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Borse, tregua su Evergrande e attesa per la Fed

Il gigante immobiliare cinese promette di pagare gli interessi su un bond interno, ma il rischio di default è solo rinviato – Le Borse restano in attesa di capire tempi e modi del tapering della Fed – Piazza Affari rialza la testa

Borse, tregua su Evergrande e attesa per la Fed

Il D day, inteso come Default, per ora è rinviato. Pochi minuti prima della riapertura delle Borse cinesi, chiuse da venerdì, una consociata di Evergrande ha fatto sapere che oggi pagherà gli interessi su un bond riservato al mercato interno. Nulla viene detto sulle altre obbligazioni, ben più pesanti, che andranno o scadenza da domani. A giudicare dalle quotazioni (26 centesimi sul nominale di 100) il default viene dato per probabile. Ma il condizionale è d’obbligo, anche perché tra i Big della finanza divergono interessi e posizioni. Il Nikkei Times rivela stamane che BlackRock, Ubs e Hsbc hanno aumentato in questi mesi fino a 1,3 miliardi di dollari la posizione sui bond dell’immobiliare, mentre Pimco, Fidelity e Allianz hanno venduto a piene mani.

Intanto, sale l’attesa per le decisioni che tra poche ore saranno comunicate dalla Fed. Se Morgan Stanley, che non esclude un calo fino al 20 per cento, vede nero, Goldman Sachs predica la calma: ribassi del 5-10% dai massimi non devono spaventare perché, si legge in un report, i profitti aziendali saranno di un quinto sopra l’anno passato. Se anche il 2021 fosse il picco degli utili, insomma, non c’è fretta di vendere. È in questo clima di attesa inizia la giornata dei governatori.

In rosso Tokyo (-1%) dopo le comunicazioni della Bank of Japan: confermati i tassi negativi; anzi, non vengono esclusi nuovi stimoli. In rosso anche Taiwan (-2%) dopo la conferma dei tassi bassi; sale Sidney (+0,5%). Continua, seppur a passo ridotto, il rally di Mumbai (+0,2%).

L’attenzione era concentrata sulla riapertura di Shanghai e Shenzhen. In apertura l’indice CSI 300 ha segnato un calo del l 2%: poi, dopo gli annunci di Evergrande, la perdita si è ridotta all’1%. La Banca centrale di Pechino stanotte ha iniettato sul mercato 120 miliardi di yuan (19 miliardi di dollari).

I future di Wall Street sono sulla parità. Ieri sera, a fine seduta, il Nasdaq segnava un lieve rialzo (+0,22%), l’S&P500 un lieve ribasso (-0,15%). Sono le ore che precedono le comunicazioni della Federal Reserve e molti soggetti alzano le barriere protettive, aumentando gli acquisti di derivati in grado di neutralizzare eventuali storni.

Il Treasury Note a dieci anni rende stamattina l’1,33%: da inizio mese il decennale statunitense si è mosso poco, restando nel range 1,28%-1,38%. Oro stamattina di nuovo in avvicinamento, a quota 1.800 dollari, dopo tre sedute di rialzo.

Petrolio WTI in rialzo dell’1%, a 71,3 dollari, sulle aspettative di un forte calo delle scorte di greggio degli Stati Uniti.

ANCHE L’OCSE ALZA LE STIME SULL’ITALIA

In attesa dei messaggi della Fed, le borse europee si sono concentrate sui dati della ripresa economica, che si conferma più robusta del previsto, anche per l’Ocse. Il miglioramento per la zona euro quest’anno è di un intero punto percentuale (+5,3%) e l’economia sarà più vivace dello 0,2% (a +4,6%) anche nel 2022. Per l’Italia, il rimbalzo stimato per l’anno in corso è +5,9%.

Alza le stime sulla crescita anche la Banca centrale spagnola per la penisola iberica, visto che l’andamento del terzo trimestre è simile a quello del secondo.

