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Borse oggi segnalano livelli di stress pericolosi, vendite nervose diffuse. Bitcoin sotto i 90.000 dollari. L’oro resta sui 4.000 dollari

Gli investitori attendono i conti della regina di Wall Street, Nvidia, che verranno pubblicati mercoledì dopo la chiusura delle contrattazioni. Ma alcuni segnali al momento non sono buoni. Dopo il crollo di Wall Street ieri, le borse europee viste aprire in netto calo. A Piazza Affari occhi a Banca Monte Paschi e Banco BPM

Borse oggi segnalano livelli di stress pericolosi, vendite nervose diffuse. Bitcoin sotto i 90.000 dollari. L’oro resta sui 4.000 dollari

C’è molto nervosismo in giro. Gli investitori stanno smobilitando gli asset più rischiosi e le vendite hanno raggiunto livelli critici che, se superati, potrebbero innescare nuove pesanti vendite. Il cuore della situazione è di nuovo il settore dell’intelligenza artificiale su cui, il dubbio che sia dentro a un bolla, si fa sempre più consistente. Per capire che cosa sta succedendo gli investitori attendono i conti della regina di Wall Street, Nvidia, che verranno pubblicati mercoledì dopo la chiusura delle contrattazioni. Ma alcuni segnali al momento non sono buoni. Dopo una chiusura in netto calo a New York ieri sera, borse asiatiche hanno solo segni negativi e anche le borse europee si preparano a un’apertura in netto calo. Il Bitcoin crolla sotto il livello di 90.000, l’oro resta arroccato sopra i 4.000 dollari.

Ieri Wall Street ha rotto livelli tecnici importanti. Crolla Nvidia

Ieri le azioni statunitensi hanno chiuso in netto ribasso, con l’S&P 500 e il Nasdaq che hanno chiuso al di sotto di un indicatore tecnico chiave per la prima volta da fine aprile, mentre gli investitori sono in attesa dei risultati trimestrali del gigante dei chip Nvidia domani dopo la chiusura delle contrattazioni e del dato sull’occupazione Usa di settembre giovedi, a lungo rimandato per via dello shutdown. Entrambi gli eventi saranno fondamentali per definire le prospettive finanziarie globali per il resto del 2025.

Le vendite sono accelerate nella seconda parte della seduta Usa con tutti e tre gli indici principali scambiati al di sotto delle rispettive medie mobili a 50 giorni. Questa media mobile, seguita con attenzione dagli investitori, è considerata un indicatore del trend a medio termine. Il Dow Jones ha chiuso in calo dell’1,2%, al di sotto della sua media mobile a 50 giorni per la prima volta dal 10 ottobre. L’indice S&P 500 ha chiuso in calo dello 0,9%, anche se rimane in rialzo del 13,4% da inizio anno. Il Nasdaq in calo dello 0,8%.

Dopo un’eventuale violazione della media mobile a 50 giorni, gli analisti vedono due strade. La prima verso il supporto dell’S&P 500 intorno a 6.500, dall’attuale livello di 6.672 punti. Il secondo un calo più profondo, con l’indicatore che punta alla media mobile a 200 giorni, al momento intorno a 6.150, e che predispone una ripresa entro la fine dell’anno, attestandosi intorno al target di 6.600.

Nvidia la più grande azienda al mondo per valore di mercato, al centro del mercato dell’intelligenza artificiale di Wall Street ha chiuso in calo dell’1,9%. I conti di Nvidia escono in un momento di grande preoccupazione per le valutazioni stratosferiche dell’intelligenza artificiale, nonostante si preveda che il produttore di chip registrerà un altro aumento degli utili. Un altro segnale di malessere è arrivato ieri quando le autorità di regolamentazione hanno mostrato che l’hedge fund del miliardario della tecnologia Peter Thiel ha venduto l’intera sua partecipazione in Nvidia lo scorso trimestre. Proprio la scorsa settimana, il gruppo giapponese SoftBank ha dichiarato di aver venduto tutte le 32,1 milioni di azioni Nvidia in suo possesso a ottobre per finanziare la spinta radicale dell’amministratore delegato Masayoshi Son verso l’intelligenza artificiale.

Da rilevare anche che Alphabet di Google è salita del 3,1% dopo che Berkshire Hathaway ha rivelato una partecipazione di 4,3 miliardi di dollari nella società. Di contro Berkshire ha ulteriormente ridotto la sua partecipazione in Apple, le cui azioni hanno chiuso ieri in calo dell’1,8%. Tra le altre azioni in calo, Dell Technologies è sceso dell’8,4% e Hewlett Packard Enterprise è sceso del 7%, entrambi dopo i declassamenti del rating di Morgan Stanley.

Alphabet di Google è salita poiché Berkshire Hathaway Inc. di Warren Buffett ha accumulato una partecipazione di 4,9 miliardi di dollari nel terzo trimestre.

A chiusura della stagione delle trimestrali Usa sono in arrivo anche i conti dei rivenditori Walmart, Home Depot e Target. Le azioni di Home Depot, che dovrebbero pubblicare i risultati stasera prima della chiusura, ieri hanno chiuso in calo dell’1,2%. Amazon si appresta a raccogliere 15 miliardi di dollari dalla sua prima emissione obbligazionaria in dollari Usa in tre anni.

