Mentre Trump ha definito “straordinario” lo storico incontro con Xi volto a ridurre le tensioni commerciali, i mercati sono molto più tiepidi e mostrano azioni in calo in Asia e una nuova ripresa delle quotazioni dell’oro, perchè gli investitori notano più ciò che non c’è nell’accordo piuttosto che quello che è stato raggiunto. D’altro canto gli investitori hanno trovato ieri una Fed che, pur avendo tagliato i tassi come nelle attese, ha ridotto le loro attese per un altra riduzione a dicembre, mentre la Banca del Giappone, che ha lasciato per ora invariati i tassi, si è detta ferma nella sua convinzione che occorra intervenire più avanti alzandoli. Così le azioni asiatiche, che avevano raggiunto vette storiche, stamane stornano, mentre gli investiotri hanno ancora da analizzare diversi eventi oggi: la mossa e le considerazioni della Bce e una fitta serie di nuovi conti trimestrali negli Usa e in Europa. Le borse europee sono viste aprire attorno alla parità
La stretta di mano tra Trump e Xi non entusiasma e si guarda a ciò che non c’è nell’accordo
Mentre tutti i giornali hanno riportato la storica stretta di mano tra il presidente Trump e il suo omologo cinese Xi Jimping gli investitori stanno cercando i dettagli mancanti. Trump, che ha giudicato l’incontro “straordinario” ha detto di aver accettato di ridurre i dazi sulla Cina al 47% dal 57% in cambio della ripresa da parte di Pechino degli acquisti di soia dagli Stati Uniti, del mantenimento del flusso di esportazioni di terre rare e della repressione del commercio illecito di fentanyl. Di contro gli Stati Uniti dimezzeranno da subito i dazi doganali relativi al fentanyl sui prodotti cinesi.
La guerra commerciale tra le due maggiori economie mondiali aveva sconvolto i mercati per i rischi per le catene di approvvigionamento e per le imprese di tutto il mondo e, prima dell’incontro, i mercati azionari mondiali, da Wall Street a Tokyo, avevano raggiunto livelli record. Ma ciò che stamane i mercati hanno rilevato che per esempio Trump ha detto di aver discusso dell’accesso cinese ai chip di Nvidia, aggiungendo però che non avrebbe offerto l’accesso alla loro linea Blackwell più avanzata. Inoltre Trump non ha fatto cenno a un cambiamento della politica nei confronti di Taiwan e non ha fornito dettagli sulla vendita delle attività statunitensi dell’app di social video TikTok di ByteDance.
Alla fine Trump ha annunciato di avere in programma di recarsi in Cina ad aprile, mentre Xi visiterà gli Stati Uniti alla fine del prossimo anno.
Le azioni asiatiche scendono dai vertici. L’oro rimbalza dell’1,2%
L’indice delle azioni asiatiche è sceso dello 0,2%, cancellando i guadagni precedenti. Anche gli indici cinesi hanno perso terreno. L’indice del dollaro ha ridotto i guadagni della sessione precedente e lo yen ha vacillato rispetto al bigletto verde e l’oro è balzato dell’1,2% a 3.955 dollari l’oncia. Bitcoin in ribasso del 2,5% a 108.900 dollari.
La borsa di Tokyo è in ribasso dello 0,5%. Lo yen è in prossimità dei minimi degli ultimi sei mesi a 152,8 su dollaro. La Banca del Giappone (Boj) ha confermato la cautela e ha mantenuto i tassi di riferimento invariati allo 0,50%, in linea con le aspettative degli analisti, sostenendo però che occorrrà considerare un aumento a dicembre se l’economia dovesse dare segni di preoccupazione.
Sono in lieve calo le borse di Shanghai e di Hong Kong. Nella Corea del Sud, l’indice Kospi di Seul è a +0,5%, +71% da inizio anno. Samsung, uno dei pesi massimi del listino, guadagna il 3% e tocca un nuovo massimo storico. La società dei chip ha registrato un solido utile netto nel terzo trimestre grazie alla forte ripresa della sua attività principale nel settore più importante, quello delle memorie.
Wall Street ieri: Powell smorza gli entusiasmi, ma la tecnologia resta al centro dell’attenzione
Ieri gli indici azionari di Wall Street non hanno avuto un anadamento univolco: il Dow Jones ha chiuso in calo dello 0,2% e l’S&P 500 invariato dopo che la Federal Reserve ha tagliato i tassi di interesse, ma il presidente della Fed Jerome Powell ha detto che un altro taglio dei tassi a dicembre è tutt’altro che certo. I responsabili delle politiche della Fed hanno anche evidenziato i limiti del loro processo decisionale dovuti alla chiusura delle attività del governo federale statunitense. La Fed ha abbassato il tasso di riferimento overnight a un intervallo tra il 3,75% e il 4,00%, la seconda volta che la banca centrale statunitense ha allentato i tassi quest’anno. Dopo il discorso di Powell, gli operatori hanno ridotto le scommesse su un taglio dei tassi a dicembre, stimando una probabilità del 71%, in calo rispetto al 90%.
