ha detto il capo del governo, Viktor Orban.

CIPRO

Cipro ha chiuso le frontiere ai non residenti per quindici giorni. Da domenica 15 marzo, “l’ingresso è proibito a ogni cittadino che non sia cipriota o legalmente residente, che siano europei o di nazioni terze che lavorano a Cipro”, ha detto il presidente Nicos Anastasiades.

Commenta