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Borse, petrolio ed euro in netto ribasso e Bitcoin crolla

Piazza Affari ha perso l’1,4% , in linea con la maggior parte dei listini europei – Cade Wall Stret – – In forte ribasso Tenaris, Stm, Recordati e Buzzi – Risorgono le banche e Ferrari tiene anche dopo il boom di ieri

Borse, petrolio ed euro in netto ribasso e Bitcoin crolla

Le Borse europee chiudono in rosso la peggior settimana degli ultimi sei mesi, (FTSEurofirst300 -1,36%) complice il tonfo di Deutsche Bank (-6% circa), dopo la presentazione di conti deludenti. Francoforte -1,68%; Madrid -1,81%; Parigi -1,09%; Londra -0,63%. 

Piazza Affari, che nel corso dell’ottava, a tratti, è riuscita a contenere le perdite, oggi cede alle vendite e si ferma in calo dell‘1,44%, 23.202 punti. Sul Ftse Mib si salvano solo due titoli: Ferrari +0,58%, che non ha subito contraccolpi dopo la pubblicazione dei conti e il balzo in Borsa del 7% di giovedì, e Mediobanca +0,59%. Blue chip peggiore è Tenaris -3,17%, con l’oro nero oggetto di prese di beneficio. 

Wall Street apre in calo e il Dow Jones buca, al ribasso, la soglia dei 26.000 punti, conquistata poche settimane fa. Le vendite si concentrano sulle aziende con trimestrali deludenti, come Exxon e Chevron; vanno giù Alphabet e Apple, mentre Amazon vola grazie a un trimestre con utili superiori a un miliardo. A fiaccare l’azionario contribuisce il rialzo del rendimento dei Bond. Si rafforza l’idea che nel 2018 i tassi saranno alzati più rapidamente del previsto e questo per via di una ripresa dell’inflazione, stimata dalla banca centrale Usa e confermata dai salari orari che, a gennaio, hanno fatto il salto annuale maggiore da giugno 2009.

Crollo vertiginoso per il mercato delle criptovalute, con Bitcoin Ripple ed Ethereum che fanno registrare perdite a doppie cifre, toccando i minimi dallo scorso anno.

In scia si rafforza il dollaro e il cross con l’euro al momento si muove in area 1,244, in calo dello 0,5%.

Il petrolio oggi è nel mirino degli speculatori: Brent -2,14%, 68,16 dollari al barile. Nonostante il timido apprezzarsi del dollaro, l’oro riduce i guadagni del periodo e scende a 1331,34 dollari l’oncia (-1,28%).

Aumentano i rendimenti dei titoli di Stato europei. S’impenna il Btp decennale, +2,13% e lo spread con il Bund  balza a 137.10 punti base (+7,78%). Si allarga anche il differenziale fra Treasury e Bund sul tratto a dieci anni, portandosi intorno ai 215 punti base da circa 200 di inizio gennaio.

Sul Ftse Mib Mediobanca campeggia, avvantaggiandosi della notizia che la Bce ha autorizzato i sistemi interni di risk management. Il settore bancario per il resto chiude contrastato: si salvano in parità Bper e Banco Bpm, vanno giù Unicredit -1,13%, Intesa -0,73%, Ubi, -0,94%. Bene Ferrari, dopo i conti e le previsioni, con gli analisti che oggi si esprimono sul titolo. Stm -2,99%, soffre in scia al cliente Apple; Recordati -2,46%; Moncler -2,43%; Cnh -2,24%, dopo l’ottima performance di ieri. Male Leonardo -2,33%. Ancora una seduta negativa per Telecom -1,14%. Utility giù. 

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