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Borse oggi in attesa del debutto di Warsh alla Fed. I rendimenti dei titoli di Stato scendono insieme al Brent e ai timori di inflazione

Gli occhi sono puntati a ogni dettaglio che emergerà dal discorso del nuovo presidente della Fed e su come vorrà gestire inflazione in aumento e occupazione solida. Il brent torna sui livelli pre-guerra in Iran sulle attese di una forte offerta grazie all’apertura di Hormuz che aiuterà a ridurre l’inflazione. Per questo i rendimenti dei titoli di stato scendono. Borse europee viste aprire poco mosse. A Piazza Affari occhi a banche, Leonardo

Borse oggi in attesa del debutto di Warsh alla Fed. I rendimenti dei titoli di Stato scendono insieme al Brent e ai timori di inflazione

Un nuovo crollo dei prezzi del greggio dopo la notizia che il carburante iraniano potrebbe presto arrivare sui mercati globali, ha offerto un sollievo per le prospettive di inflazione e ha spinto al ribasso i rendimenti dei titoli di stato, mentre azioni e valute sono rimaste più tranquille in vista dell’esito della prima riunione Fed sotto la guida di Kevin Warsh.

Il Brent scivola ai livelli pre-guerra sotto i 79 dollari. Goldman Sachs riduce le stime

I mercati sembrano scontare una probabilità relativamente alta di una completa normalizzazione del flusso di Hormuz dopo che il suo blocco per tre mesi ha prosciugato le scorte di petrolio, con le riserve statunitensi ai minimi dal 1983. Ancora pochi dettagli dell’accordo tra Stati Uniti e Iran, che dovrebbe essere firmato venerdì, sono stati confermati pubblicamente. Tuttavia un alto funzionario statunitense ha affermato che gli Stati Uniti rinunceranno alle sanzioni sul petrolio iraniano, nell’ambito dell’accordo per porre fine alla guerra, aprendo la prospettiva di milioni di barili di approvvigionamento aggiuntivi. Petroliere iraniane sono state viste oltrepassare la zona di blocco Usa, prima volta in due mesi.

Il petrolio Brent è sceso sotto i 79 dollari al barile, raggiungendo il livello più basso raggiungendo il livello più basso dall’inizio del conflitto tra Stati Uniti e Iran tre mesi fa. I prezzi sono crollati del 15% nelle ultime quattro sedute, registrando la serie negativa più lunga dell’anno sulla prospettiva che la riapertura di Hormuz possa innescare un’ondata di offerta di greggio.

Goldman Sachs ha ridotto la stima per il Brent nel quarto trimestre 2026 a 80 dollari da 90 dollari precedenti e quella per il 2027 a 75 dollari da 80 dollari. Gli strategist hanno affermato che i flussi nel Golfo sono già aumentati a circa 11 milioni di barili al giorno e che per raggiungere i livelli di esportazione prebellici sarebbe sufficiente un aumento di soli 12 milioni di barili al giorno attraverso lo Stretto di Hormuz, fino al 70% dei volumi prebellici. Peraltro, la produzione iraniana potrebbe aumentare ulteriormente grazie all’allentamento delle sanzioni.

Va in scena la prima di Warsh alla Fed

Una prima volta è sempre sotto i riflettori. E così sarà anche per Kevin Warsh che ha preso il posto di Powell alla guida della Fed e oggi esordisce con le sue prime dichiarazioni al termine del Fomc. L’attenzione del mercato si concentrerà su come voterà, sulla sua conferenza stampa e su come saprà spiegare le prospettive future. Warsh non è un sostenitore della “forward guidance” e potrebbe scegliere di astenersi dal fornire una proiezione sui tassi di interesse nell’ambito delle prospettive economiche trimestrali pubblicate dalla banca centrale statunitense. In particolare si prevede un cambiamento nel modo in cui la Fed comunica con i mercati, poiché è improbabile che Warsh presenti il ​​proprio “dot plot”, un grafico attentamente monitorato, rompendo con la prassi seguita da Jerome Powell, Janet Yellen e Ben Bernanke .

