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Collezionismo d’arte: giovani e donne trainano il mercato HNW nonostante l’incertezza globale

Lo studio, caratterizzato da un’elevata presenza di Millennial e Gen Z (74% del campione), mette in luce come giovani e donne stiano ridefinendo il profilo del collezionista contemporaneo, influenzando gusti, scelte di spesa e approccio al rischio

Collezionismo d’arte: giovani e donne trainano il mercato HNW nonostante l’incertezza globale

Il collezionismo d’arte continua a mostrare una forte tenuta tra i grandi patrimoni, anche in un contesto economico complesso. È quanto emerge dall’Art Basel and UBS Survey of Global Collecting 2025, firmato da Clare McAndrew, fondatrice di Arts Economics, che analizza i comportamenti di 3.100 collezionisti HNW (High Net Worth) in dieci mercati chiave dagli Stati Uniti alla Cina, dal Giappone all’Europa nel primo semestre del 2025.

Nonostante l’incertezza macroeconomica, l’engagement con l’arte resta elevato: nel 2025 i collezionisti HNW hanno destinato in media il 20% del proprio patrimonio alle collezioni, in aumento rispetto al 15% del 2024. La quota cresce ulteriormente tra gli ultra-ricchi e tra i collezionisti più giovani, con la Gen Z che arriva al 26%.

Emergono forti differenze generazionali

I Boomer continuano a guidare la spesa media in fine art e antiquariato, concentrandosi soprattutto sulla pittura. Al contrario, Millennial e Gen Z collezionano in modo più trasversale, spendendo di più in categorie legate a design, lifestyle e beni collezionabili di lusso, e mostrando una maggiore apertura verso arte digitale, fotografia, video e nuove tecnologie. L’arte digitale è la categoria in più rapida crescita: oltre la metà dei collezionisti HNW (51%) ha acquistato almeno un’opera digitale, che nel 2025 rappresenta circa il 14% della spesa totale in fine art, con punte significative in Francia e Giappone.

Il ruolo crescente delle donne

Uno dei dati più rilevanti riguarda il peso crescente delle donne nel collezionismo di alta gamma. Nel 2024, ultimo anno completo analizzato, le collezioniste HNW hanno speso in media il 46% in più rispetto agli uomini, trainate soprattutto dalle fasce Millennial e Gen Z. In Paesi come Cina, Giappone e Germania, la spesa femminile supera addirittura di oltre il doppio quella maschile. Contrariamente allo stereotipo di una maggiore avversione al rischio, le donne dimostrano un approccio più aperto e sperimentale, investendo in una gamma più ampia di media non tradizionali e sostenendo con maggiore frequenza artisti emergenti e poco conosciuti. Quasi la metà delle opere nelle collezioni femminili è firmata da artiste donne, una quota nettamente superiore rispetto alle collezioni maschili.

Canali, eventi e prospettive

Il collezionista HNW adotta oggi un approccio sempre più multicanale. Gallerie e dealer restano centrali, ma crescono le vendite legate alle fiere d’arte, così come gli acquisti via Instagram e direttamente dagli artisti. In calo, invece, il peso delle aste. Anche la partecipazione agli eventi resta elevata: nel 2024 i collezionisti HNW hanno partecipato in media a 48 eventi artistici, un dato superiore ai livelli pre-pandemici. Guardando al futuro, il 96% prevede di continuare a frequentare mostre, fiere e studi d’artista, con un ulteriore incremento atteso tra i più giovani. Quanto alle prospettive, l’84% degli intervistati si dice ottimista sull’andamento del mercato globale dell’arte nel breve periodo. Le intenzioni di acquisto restano solide, mentre diminuiscono quelle di vendita, segnalando un clima di maggiore stabilità.

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