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Caos Pd in Emilia: indagati i due candidati alle primarie

Il parlamentare e candidato alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, Matteo Richetti, è indagato per peculato dalla procura di Bologna, con altri otto consiglieri regionali tra cui Stefano Bonaccini, altro candidato alle primarie del centro sinistra in Emilia-Romagna e segretario regionale autosospeso del Pd.

Caos Pd in Emilia: indagati i due candidati alle primarie

Caos nel Pd in Emilia. Il parlamentare e candidato alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, Matteo Richetti, è indagato per peculato, con altri otto consiglieri regionali, dalla procura di Bologna nell’inchiesta cosiddetta delle “spese pazze” dell’assemblea regionale. L’ex presidente dell’aula di viale Aldo Moro si è ritirato questa mattina dalla corsa delle primarie del Pd, avendo rinunciato a presentare le firme per potersi candidare.

In serata nuovo sviluppo. Anche Stefano Bonaccini, altro candidato alle primarie del centro sinistra in Emilia-Romagna e segretario regionale autosospeso del Pd, è indagato nella stessa inchiesta e sempre per peculato, come ha confermato il suo legale, Vittorio Manes. «Ci siamo messi formalmente a disposizione per chiarire eventuali addebiti nel più breve tempo possibile», ha dichiarato Manes. L’indagine, che risale al 2012, ha coinvolto tutti i gruppi dell’Assemblea regionale emiliano-romagnola. La Procura regionale della Corte dei Conti aveva consegnato a metà luglio una serie di inviti a dedurre, l’atto di fine indagine che chiede all’interessato di difendersi per evitare la citazione a giudizio.



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