Non è il giorno giusto per esporsi troppo in vista di un weekend che potrebbe vedere accelerare le tensioni tra Iran e Stati Uniti. Tuttavia gli investitori mordono il freno e mostrano ancora forte interesse sia per l’indice Kospi della Corea del sud, considerato il benchmark della tecnologia asiatica, ma anche per le borse europee viste aprire in rialzo. La cautela suggerisce di mantenere le posizioni sull’oro, che consolida il livello dei 5.000 dollari, mentre il petrolio è ai massimi di agosto e il dollaro torna a salire. Christine Lagarde prevede di completare il suo mandato alla Bce, ha detto in un’intervista al WSJ.
Petrolio ai massimi da agosto a causa dello sfoggio di muscoli di Usa e Iran. Trump sposta di 15 giorni la scadenza
I future sul greggio Brent di riferimento hanno toccato i massimi degli ultimi 6 mesi e mezzo, superando i 72 dollari al barile sui continui, reciproci avvertimenti muscolari tra Washington e Teheran. Il presidente degli Stati Uniti ha ora fissato una scadenza di 10-15 giorni affinché l’Iran raggiunga un accordo sul suo programma nucleare, altrimenti accadranno “cose davvero brutte”. Intanto l’esercito statunitense sta schierando un vasto schieramento di forze in Medio Oriente, tra cui due portaerei, aerei da combattimento e navi cisterna per il rifornimento. Questo offre a Trump la possibilità di un attacco su larga scala contro l’Iran, dicono gli osservatori. Un’eventuale guerra metterebbe a rischio i flussi provenienti da una regione che pompa circa un terzo del petrolio mondiale. Gli investitori restano cauti: potrebbe trattarsi di una tattica negoziale, ma la situazione potrebbe anche degenerare.
Wall Street ieri in calo. Il caso Blue Owl Capital preoccupa il private equity
Ieri Wall Street ha chiuso in ribasso, con perdite nelle società di private equity e debolezza in Walmart e Apple, mentre i guadagni trainati dagli utili nel settore industriale hanno limitato le perdite. S&P 500 si ferma a -0,28%, Nasdaq a -0,31%, Dow a -0,54%
I titoli di private equity hanno subito un duro colpo dopo che Blue Owl Capital ha dovuto vendere asset e sospeso definitivamente i rimborsi trimestrali da uno dei suoi fondi. Blue Owl Capital ha chiuso con un ribasso di circa il 6% e le azioni dei rivali più grandi Apollo Global Management e Blackstone hanno perso oltre il 5%. La pressione su Blue Owl, che finanzia società produttrici di chip, riflette la crescente preoccupazione per i rendimenti degli investimenti nell’intelligenza artificiale e, dicono gli analisti, ha messo in luce l’eccesso di leva finanziaria utilizzato per finanziare alcune spese in conto capitale per l’intelligenza artificiale. I produttori di chip, che stanno realizzando profitti esorbitanti grazie allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, sono rimasti finora immuni dalle recenti vendite nel settore del software e in altri settori considerati a rischio di crisi. Ma il caso Blue Owl Capital ha acceso un faro anche su questo settore.
Apple è sceso dell’1,4%, pesando più di qualsiasi altro titolo dell’indice S&P 500. Walmart è sceso dell’1,4% dopo che il nuovo CEO John Furner ha iniziato il suo mandato con una previsione prudente per l’anno fiscale 2027 , nonché con un piano di riacquisto di azioni proprie da 30 miliardi di dollari.
Gli investitori sono ora in attesa dei dati trimestrali di Nvidia, la società più preziosa al mondo, la prossima settimana. Il produttore di chip è vicino a finalizzare un investimento di 30 miliardi di dollari in OpenAI che sostituirà l’impegno a lungo termine di 100 miliardi di dollari concordato dalle aziende lo scorso anno, ha riportato il Financial Times, citando alcune fonti.
I titoli del Tesoro Usa sono rimasti stabili, con rendimenti a 10 anni al 4,07%, mentre la divisione evidente nei verbali della Fed sull’opportunità o meno di tagliare i tassi e sulla velocità con cui farlo ha fatto salire i rendimenti a due anni di cinque punti base nel corso della settimana, al 3,46%.
Stamane i future sugli indici azionari di Wall Street sono in rialzo dello 0,2%. Oggi i dealer monitoreranno i dati del Pil quarto trimestre 2025, spesa per consumi dicembre e Pmi manifatturiero e servizi febbraio. Inoltre oggi la Corte Suprema degli Stati Uniti si esprimerà nuovamente in attesa di una sentenza definitiva sui dazi di Trump.