Warsh è stato scelto da Trump per tagliare i tassi ma, con l’inflazione al di sopra dell’obiettivo e l’occupazione solida, in teoria dovrebbe invece aumentarli, dicono gli analisti che restano molto incerti sulla traiettoria dei tassi. Warsh dovrà inoltre confrontarsi con un consiglio di amministrazione in cui il suo predecessore, Jerome Powell, ha ancora diritto di voto. Gli investitori si aspettano in generale che la Fed mantenga i tassi di interesse nell’attuale intervallo tra il 3,50% e il 3,75%. Secondo lo strumento FedWatch del Cme Group, gli operatori di mercato prevedono che la Fed manterrà i tassi invariati per gran parte dell’anno, ma scommettono su una probabilità di circa il 42% di un aumento dei tassi di 25 punti base a dicembre.

Oltre alla riunione della Fed, oggi la Riksbank svedese dovrebbe mantenere i tassi invariati, ma segnalare la possibilità di un aumento entro la fine dell’anno. Domani sarà la volta dell Bank of England.

Ieri Wall Street focalizzata su settori sensibili all’economia più che ai tech

Ieri a Wall Street il Nasdaq Composite e l’S&P 500 hanno chiuso in ribasso, sotto la pressione dei titoli tecnologici, prendendosi una pausa dopo il forte rally del giorno precedente, mentre il Dow Jones Industrial Average ha registrato la sua seconda chiusura record consecutiva. Il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,64%, S&P 500 in calo dello 0,57%, Nasdaq in calo dell’1,15%. Gli investitori si sono spostati verso settori sensibili all’economia e hanno venduto titoli tecnologici sopravvalutati durante la sessione, con i titoli dei semiconduttori in forte calo dopo essere saliti vertiginosamente nelle tre sessioni precedenti.

SpaceX ha registrato un rialzo, ma ha poi ridimensionato i guadagni iniziali. Per gran parte della seduta, la capitalizzazione di mercato della società missilistica e di intelligenza artificiale è stata superiore a quella di Amazon e per un breve periodo ha superato quello di Microsoft. SpaceX ha chiuso in rialzo di quasi il +5% a 201,80 usd, portando la market cap a 2.638 mld di dollari. Nel corso della seduta ha toccato il prezzo record di 225,64 usd. La performance rispetto al prezzo dell’Ipo (135 dollari) sfiora già il +50%. SpaceX ha formalmente raggiunto un accordo per l’acquisizione di Cursor, una startup specializzata in intelligenza artificiale, che valuta la società a 60 miliardi di dollari, consolidando così un elemento chiave della strategia di Elon Musk per recuperare terreno rispetto ai concorrenti nel settore degli strumenti di programmazione.

Il Segretario al Commercio statunitense Howard Lutnick, riporta Bloomberg, ha avvertito Anthropic che l’azienda avrebbe avuto bisogno dell’autorizzazione governativa per consentire a cittadini stranieri l’accesso ai suoi modelli di intelligenza artificiale più avanzati, minacciando sanzioni penali e civili in caso di mancata conformità. Oggi future di Wall Street in risalita (Nasdaq a +0,5%)