Aggiornando il suo outlook globale, l’Ocse raccomanda inoltre grande prudenza a governi e banche centrali: è troppo presto – sostiene – perché questi ritirino il sostegno eccezionale concesso alle economie nonostante il picco dell’inflazione. Tornano a salire gli acquisti della Bce nell’ambito del programma Pepp: 21,544 miliardi la scorsa settimana, contro 17,641 miliardi della precedente.

PIAZZA AFFARI RIALZA LA TESTA: +1,22%

Piazza Affari alla riscossa dopo il lunedì nero: +1,22%, a 25.353 punti. Andamento in linea con le altre piazze: Francoforte +1,41%, Parigi +1,5%, Amsterdam +1,03%, Madrid +1,19% e Londra +1,13%.

SHELL VENDE A CONOCO POZZI PER 9,5 MILIARDI DI DOLLARI

Royal Dutch Shell molto vivace a Londra (+3,91%). La società ha deciso di vendere a Conoco Philips tutti gli asset nel bacino Permian, il giacimento petrolifero più attivo degli Stati Uniti, per 9,5 miliardi di dollari. Secondo Bloomberg, il colosso stima che la produzione di due dei suoi principali impianti nell’area non riprenderà fino al nuovo anno, per una perdita di 300mila barili al giorno.

Bene il settore viaggi: Iag, Carnival e Intercontinental sono in rialzo tra il 2% e il 7% in seguito all’allentamento delle restrizioni statunitensi sugli spostamenti.

Bene il lisso: Lvmh +2.8%, Hermès +1,9% e L’Oréal +3,01%. Luxottica Essilor ha comprato una quota supplementare del 3,6% di Grand Vision, di cui ora controlla il 91%.

SHOW DELL’IPO UNIVERSAL (+36%), VIVENDI GIÙ DEL 19%

Al centro delle attenzioni però è stato lo straordinario show di Universal Music: +36% al debutto ieri ad Amsterdam. Nel quadro dell’operazione, Vivendi (ieri-19,4%) cederà domani una propria azione per ogni titolo del colosso musicale.

Alla vigilia della Fed si allenta la tensione sulle obbligazioni della periferia. Cala lo spread: 101 punti base (-1,92%), con un tasso del Btp in ribasso a +0,68% (da +0,72%).

A MILANO SI FA SENTIRE AMPLIFON

A Piazza Affari continua la serie di brillanti performance di Amplifon (+4,9%) che ha preso il via con il nuovo piano industriale. Bene anche il resto dei sanitari: Recordati +2,08%, Diasorin +2,20%.

La mossa di Shell dà la carica al settore petrolifero: Eni avanza del 2%, Saipem +2,75% sull’onda dell’accordo con Aramco per una possibile newco in Arabia Saudita. Maire Tecnimont +1,85%.

Bene il lusso: Moncler +1,97%, allunga Campari (+2,60%). Fineco e Poste Italiane guidano il gestito (+2,84%). Rimbalzano I Big bancari.

MANLEY LASCIA, DEBOLE STELLANTIS

Sotto la parità Stellantis: l’ex ceo di Fca e numero uno in Nord America, Mike Manley, lascerà il gruppo a novembre per assumere la carica di Ceo di AutoNation, il maggior rivenditore di auto del Nord America.  

WIIT CUCINERÀ I CONTI DI DE CECCO

Strappa Wiit (+3,5%) dopo l’accordo quinquennale per un valore di 3,1 milioni di euro con De Cecco che prevede la migrazione dei sistemi informativi dell’azienda nel Cloud di WIIT.

Ben raccolta Autogrill (+1,5%) dopo la riapertura delle frontiere degli Stati Uniti.  

Illimity Bank ha chiuso la seduta con un rialzo dell’1,23%, a quota 13,17 euro, in scia alle conferme dei giudizi positivi di alcuni analisti. Equita ha confermato la raccomandazione buy (comprare) e il prezzo obiettivo a 13,5 euro, Nell’Aim da segnalare Reevo: +3,31% dopo i risultati semestrali del service provider.

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