Le borse europee, che si prevedevano in rialzo sulla base dei futures, virano in calo dopo un lungo weekend di festività natalizie che ha visto invece operative, sebbene parzialmente, le borse statunitensi e asiatiche segnando alcuni altri record. Stamane l’indice complessivo delle azioni asiatiche è in rialzo dello 0,3% per il settimo giorno consecutivo, trainato daititoli tecnologici e dalle società minerarie, mentre i futures sugli indici azionari statunitensi sono in leggero calo. In questi giorni l’attenzione è stata soprattutto ancora per i metalli preziosi che, sebbene stamane siano in leggero calo, hanno raggiunto nuovi record anche sulla spinta di timidi progressi nelle trattative verso la pace in Ucraina. In particolare da rilevare lo scatto dell’argent, per la prima volta oltre gli 80 dollari. L’unico evento di rilievo in agenda in questa cortissima settimana sono i verbali dell’ultima riunione della Federal Reserve di domani, mentre gli aggiustamenti di portafoglio di fine anno potrebbero causare una certa volatilità visto poi che gli scambi sono ridotti.
La festa dei metalli: Argento oltre gli 80 dollari, oro oltre i 4.500 dollari, scatto del rame a un soffio dai 13.000 dollari
Oggi i metalli preziosi sono in leggero calo, prendendo fiato dopo la lunga corsa delle ore precedenti che li ha visti segnare nuovi record storici. L’oro spot è in calo dello 0,4% a 4.512,30 dollari l’oncia stamane dopo aver toccato il massimo storico di 4.549,71 dollari venerdì. I future sull’oro statunitense con consegna a febbraio hanno perso lo 0,4% a 4.535,10 dollari l’oncia. L’argento spot è salito dello 0,7% a 79,68 dollari l’oncia, dopo essere sceso dal massimo storico di 83,62 dollari toccato all’inizio della seduta.
L’argento ha guadagnato il 181% dall’inizio dell’anno, superando l’oro, spinto soprattutto da una crescente domanda industriale e di investimenti. Anche i lingotti hanno registrato un rally stellare nel 2025, salendo finora del 72% e infrangendo diversi massimi storici. L’oro è stato favorito da una serie di fattori, tra cui le scommesse su ulteriori tagli dei tassi negli Stati Uniti, le tensioni geopolitiche, la robusta domanda delle banche centrali e l’aumento delle partecipazioni in fondi negoziati in borsa.
Il rame, metallo fondamentale per le energie rinnovabili e le reti elettriche, è balzato fino al 6,6%, raggiungendo i 12.960 dollari a tonnellata sul London Metal Exchange, con la ripresa delle contrattazioni dopo due giorni di festività pubblica nel Regno Unito. I guadagni hanno superato il 15% a dicembre, poiché gli investitori scommettono che la corsa all’importazione di metallo negli Stati Uniti, in vista di possibili dazi all’importazione, costringerà gli acquirenti di altri paesi a pagare di più.
A Wall Street S&P a un soffio dai 7.000 punti. Il mercato punta a settori diversi dai tech
I principali indici statunitensi, che hanno visto sedute ridotte in questi giorni festivi, hanno chiuso in leggero calo venerdì, mentre il mercoledì della vigilia di Natale l’indice S&P era salito fino a un soffio dal livello mai toccato di 7.000 punti. Venerdì il Dow ha chiuso a -0,04%, S&P 500 a -0,03% a 6.929,94, Nasdaq a 0,09%. Il settore tecnologico, che è stato il principale motore del mercato rialzista durato oltre tre anni, ha faticato nelle ultime settimane, mentre altri segmenti del mercato hanno brillato, indicando una certa rotazione del mercato. Nonostante il rimbalzo di questa settimana, il settore tecnologico dell’indice S&P 500 è diminuito di oltre il 3% dall’inizio di novembre. In questo periodo, settori come la finanza, trasporti, assistenza sanitaria e titoli a piccola capitalizzazione hanno registrato solidi guadagni. Tuttavia Nvidia è salita dell’1,0% dopo che il produttore di chip per l’intelligenza artificiale ha accettato di concedere in licenza la tecnologia dei chip dalla startup Groq e di assumerne l’amministratore delegato.
Con l’avvicinarsi del nuovo anno, gli investitori cercano di capire quando la Fed potrebbe tagliare ulteriormente i tassi di interesse, dopo la quarta sforbiciata dell’anno nella riunione del 9-10 dicembre. Da allora i responsabili delle politiche hanno fornito proiezioni molto diverse sui tassi per l’anno prossimo. Il verbale di quella riunione, la cui pubblicazione è prevista domani, potrebbe essere illuminante. Gli investitori attendono anche che Trump nomini un nuovo presidente della Fed per sostituire Jerome Powell, il cui mandato termina a maggio, e qualsiasi sentore della decisione di Trump potrebbe influenzare i mercati questa settimana.
Asia per lo più in rialzo, ma il Nikkei perde lo 0,4%
L’ampio indice Msci delle azioni dell’Asia-Pacifico è in rialzo dello 0,5%. La maggior parte dei mercati asiatici ha registrato guadagni a due cifre quest’anno, poiché gli investitori hanno ignorato le misure tariffarie di Trump e puntato sull’intelligenza artificiale. L’indice Kospi della Corea del Sud è salito dell’1,7% raggiungendo un picco di quasi due mesi, portando la sua impennata annuale a un sorprendente 75%, sulla buona strada per il suo più forte guadagno annuale dal 1999. Il Nikkei giapponese è scivolato dello 0,4% oggi, ma è destinato a registrare un aumento di circa il 27% per l’anno, mentre le azioni di Taiwan sono aumentate dell’1%, raggiungendo un livello record e prevedendo un aumento annuo del 25%. In Giappone, i titoli più importanti legati ai chip hanno perso terreno, con Advantest e Tokyo Electron che hanno perso rispettivamente il 2,17% e lo 0,9%. Il produttore di componenti e dispositivi elettronici TDK ha perso l’1,3%. L’Hong Kong’s Hang Seng è salito dello 0.4% Lo Shanghai Composite è salito 0.3%.
Altrove, il petrolio ha registrato un rialzo grazie alle prospettive di un miglioramento della domanda cinese nel 2026. È ancora sulla buona strada per un quinto calo mensile a dicembre, che rappresenterebbe la più lunga serie di perdite in oltre due anni. Il Bitcoin ha guadagnato circa il 3%, mentre il dollaro è rimasto stabile.
Il bitcoin è in rialzo, sebbene abbia ridotto i guadagni visti durante la notte oltre i 90.000 dollari, ma resta sopra gli 89.000. Anche altre criptovalute hanno registrato un rialzo, con Ether in rialzo fino al 4%, superando i 3.000 dollari.
Borse europee viste aprire in rialzo
Le borse europee virano in calo dopo che i futures indicavano un’apertura in rialzo
Tenaris SA ha fatto sapere che, tra il 22 e il 23 dicembre, ha acquistato 2,4 milioni di azioni al prezzo medio 16,3512 euro ciascuna e per un controvalore di 39,4 milioni. A oggi la società detiene 59,0 milioni di azioni, pari al 5,5% del capitale sociale.
Banca Popolare di Sondrio ha annunciato di aver sottoscritto un accordo con Nexi Spa per la cessione del ramo d’azienda relativo alle attività di merchant acquiring. Come si legge nella nota di stampa, insieme all’operazione è stata definita la cessione a Nexi della partecipazione di minoranza attualmente detenuta da BPSO in Nexi Payments Spa. Il closing è atteso per i primi mesi del 2026 ed è subordinato all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle autorità competenti.