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Borse oggi, l’ottimismo del dopo-Fed è offuscato dai conti di Oracle e dai timori di bolla tech. Bitcoin in calo. L’argento resta al top

La Fed taglia i tassi come previsto, migliora le previsioni di Pil, indica un nuovo taglio nel 2026 e ripristina il QE. Ma l’ombra di una bolla nel settore tecnologico dopo i dati Oracle offusca i mercati. Borse europee viste aprire in lieve rialzo. A Piazza Affari occhi a Snam, Brunello Cucinelli, Leonardo

Borse oggi, l’ottimismo del dopo-Fed è offuscato dai conti di Oracle e dai timori di bolla tech. Bitcoin in calo. L’argento resta al top

La festa del dopo-Fed è durata poco: a gustarla sono arrivati i conti di Oracle che hanno risvegliato i sopiti timori di una bolla tecnologica negli Usa. Così mentre Wall Street ha fatto in tempo a chiudere in buon rialzo sull’onda delle dichiarazioni della Fed risultate positive per i mercati, dopo la chiusura delle contrattazioni Oracle, che ha mostrato vendite e profitti inferiori alle stime, è scesa del 10% innescando vendite a catena anche in Asia. Anche i futures sulle Borse europee, che dopo la decisione della Fed, indicavano forti rialzi, stamane hanno ridotto l’entusiasmo anche se restano positivi. Il Bitcoin, considerato il barometro della propensione al rischio, è in calo di oltre il 2% a 90.000 dollari. Petrolio poco mosso nonostante la notizia del sequestro di una petroliera venezuelana da parte della marina degli Stati Uniti. L’oro cede leggermente, mentre resta fortissimo l‘argento sopra 62 dollari.

Wall Street a due facce: positiva nel dopo-Fed, terrorizzata nel dopo-Oracle

Ieri Wall Street si era mosssa in decisio rialzo ieri dopo che la Federal Reserve ha tagliato i tassi di interesse di un quarto di punto percentuale come previsto e gli investitori hanno scommesso su un ulteriore allentamento in futuro, anche se la banca centrale ha segnalato che sospenderà per ora ulteriori tagli, in attesa di segnali più chiari sul mercato del lavoro e sull’inflazione, che “rimane piuttosto elevata”. Il Dow ha chiuso in rialzo dell’1,05%, lo S&P 500 a +0,67% poco sotto i massimi storici, il Nasdaq a +0,33%. L’indice Russell 2000 delle società a bassa capitalizzazione, sensibile ai tassi di interesse,ha sovraperformato i titoli a grande capitalizzazione con un guadagno dell’1,3% e un massimo di chiusura record

Il Presidente Jerome Powell ha espresso ottimismo sul rafforzamento dell’economia con l’attenuarsi dell’impatto inflazionistico dei dazi. I policymaker hanno alzato le stime di crescita del Pil Usa per il 2026 al 2,3% dall’1,8% e hanno mantenuto le aspettative di un tasso di disoccupazione del 4,4% alla fine del prossimo anno. Per la prima volta dal 2019 tre funzionari hanno votato contro una decisione, con dissensi da entrambe le parti. Il mercato era rimasto in silenzio prima della dichiarazione, poiché gli investitori, pur aspettandosi ampiamente un taglio, temevano che la Fed avrebbe assunto un tono più aggressivo sulle prospettive di politica monetaria.

Ma la festa è durata poco a Wall Street. Dopo la chiusura dele contrattazioni sono arrivati i conti di Oracle che hanno nuovamente innescato i sopiti timori di una bolla nel settore tecnologico. Oracle ha previsto vendite e profitti inferiori alle stime degli analisti, affermando al contempo che la spesa sarebbe aumentata di 15 miliardi di dollari rispetto alle stime precedenti: un segnale che gli ingenti investimenti di capitale, per inseguire i clienti del cloud computing basato sull’intelligenza artificiale, non si stanno trasformando in profitti così rapidamente come Wall Street aveva previsto. Oracle ha detto che l’utile rettificato per l’attuale terzo trimestre fiscale si attesterà tra 1,64 e 1,68 dollari per azione, al di sotto delle stime degli analisti di 1,72 dollari per azione, secondo i dati Lseg. Anche la previsione di crescita del fatturato per il terzo trimestre, compresa tra il 16% e il 18%, ha deluso le stime degli analisti che erano per una crescita del 19,4% a 16,87 miliardi di dollari, sempre secondo i dati LSEG, così come le previsioni di Oracle per la crescita delle vendite cloud ha deluso le stime Lseg di 8,87 miliardi di dollari.