In Asia il Kospi sale a nuovi record, mentre perde terreno il Nikkei appesantito dalle auto
In Asia, dove stanno riaprendo alcuni mercati dopo la lunga festività del Capodanno Lunare, è ancora l’indice Kospi della Corea del Sud a brillare consolidando il suo primato come mercato con le migliori performance al mondo quest’anno. La Cina continentale è ancora chiusa
L’indice Msci Asia Pacific ha perso lo 0,4%, il primo calo in tre giorni. In Giappone, l’indice Nikkei perde l’1,5%. Il Topix arretra dell’1,2%, condizionato dalle performance negative delle Auto e delle Banche. Toyota lascia sul terreno il 4%, nonostante abbia firmato un accordo con Agility Robotics per un progetto di robotica in uno stabilimento in Canada. A gennaio, il Cpi nazionale del Giappone, anno su anno, ha visto un incremento del +1,5%, in calo rispetto al periodo precedente (+2,4%), e in linea con le attese. Nonostante i dati positivi, si stanno rinforzando le scommesse su un possibile rialzo dei tassi da parte della Bank of Japan già a marzo, dopo le ultime dichiarazioni rilasciate da un’importante associazione bancaria. Gli investitori guardano al discorso programmatico della premier Sanae Takaichi, in Parlamento. Il suo programma di politiche fiscali espansive rimane un catalizzatore positivo per le azioni giapponesi.
Il Kospi della Corea del Sud sale del 2,3% e raggiunge un nuovo massimo storico a 5.809 punti. Da inizio anno, guadagna il 37%. La spinta è arrivata dalle compagnie assicurative, con Samsung Fire & Marine Insurance che raggiunge un nuovo record dopo la comunicazione degli ultimi dati di bilancio. Si sta verificando una rotazione all’interno del settore finanziario verso i titoli assicurativi, dicono alcuni analisti.
L’Hang Seng di Hong Kong, che riapre dopo la festività del Capodanno lunare, è scivolato dello 0,6% con vendite più consistenti nei titoli dell’e-commerce e della tecnologia.
Sul mercato valutario il dollaro si sta dirigendo verso il suo più grande rialzo settimanale in quattro mesi grazie a un insieme di dati statunitensi leggermente più forti e ai verbali della Federal Reserve che hanno lasciato intendere che non c’era fretta di abbassare i tassi di interesse. Nel corso della settimana il dollaro è salito di circa l’1% sull’euro, spingendo la moneta unica a 1,1753 dollari. Lo yen giapponese è sceso dopo che i dati hanno mostrato che l’inflazione di fondo del Paese si è attestata al 2% a gennaio, il ritmo più lento degli ultimi due anni, complicando probabilmente il percorso di rialzo della banca centrale.
Nel corso della settimana, il dollaro è salito dell’1,6% a 155,2 yen.
Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Moncler e Unipol
L’Europa si avvia verso un’apertura positiva. Future Euro Stoxx 50 +0,4%
Oggi pioggia di dati macro. Germania: prezzi alla produzione gennaio, Pmi servizi e manifatturiero febbraio. Quest’ultimo viene rilasciato anche per Francia, Regno Unito ed Eurozona.
Enel. Con gli ultimi acquisti di azioni proprie a servizio del piano di incentivazione a lungo termine, ha concluso il programma di buyback avviato lo scorso gennaio.
Ferrari. Il Cda propone un dividendo di 3,615 euro per azione, pari a una distribuzione complessiva di 640 milioni di euro. La proposta, che prevede un aumento del 21% rispetto all’anno scorso, dovrà ottenere il via libera dell’assemblea dei soci, convocata per il prossimo 15 aprile
Moncler. Ha registrato nel 2025 un aumento dei ricavi e dell’utile netto, con una crescita nel canale Direct-to-Consumer nel quarto trimestre. Il risultato netto annuo di gruppo è stato pari a 626,7 milioni, rispetto a 639,6 milioni nel 2024, con un’incidenza sui ricavi del 20% vs 20,6% nel 2024. La società del lusso ha proposto un dividendo di 1,40 euro per azione.
Tim. Partnership con Microsoft su intelligenza artificiale e cloud per migliorare sia la produttività interna sia il posizionamento di TIM Enterprise presso le Pmi.
Unipol. Nel quarto trimestre 2025 fa meglio su dividendo per azione (1,12 euro contro 1,05 euro nostre stime e 0,99 euro consenso), Solvency (233% contro nostre stime e consenso al 222%) e Combined Ratio al 92,9% (contro 93,4% atteso). Ben posizionata per superare i target del Piano 2027 in termini di generazione di capitale in eccesso e remunerazione degli azionisti.
Tip. Ricavi di Alpitour attesi in aumento del 10% nel 2026 verso 2,5 miliardi di euro; confermato l’obiettivo 2030 di 3 miliardi di euro di ricavi e margine Ebitda al 7%. Tamburi è pronta a sostenere la quotazione della società nel 2026/2027 con un flottante intorno al 40% (aumento di capitale + cessione di azioni) e Tip che resterà azionista dopo l’Ipo.