In Asia, la debolezza dello yen preoccupa le autorità

In Asia, l’attenzione è ancora rivolta soprattutto al Giappone, dove il Primo Ministro Sanae Takaichi incontrerà più tardi oggi il Governatore della Banca del Giappone Kazuo Ueda. Gli operatori sono in allerta per la minaccia di un intervento da parte delle autorità giapponesi perché lo yen continua a scendere ai minimi degli ultimi mesi e ha superato quota 155 per dollaro, vicino ai livelli che hanno spinto a un intervento valutario lo scorso anno. Il ministro delle finanze giapponese Satsuki Katayama ha detto stamane di essere “allarmata” dai “movimenti rapidi e unilaterali” sul mercato dei cambi. Dopo aver raggiunto il picco ad aprile, lo yen ha registrato un andamento al ribasso in seguito alle aspettative di maggiori stimoli da parte del nuovo governo e alla posizione cauta della Banca del Giappone sui tassi. Il Giappone sta valutando la possibilità di spendere circa 17 trilioni di yen (110 miliardi di dollari) nel primo pacchetto di stimolo economico di Takaichi, ha riportato sabato il quotidiano Nikkei. I titoli di Stato giapponesi a lunghissimo termine (JGB) sono stati duramente colpiti questa settimana, mentre aumentano le preoccupazioni per la politica fiscale sempre più espansiva del Paese. Oggi il rendimento dei Jgb a 20 anni ha raggiunto il livello più alto dal luglio 1999. L’indice Nikkei di Tokyo perde il 2,7%. Il governo di Tokyo si dice pronto a stemperare le recenti tensioni diplomatiche con la Cina e si dice disposto a discussioni costruttive.

Le Borse della Cina sono in calo. L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen -0,6%. Hang Seng di Hong Kong -1,5%. Taiex di Taipei -2,2%. La Cina ha avviato l’iter per emettere obbligazioni sovrane denominate in euro fino a 4 miliardi di euro (4,6 miliardi di dollari), scrive Bloomberg. La borsa della Corea del Sud è in ribasso di circa il 3%.

Borse europee viste aprire in netto calo. A Piazza Affari occhi a Banca Monte Paschi e Banco BPM

Le borse dell’Europa dovrebbero aprire in ribasso. Future sull’indice EuroStoxx 50 -1,2%.

Credit Agricole ha annunciato un obiettivo di utile netto superiore a 8,5 miliardi di euro entro il 2028, superando le previsioni degli analisti. Questo nuovo target si confronta con una stima media di 8,2 miliardi di euro, secondo un’analisi di Barclays. La previsione di utili superiori alle attese implica un rendimento del capitale netto tangibile (ROTE) previsto oltre il 14% per il 2028, rispetto al 13,1% atteso. Inoltre, Credit Agricole mira a mantenere un rapporto costi/ricavi sotto il 55% entro il 2028, in linea con le aspettative. Il gruppo, composto da 39 banche regionali, punta a raggiungere questi obiettivi attraverso investimenti in Europa, l’espansione della clientela e l’ottimizzazione dell’efficienza tramite automazione e razionalizzazione dei sistemi informatici.

Amundi ha deciso di acquisire una quota del 9,9% in Intermediate Capital Group (Icg), una società quotata a Londra, come parte della sua strategia triennale per espandere la propria presenza nei mercati privati. Sebbene il costo dell’operazione non sia stato divulgato, considerando la capitalizzazione di mercato di Icg, che si attesta intorno ai 5,5 miliardi di sterline, la partecipazione potrebbe valere circa 550 milioni di sterline, rendendo Amundi il principale azionista della compagnia britannica.

Banca Monte Paschi – Banco BPM. Il governo intende mantenere la sua quota del 4,9% nella banca senese, mentre incorpora Mediobanca, recentemente acquistata, secondo due fonti vicine alla situazione. Tuttavia l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni conta su una futura fusione per tagliare alla fine la partecipazione, hanno aggiunto le fonti.

Brunello Cucinelli. L’offerta di HongShan per Golden Goose al momento non sarebbe esclusiva e il fondo cinese si sarebbe impegnato a sottoscrivere un impegno vincolante entro il 3 dicembre, scrive la Repubblica. La valutazione di 2,5 miliardi potrebbe essere migliorata e la vendita potrebbe essere perfezionata anche entro Natale, aggiunge il quotidiano. Permira, che insieme a Carlyle, controlla l’88% della società, starebbe valutando in parallelo anche altre opzioni, ricevendo interesse per quote di minoranza da altri compratori tra cui il fondo cinese Blue Pool e Brunello Cucinelli

Diasorin, insieme a Qiagen ha annunciato il lancio, con marcatura CE, del nuovo LIAISON QuantiFERON-TB Gold Plus II, un test di nuova generazione che ridefinisce la velocità nel risultato e la resa come supporto alla diagnosi dell’infezione da M. tuberculosis sui sistemi analitici LIAISON.

Iveco. La Commissione europea ha reso noto ieri di aver approvato l’acquisizione del controllo esclusivo da parte di Tata Motors , dicendo che l’operazione non solleva preoccupazioni in materia di concorrenza.

Stellantis. Il presidente John Elkann ha esortato la Commissione europea a concedere alle case automobilistiche maggiore flessibilità sugli obiettivi di emissione, proponendo che i traguardi intermedi fissati per il 2030 vengano calcolati come media su più anni.

Avio ha reso noto che l’aumento di capitale è stato sottoscritto al 98,83% per un ammontare complessivo di 395 milioni di euro.

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