Il settore tecnologico è comunque rimasto al centro dell’attenzione. Il Nasdaq ha chiuso in rialzo dello 0,6%, registrando un altro record, spinto da Nvidia dopo che il produttore di chip per l’intelligenza artificiale è entrato nella storia diventando la prima azienda a raggiungere un valore di mercato di 5 trilioni di dollari. Le azioni di Nvidia hanno chiuso la seduta in rialzo del 3% a 207,04 dollari, per un valore di mercato di 5,03 trilioni di dollari. Quest’anno ha registrato un rialzo di oltre il 50%, trainando il rally dell’intelligenza artificiale a Wall Street. Tra i risultati chiave di ieri, da segnalare Caterpillar che ha registrato un utile nel terzo trimestre superiore alle aspettative e le sue azioni sono balzate dell’11,6%.
Dopo la chiusura delle contrattazioni Alphabet Inc., Meta Platforms Inc. e Microsoft Corp. hanno pubblicato i loro conti trimestrali: le tre aziende leader hanno accumulato complessivamente circa 78 miliardi di dollari in spese in conto capitale lo scorso trimestre, con un aumento dell’89% rispetto all’anno precedente. Le azioni di Meta Platforms sono scese del 7,4% nell’after hours, mentre Alphabet è balzata del 6,7%. Microsoft ha perso quasi il 4%. Meta ha registrato un addebito una tantum di quasi 16 miliardi di dollari che ha danneggiato gli utili del terzo trimestre, aggiungendo che le sue spese in conto capitale per il prossimo anno saranno “notevolmente maggiori” rispetto al 2025. La forte domanda di intelligenza artificiale ha contribuito ai risultati finanziari di Alphabet , mentre la spesa per le infrastrutture di intelligenza artificiale di Microsoft ha raggiunto un record nel trimestre di settembre, aggravando le preoccupazioni degli investitori sui costi.
La maggior parte dei risultati finanziari statunitensi pubblicati finora ha superato le aspettative degli analisti. Delle 222 società dell’indice S&P 500 che hanno pubblicato i risultati finanziari finora, circa l’84,2% ha registrato utili superiori alle stime di Wall Street, secondo i dati raccolti da LSEG mercoledì. Questo dato è superiore alla media del 77% degli ultimi quattro trimestri.
Borse europee viste aprire sulla parità. A Piazza Affari occhi a Italgas e Prysmian
Le borse europee sono viste aprire poco variate, con l’indice Eurostoxx 50 a +0,22%. Il Btp decennale è al 3,37% e lo spread con il Bund scende sui minimi dal 2009, a 76 punti base.
Amplifon – Ha registrato un calo dell’utile netto adjusted nel terzo trimestre. La società prevede per il 2025 una crescita dei ricavi tra il 2% e il 2,5% a cambi costanti, con un margine Ebitda adjusted intorno al 23%.
Campari – Nei primi nove mesi del 2025 ha visto un incremento delle vendite e dell’Ebitda rettificato, nonostante un contesto operativo sfidante. I ricavi hanno raggiunto 2,28 miliardi di euro, in linea su base annua.
Italgas – Ha chiuso i primi nove mesi con ricavi in crescita a 1,85 miliardi di euro, in rialzo rispetto alla cifra di 1,30 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Forte crescita dell’Ebitda a 1,41 miliardi, dai 999,4 milioni dello scorso anno.
Iveco – Iveco Bus ha firmato tre accordi quadro con Île-de-France Mobilités, ente di trasporto pubblico francese. La società fornirà fino a 4.000 autobus a basse o zero emissioni tra il 2026 e il 2032.
Prysmian – Nel terzo trimestre, i ricavi sono aumentati a 5,03 miliardi di euro, cifra che si confronta con i 4,54 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. L’utile netto del gruppo è cresciuto del 244,5%, a 596 milioni di euro, mentre l’Ebitda adjusted ha raggiunto 644 milioni, +19,3%.
Stellantis – Ha chiuso il terzo trimestre 2025 con ricavi netti pari a 37,2 miliardi di euro, +13% su base annua. Le consegne consolidate hanno raggiunto 1,3 milioni di unità, +13%. Le vendite globali sono aumentate del 4% trainate da Medio Oriente e Africa, Nord America ed Europa.