Le azioni Oracle sono scese di oltre l’11% nelle contrattazioni after-hours, cambiando completamente il panorama azionario, mentre ora l’attenzione degli investitori si sposta su Broadcom che pubblicherà i risultati dopo la chiusura del mercato oggi. Stamane i futures sugli indici Usa indicano cali intorno all’1%. Il dollaro si è indebolito per effetto della disponibilità della Federal Reserve a tagliare i tassi ulteriormente. I titoli di stato, soprattutto quelle sulla parte a breve della curva, sono salite, anche per effetto dell’annuncio del nuovo piano di riacquisto di Treasury Bills da parte della Federal Reserve.

Asia percossa dal malumore per Oracle. Softbank perde oltre l’8%

Il malumore legato ai conti di Oracle si è diffuso anche in Asia, in particolare sul settore tecnologico il cui indice ha registrato un calo di oltre l’1%. Le azioni di SoftBank Group hanno perso oltre l’8% a Tokyo con l’indice Nikkei a -0,8%. In Giappone, i titoli di stato hanno guadagnato terreno dopo che un’asta di titoli di Stato a 20 anni ha attirato la domanda più forte dal 2020. I rendimenti lungo la curva, storicamente a livelli minimi, sono recentemente saliti ai massimi pluriennali a causa delle rinnovate preoccupazioni fiscali e delle crescenti aspettative di un aumento dei tassi da parte della Banca del Giappone nella riunione della prossima settimana.

In Cina, Hang Seng di Hong Kong a -0,1%, mentre l’Hang Seng Tech è in calo dello 0,7%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen in ribasso dello 0,5%. Taiex di Taiwan -1%. L’azionario cinese aveva aperto in rialzo per effetto del crescere delle aspettative su nuovi stimoli in vista della Conferenza centrale sul lavoro economico (CEWC). Il produttore di giocattoli Pop Mart International era arrivato a guadagnare il 2,5% dopo l’annuncio della nomina di Andrew Wu, presidente del gruppo Lvmh China, alla carica di nuovo amministratore non esecutivo. Hsbc è in rialzo del 2%.

L’indicatore del dollaro ha registrato un leggero rialzo dopo il calo dello 0,4% di ieri Per quanto riguarda le materie prime, i prezzi del petrolio sono stati al centro dell’attenzione dopo che gli Stati Uniti hanno sequestrato una petroliera sanzionata al largo del Venezuela, scoraggiando ulteriori spedizioni dal produttore sudamericano e aumentando il rischio di un conflitto.

Borse europee viste aprire in lieve rialzo. A Piazza Affari occhi a Snam, Brunello Cucinelli, Leonardo

Le borse europee sono viste aprire in positivo. Il futures sull’Eurostoxx5o è a +0,18 %.

Snam acquisterà una quota del 48,2% in Olt da Igneo Infrastructure Partners per 126 milioni di euro; la chiusura dell’operazione è prevista entro la prima metà del 2026. Al termine, Snam deterrà una partecipazione complessiva del 97,3%, comportando il pieno consolidamento di Olt nei suoi bilanci.

Leonardo. L’aeronautica militare del Bangladesh ha firmato una lettera di intenti con il gruppo italiano della difesa per l’acquisto dei caccia Eurofighter Typhoon nell’ambito di un processo di rinnovamento delle proprie linee esistenti.

Brunello Cucinelli ha previsto un incremento del fatturato a cambi costanti tra l’11% e il 12% nel 2025, superiore rispetto alle attese di inizio anno, con una crescita a cambi correnti intorno al 10%. In particolare il quarto trimestre è visto in crescita a doppia cifra a cambi costanti.

Campari. Barclays alza il target da 7,9 a 8,6 euro, resta Overweight.

Enel. Barclays e Jefferies alzano il target a 9,3 e 10 euro.

Ferrari. Bnp alza il giudizio a Outperform da Neutral, ma riduce il target da 414 a 399 euro.

Saipem. JPMorgan alza il target a 2,82 euro, resta Overweight.

Stellatis: Bnp taglia il giudizio a Underperform,

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