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Borse oggi, l’Europa resta al palo mentre Wall Street conferma il rally di Natale. Sempre splendenti oro e argento

Asia per lo più positiva. Lo yen resta sorvegliato speciale. Borse europee viste aprire sulla parità. A Piazza Affari occhi a Eni e Stellantis

Borse oggi, l’Europa resta al palo mentre Wall Street conferma il rally di Natale. Sempre splendenti oro e argento

La settimana è già finita con oggi per i listini azionari che si muovono tra scambi contenuti. Le borse asiatiche sono ancora per lo più in rialzo con la spinta positiva di Wall Street ieri, in attesa oggi del dato del Pil Usa del terzo trimestre che potrebbe dare nuovi spunti per la politica monetaria della Fed nel 2026. L’oro per la 50ma volta quest’anno ha toccato un nuovo record e l’argento l’ha seguito. L’euro sul dollaro verso la zona 1,18. Le borse europee invece non riescono a decollare, con la previsione di un’apertura sulla parità.

Per Wall Street il rally di Natale è confermato anche quest’anno. Trump annuncia le sue navi da guerra

Ieri gli indici di Wall Street hanno chiuso in rialzo sostenuti in parte dal continuo rimbalzo dei titoli tecnologici, ma con acquisti in quasi tutti gli 11 settori dell’indice S&P 500. Il Dow ha chiuso in rialzo dello 0,47%, S&P 500 a +0,64%, Nasdaq a +0,52%. Il rimbalzo dei titoli tecnologici è iniziato alla fine della scorsa settimana ed è stato trainato dalle previsioni in rialzo di Micron Technology e dal rapporto sull’inflazione più basso del previsto. Nvidia ieri è salita dell’1,5% dopo che Reuters ha riferito che la società ha comunicato ai clienti cinesi che intende iniziare a spedire i suoi secondi chip di intelligenza artificiale più potenti in Cina prima delle festività del Capodanno lunare a metà febbraio. Micron è salita del 4% mentre anche la maggior parte degli altri produttori di chip sono avanzati così che l’intero indice dei semiconduttori PHLX è salito dell’1,1%. Tesla ha guadagnato l’1,6% dopo che la Corte Suprema del Delaware ha ripristinato il pacchetto retributivo del 2018 dell’amministratore delegato Elon Musk .
Warner Bros. Discovery è aumentato del 3,5% dopo che il co-fondatore di Oracle Larry Ellison ha accettato di fornire una garanzia personale di 40,4 miliardi di dollari del finanziamento azionario per Paramount Skydance offerta per acquisire la società. Paramount è salita del 4,3%. Le azioni quotate negli Stati Uniti della danese Novo Nordisk sono balzate del 6% nelle contrattazioni after hours dopo che la Food and Drug Administration statunitense ha approvato ieri sera la sua pillola contro l’obesità Wegovy, un passo fondamentale nel tentativo di difendere la propria quota di mercato dalla rivale Eli Lilly & Co.

Dicembre è storicamente un periodo positivo per i mercati azionari Usa. Dal 1950, il rally di Babbo Natale si è riflesso in un rialzo medio dell’1,3% dell’indice S&P 500 negli ultimi cinque giorni di contrattazione dell’anno e nei primi due giorni di contrattazione di gennaio, secondo lo Stock Trader’s Almanac.
L‘ottimismo sull’intelligenza artificiale, i segnali di un’economia statunitense resiliente e le aspettative di un allentamento della politica monetaria hanno superato le preoccupazioni sui dazi statunitensi, contribuendo a far sì che i tre principali indici statunitensi si stiano avviando verso il terzo anno consecutivo di guadagni. L’S&P 500 è in rialzo del 17% su base annua. I dealer attendo due tagli dei tassi Fed il prossimo anno. Il governatore della Fed Stephen Miran ha dichiarato ieri a Bloomberg Television che la banca centrale rischia di innescare una recessione se non continuerà ad abbassare i tassi il prossimo anno.

Questa settimana è prevista la pubblicazione di dati economici, tra cui la lettura preliminare del Pil del terzo trimestre, i dati sulla fiducia dei consumatori di dicembre e le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, che offriranno spunti sulla salute dell’economia statunitense e suggerimenti sul percorso della politica monetaria. Il più importante è il dato del Pil del terzo trimestre Usa di oggi, che dovrebbero mostrare come l’economia statunitense abbia continuato a crescere fortemente. Le previsioni indicano una crescita annualizzata del 3,3%, un leggero calo rispetto al trimestre precedente dovuto in parte a un brusco calo delle importazioni dopo un aumento registrato all’inizio dell’anno in vista dell’introduzione dei dazi.

