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Coni, Malagò confermato presidente

Confermato anche Franco Chimenti come vicario, mentre storica elezione per Alessandra Sensini da vicepresidente – La delusione di Roma 2024 e la sfida dello sport a scuola.

Coni, Malagò confermato presidente

E’ una rielezione bulgara quella di Giovanni Malagò come numero uno dello sport italiano: il presidente del Coni uscente è stato infatti largamente confermato al timone del comitato olimpico nazionale, con 67 voti su 75 aventi diritto, mentre due sono state le preferenze per lo sfidante Sergio Grifoni, cinque le schede bianche e una la nulla. La squadra si completa con Franco Chimenti (vicario) e Alessandra Sensini vice presidenti, mentre sono confermati Roberto Fabbricini segretario generale e Carlo Mornati vice. 

“Il bilancio del mio mandato – ha detto Malagò – dimostra che i 4/5 del programma del 2013 sono stati realizzati. Quello che è mancato non è dipeso dalla responsabilità del Coni. In questi quattro anni, abbiamo trasformato l’istituto di medicina, quello di scienze, la scuola dello sport; abbiamo impostato la riforma della giustizia sportiva, anche se possiamo perfezionarla; abbiamo reso credibile a livello internazionale la nostra lotta al doping, oggi un modello da imitare; abbiamo conquistato la fiducia del Governo, che ci ha dato cento milioni all’anno per lo sport nelle periferie; abbiamo conquistato risultati sportivi impressionanti, siamo un colosso”.



Quello che è mancato, oltre all’assegnazione dell’Olimpiade di Roma 2024 (sulla quale però Malagò ha lasciato intendere di poter tornare alla carica in futuro: “Chi fa il presidente di un Comitato olimpico importante e prestigioso come quello italiano non deve mai rinunciare al sogno olimpico”), è lo sport a scuola: “Dati agghiaccianti, siamo fanalino di coda – ammette il presidente del Coni -. Noi ci abbiamo messo la faccia, con tutti i ministeri. In quattro anni ho conosciuto sei tra premier, ministri e sottosegretari. Anche grazie al lavoro di Francesco Soro, ci siamo sempre fatti rispettare”.

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