Asia, azioni in lieve rialzo, calano i rendimenti dei titoli di Stato

I mercati azionari asiatici sono per lo più cautamente in rialzo in attesa della Fed, mentre scendono i rendimenti dei titoli di stato. In Giappone, l’indice Nikkei di Tokyo è +1%. Nomura sale del 4%: la più grande società di intermediazione del Giappone ha rivisto al rialzo i propri obiettivi di profitto a medio termine dopo un anno di utili record. L’utile ante imposte è stimato a 750 miliardi di yen (4,7 miliardi di dollari) entro l’anno fiscale che si chiuderà a marzo 2031, superando il precedente obiettivo di oltre 500 miliardi di yen. Rendimento annuo del capitale proprio — un indicatore chiave di redditività — atteso tra il 10% e il 12%, in aumento rispetto al precedente obiettivo compreso tra l’8% e il 10% o più. La bilancia commerciale del Giappone è tornata in deficit per la prima volta in quattro mesi, poiché lo yen debole ha fatto lievitare il valore delle importazioni, nonostante il calo dei volumi. Il deficit è stato in maggio di 378,6 miliardi di yen (2,36 miliardi di dollari) contro attese di un deficit di 547,6 miliardi di yen. Lo yen è stato scambiato in media a 158,29 rispetto al dollaro nel mese di maggio, con un deprezzamento del 10% rispetto a un anno fa, secondo il ministero. Un yen più debole rende più costose le importazioni di materie prime, comprese le risorse energetiche, riducendo i margini di profitto dei fornitori anche se gli esportatori ottengono un vantaggio competitivo all’estero.

In Cina l’indice Hang Seng di Hong Kong è a -0,5%. CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzhen +0,1%. Taiex di Taiwan -0,5%. La banca centrale cinese ha accennato a un potenziale cambiamento nel suo quadro di riferimento sui tassi di interesse, concentrandosi sul tasso overnight, una mossa che la allineerebbe maggiormente alle altre banche centrali a livello globale. La Banca Popolare Cinese migliorerà l’adeguamento dei tassi di interesse a breve termine e aumenterà le operazioni di pronti contro termine overnight al momento opportuno, ha dichiarato il governatore Pan Gongsheng. La Cina ha inoltre annunciato nuove misure relative al mercato monetario per ampliare l’utilizzo della propria valuta tra enti quali banche centrali estere e fondi sovrani. Inoltre le autorità cinesi saranno probabilmente costrette a valutare nuove misure di sostegno all’economia dopo che i dati di maggio hanno evidenziato un ulteriore indebolimento della domanda interna.

L’indice Kospi di Seoul è a +0,5%. Ad aprile, l’offerta di moneta della Corea del Sud ha registrato il ritmo di crescita annuale più elevato degli ultimi tre anni, poiché gli esportatori di microchip hanno inondato il sistema bancario di liquidità derivante dal boom globale dell’intelligenza artificiale. L’indice BSE Sensex di Mumbai +0,5%. Straits Times di Singapore +1%.

I rendimenti dei titoli di Stato decennali giapponesi sono scesi di 1,5 punti base al 2,63%, mentre quelli dei titoli decennali australiani sono calati di quasi 5 punti base al 4,787%, mentre quelli dei titoli del Tesoro Usa con scadenza simile si sono mantenuti vicini al minimo di un mese.

L’ indice del dollaro ha perso lo 0,1%, poco mosso lo yen, a 160,2 su dollaro. L’oro ha mantenuto i guadagni dopo aver registrato un rialzo di oltre il 6% nelle ultime quattro sedute.Bitcoin consolida il balzo del +4% di lunedì, mantenendosi sopra i minimi degli ultimi 20 mesi toccati settimana scorsa a 59mila dollari.

Borse europee viste aprire poco mosse. A Piazza Affari occhi a banche e a Leonardo

I future europei indicano un’apertura poco mossa dei mercati europei: Euro Stoxx 50 a +0,1%.

Banco Bpm – Ieri il Consiglio di Amministrazione non ha definito i termini di una possibile operazione con Monte dei Paschi. Secondo indiscrezioni di stampa, Bami sarebbe in attesa della risposta di Mps prima di avanzare una proposta ufficiale.

Diasorin – Deutsche Bank ha tagliato il giudizio a Sell, target price 58 euro.

Leonardo – Si è aggiudicata, insieme ad alcuni partner, il programma Erap.

Unicredit – Ha raggiunto il 42,4% di Commerzbank nell’ambito dell’Ops da 40 miliardi di euro iniziata il 5 maggio

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