Donald Trump ha annunciato una nuova classe di navi da guerra ‘firmate’ Trump. il presidente si è presentato ai giornalisti in una breve conferenza stampa a Mar-a-Lago, al suo fianco il segretario alla Difesa Pete Hegseth e il segretario di Stato Marco Rubio. La nuova classe di navi da guerra della Marina Militare Usa, è destinata a sostituire la flotta statunitense “vecchia, logora e obsoleta”, come ha commentato lo stesso presidente. Il piano prevede inizialmente due navi, ma in seguito verrà ampliato a 10 e infine a 20-25. Nelle foto mostrate alle spalle del Presidente durante il suo discorso, le navi sono accompagnate dalla didascalia “Trump Series”. Trump ha affermato che le navi saranno “più grandi, più veloci e 100 volte più potenti di qualsiasi altra nave da guerra americana”. Queste navi “contribuiranno a mantenere la supremazia militare americana, a rilanciare l’industria cantieristica americana e a incutere timore nei nemici dell’America in tutto il mondo”. Le imbarcazioni della “classe Trump”, riporta la Cnn che cita il leader Usa, faranno parte della nuova “Flotta d’oro” che il presidente ha ordinato alla Marina, con l’obiettivo di contrastare meglio la Cina e altri avversari e di aderire piu’ strettamente agli standard estetici” del Presidente. La Marina degli Stati Uniti guiderà la progettazione di queste navi insieme a me, perchè sono una persona molto attenta all’estetica”, ha affermato Trump. Dotate di “armi e missili di altissimo livello”, armi ipersoniche, cannoni elettrici, missili da crociera e “i laser piu’ sofisticati al mondo”, le nuove navi da guerra saranno le più grandi mai costruite. Ciascuna peserà tra le 30.000 e le 40.000 tonnellate, ha aggiunto, e saranno costruite negli Stati Uniti.

Asia per lo più positiva. Lo yen resta sorvegliato speciale

L’umore del mercato è rimasto ottimista con l’indice Msci delle azioni dell’Asia-Pacifico che guadagna circa lo 0,4%, con l’unica eccezione di Tokyo, in controtendenza: il Nikkei, appesantito dallo yen in recupero, è arrivato a perdere fino allo 0,1%, per poi chiudere la seduta sulla parità (+0,02%). Lo yen è rimasto un punto focale per gli operatori valutari che restano in allerta per individuare qualsiasi segnale di intervento da parte delle autorità giapponesi per arginare il calo della valuta delle scorse sedute. Oggi lo yen registra il secondo giorno di rialzo, rafforzandosi oltre il livello di 156 per dollaro, dopo che il Ministro delle Finanze Satsuki Katayama ha dichiarato in un’intervista che la nazione ha “mano libera” per adottare misure coraggiose contro i movimenti valutari. Le sue dichiarazioni sono state il più forte avvertimento agli speculatori dopo che lo yen si era indebolito fino a 157,78, nonostante l’aumento dei tassi di interesse da parte della banca centrale venerdì. Il rimbalzo dello yen è stato favorito anche dalla forza dell’euro, mentre il valore generale del dollaro è sceso ulteriormente dopo il calo dello 0,4% registrato ieri.

Goldman Sachs Group ha annunciato l’intenzione di aumentare le sue acquisizioni e i suoi investimenti nel mercato giapponese degli accordi societari nel prossimo decennio di circa 800 miliardi di yen (5,1 miliardi di dollari), concentrandosi sulle aziende di medie dimensioni. Mentre Citigroup amplierà ulteriormente il suo team di investment banking in Giappone per trarre vantaggio da un boom record di fusioni e acquisizioni che, secondo le previsioni, raggiungerà nuovi livelli.

Le azioni cinesi hanno avuto una performance inferiore in Asia dopo essere state declassate dagli strategist di Citigroup che hanno citato revisioni degli utili meno favorevoli e prospettive macroeconomiche poco brillanti. Il team ha aumentato il rating di Taiwan da neutrale a sovrappeso, citando i suoi profondi legami con le catene di fornitura globali dell’intelligenza artificiale. China Vanke, un tempo la più grande società di sviluppo immobiliare del Paese prima di soccombere sull’orlo della bancarotta, ha ottenuto all’ultimo minuto il sostegno dei creditori per estendere il periodo di grazia delle obbligazioni, una tregua che l’aiuterà a evitare il default, almeno per ora. n calo dello 0,2% l’Hang Seng di Hong Kong, CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen a +0,2%. L’indice Taiex di Taipei ha chiuso in rialzo dello 0,7%.

Per quanto riguarda i metalli preziosi, l’oro e l’argento spot hanno raggiunto i massimi storici, spinti in parte dalla domanda di beni rifugio derivante dall’aumento delle tensioni geopolitiche. L’oro è salito dello 0,8%, attestandosi a 4.479,18 dollari l’oncia, dopo aver raggiunto un nuovo record a 4.497,55 dollari. I contratti futures sull’oro per febbraio sono saliti dell’1%, arrivando a 4.511,50 dollari. L’oro, tradizionale rifugio in tempi di instabilità, ha guadagnato oltre il 70% quest’anno, sostenuto da rischi geopolitici e acquisti delle banche centrali. Anche l‘argento ha visto un incremento del 0,5%, raggiungendo 69,39 dollari, con un aumento annuale del 141%. Il platino è salito dell’1,9% a 2.165,67 dollari, mentre il palladio ha raggiunto un massimo di tre anni a 1.792,51 dollari.

