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Borse ultime notizie: il tentato golpe in Russia pesa sui listini, la difesa guida i ribassi, vola il prezzo del gas

Sono oltre le incognite, dal tentato golpe ai timori sui tassi d’interesse, che pesano sui listini. Nel giorno dell’avvio del Forum di Sintra le Borse europee viaggiano deboli – Confindustria: “Aumentano i segnali di indebolimento dell’economia italiana” – A Milano in rosso Leonardo, banche e Telecom Italia

Borse ultime notizie: il tentato golpe in Russia pesa sui listini, la difesa guida i ribassi, vola il prezzo del gas

Le tensioni geopolitiche e le banche centrali rallentano le Borse europee che aprono l’ultima settimana di giugno in rosso dopo le vendite registrate la scorsa settimana. I mercati continuano a riflette su ciò che è accaduto in Russia nel weekend, dove può considerarsi concluso il tentato golpe della brigata Wagner che però, secondo molti osservatori, mette alle corde il presidente russo Vladimir Putin. In questo contesto ha preso il via stamattina a Sintra, in Portogallo, il forum della Bce che si concluderà mercoledì 28 giugno. È il settore della difesa a guidare i ribassi dopo il tentato ammutinamento in Russia nel fine settimana, mentre i finanziari scivolano a causa dei crescenti timori che i tassi di interesse globali restino più alti più a lungo.

Al nervosismo dei listini contribuiscono anche i dati macro pubblicati questa mattina, con l’indice Ifo che misura la fiducia delle imprese tedesche sceso a 88,5 punti, sotto le attese, dai precedenti 91.5 punti. 

Confindustria: “Aumentano i segnali di indebolimento dell’economia italiana”

Secondo la “Congiuntura Flash” del Centro Studi Confindustria, si continuano ad accumulare segnali di indebolimento, specie per l’industria e le costruzioni, sebbene il +0,6% del Pil italiano nel 1 trimestre frutti una crescita già acquisita di +0,9% nel 2023. Fattori positivi sono il settore dei servizi che avanza, pur a ritmi più moderati, il prezzo del gas che resta basso, l’occupazione che continua ad aumentare (+0,2% in aprile), alimentando il reddito disponibile totale delle famiglie. L’inflazione lenta a scendere e i tassi in aumento, però, frenano consumi e investimenti, mentre la fiacchezza nei mercati di sbocco ferma l’export italiano.

Borse europee in rosso

Alle 11.40 Milano cede lo 0,4%, zavorrata dalle banche e da Leonardo. Fa peggio Atene (-2%) all’indomani delle elezioni che hanno consegnato il potere alla destra di Mitsotakis. Deboli anche Amsterdam, Parigi, Madrid e Francoforte. Sul Dax, Deutsche Bank scivola dell’1,3% dopo che Reuters ha scritto che la banca ha comunicato ai clienti di non poter più garantire il pieno accesso ai titoli russi di loro proprietà. Fuori dall’Ue, Londra è in rosso dello 0,6% nonostante il balzo (+9,3%) di Aston Martin che ha annunciato un accordo con Lucia Group per la produzione di veicoli elettrici “ad alte prestazioni”.

A Piazza Affari vendite su banche e Leonardo

A Piazza Affari crolla Leonardo, che perde oltre il 5% a 10,14 euro per azione accodandosi al malumore degli altri titoli del comparto europeo dell’aerostazione della difesa, attualmente in ribasso del 2%. Nel settore controllano anche Saab e Rheinmetall, che cedono tra il 5 e il 6%.

Viaggiano in profondo rosso le banche: Bper (-3,46%), Banco Bpm (-2,13%), Mps (-2%), Banca Mediolanum (-1,69%). Nel comparto auto perdono quota Iveco (-2,57%) e Cnh (-2%). 

In rosso anche Telecom Italia (-1,9%), che resta sotto i riflettori dopo che, la settimana scorsa, il Cda del gruppo delle tlc ha concesso a Kkr un periodo di esclusiva per trattare sulla vendita della Netco, preferendo l’offerta del fondo statunitense a quella della cordata Cdp-Macquarie. Prevale comunque l’incertezza, come ha segnalato anche Moody’s: “Anche se c’è un crescente slancio nella separazione della rete di Telecom Italia, l’esito rimane incerto e il processo sarà lungo, dal momento che l’offerta rivista di Kkr è ancora non vincolante e vi e’ una potenziale divergenza tra le posizioni del maggiore azionista di Telecom Italia, Vivendi e dello Stato italiano, che detiene una partecipazione del 9,8% in Telecom Italia tramite Cdp”.

A metà mattinata sono solo tre i titoli sopra la parità: Stm (+0,5%), Erg (+0,3%), Enel (+0,1%).

Gas in rialzo, petrolio riduce i guadagni

Le tensioni in Russia alimentano i rialzi del prezzo del gas, con i future in scadenza a Luglio che stamattina salgono del 5,98% a 34,96 euro al megawattora. In leggero rialzo anche i prezzi del petrolio: Brent +0,28% a 74,06 dollari al barile, Wti a (+0,2%) a 69,29 dollari. 
Sul secondario lo spread tra BTp e Bund si attesta a 163 punti base, lo stesso livello del closing del 23 giugno. Stabile anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che scambia a 3,99%, lo stesso livello della chiusura precedente.

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