I prezzi del petrolio hanno registrato un leggero rallentamento, dopo quattro giorni di guadagni, mentre gli Stati Uniti hanno continuato a bloccare le spedizioni di greggio dal Venezuela, innescando preoccupazioni per un interruzione dell’approvvigionamento. I future sul greggio Brent sono scesi dello 0,06% a 62,03 dollari al barile, mentre il greggio statunitense è sceso dello 0,16% a 57,92 dollari al barile. Gli Stati Uniti hanno preso il controllo di due petroliere e sono alla ricerca di una terza, mentre Washington intensifica la pressione sul governo di Nicolas Maduro.

Borse europee viste aprire sulla parità. A Piazza Affari occhi a Eni e Stellantis

Le Borse europee dovrebbero aprire poco mosse, il future dell’indice EuroStoxx 50 è invariato.

Diasorin. Il Cda ha deliberato di sottoporre all’assemblea l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie sino a un esborso complessivo di massimi 250 milioni di euro e, in ogni caso, per un quantitativo massimo non superiore a 4,5 milioni di azioni, pari a circa l’8% del capitale.

Eni. Var Energi, la controllata di Eni quotata alla borsa di Oslo, deve rifare i conti del 2025: le difficoltà operative emerse nelle ultime settimane nei giacimenti di Johan Castberg e Balder hanno costretto la società a rivedere le stime di produzione per l’intero anno, aggiornate in una forchetta tra 330 e 335 mila barili di petrolio equivalente al giorno, la fascia inferiore dell’intervallo previsto in precedenza. Nel dettaglio, nel caso di Johan Castberg, alcuni problemi tecnici hanno ridotto temporaneamente la produzione a novembre e a dicembre. Nell’area di Balder, invece, Var Energi ha subito interruzioni operative nell’avvio della fase V. Il riconteggio dei barili medi annui è compensato in parte da alcune impennate, come quelle registrate con l’avvio, in questi giorni, del progetto Lpp3 di Åsgard, che ha anche consentito alla controllata di Eni di centrare il traguardo di nove progetti avviati nel 2025. La produzione è cresciuta da una media di 280 mila barili del 2024 toccando picchi di 430mila. L’effetto finale è che la revisione dei target produttivi 2025 non avrà conseguenze sulle stime per i prossimi cinque anni.

Stellantis. Le immatricolazioni di auto in Europa mostrano una crescita a novembre, con una performance positiva in Spagna (+12,9%) e Germania (+2,5%), mentre si registrano cali in Francia (-0,3%) e un dato invariato per l’Italia. Nell’area Ue, Efta e Gran Bretagna le immatricolazioni sono aumentate del 2,4% su anno a 1.079.563 veicoli, secondo le elaborazioni di Acea. Il gruppo Stellantis ha registrato a novembre una contrazione su anno delle immatricolazioni del 2,7%, con una quota di mercato in flessione al 12,9% dal 13,5% di un anno prima. Le immatricolazioni di auto con batterie elettriche, sempre nell’area Eu+Efta+Uk, sono salite a novembre del 37,3% a 253.768 unità. Ieri il Consiglio dei Ministri ha autorizzato Sogin ad acquistare da Stellantis Deposito Avogadro, dice il comunicato finale della riunione. Il sito, secondo quanto riportato dalla pagina web del ministero dell’Ambiente, comprende impianti per lo stoccaggio temporaneo di combustibile nucleare esaurito.

Fincantieri. Il presidente Donald Trump ha annunciato la realizzazione di una nuova classe di navi da guerra, si inizia con due navi, ma in seguito la classe verrà ampliata a 10, infine a 20-25

Tim. Davide Leone, uno dei principali detentori delle azioni di risparmio di TIM, accoglie con favore i termini di conversione proposti dal consiglio di amministrazione. La società ha fornito maggiori dettagli sulla tempistica e sui quorum per la conversione delle azioni di risparmio, con l’obiettivo di concludere il processo entro giugno. Il 19 gennaio è la data di registrazione per le assemblee degli azionisti ordinari e di risparmio, entrambe previste per il 28 gennaio.

Unicredit. Intesa Sanpaolo taglia a Neutral, target price a 73,20 euro.

doValue, principale provider in Europa di servizi finanziari strategici e soluzioni a valore aggiunto, ha lanciato Lounge, un nuovo fondo a conferimento focalizzato su crediti garantiti dal Fondo di Garanzia MCC, creato in partnership tra la società del Gruppo attiva nell’alternative asset management, Gardant Investor SGR, e tre banche italiane. Il conferimento iniziale, spiega una nota, ammonta a circa 200 milioni di gross book value di crediti deteriorati, con potenziale di ulteriore espansione in futuro .

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