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Borse oggi galvanizzate dai conti di Micron e Qualcomm e tutti i tecnologici fanno festa. Il Kospi rimbalza del 6%

I dati dei due colossi dei chip, arrivati ieri sera dopo la chiusura di Wall Street, hanno indicato che la domanda è ancora molto forte per il settore. Nell’after hours sono cresciti entrambi del 12% e i futures del Nasdaq indicano un rimbalzo oggi del 2%. In Asia la regina è la coreana SK Hynix che guadagna oltre il 14%. Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Stm, Banco Bpm

Borse oggi galvanizzate dai conti di Micron e Qualcomm e tutti i tecnologici fanno festa. Il Kospi rimbalza del 6%

Quando colossi come Micron e Qualcomm raccontano di un loro futuro brillante tutti scattano sull’attenti. Gli straordinari risultati arrivati ieri dopo la chiusura di Wall Street hanno galvanizzato gli investitori che sono tornati ad acquistare a piene mani sui mercati asiatici, ridando slancio al rally per l’intelligenza artificiale e accantonando almeno per il momento, le preoccupazioni relative alle valutazioni e alla domanda. La stessa spinta al rialzo viene suggerita dai futures anche per le borse europee e Wall Street. Oggi l’attesa principale è per l’indice Pce che darà indicazioni sull’inflazione Usa e quindi anche sulla traietttoria dei tassi Fed. I prezzi del petrolio hanno continuato a scendere a seguito dell’uscita delle petroliere bloccate nello Stretto di Hormuz dopo l’accordo preliminare per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Israele con l’Iran, attenuando le preoccupazioni relative all’offerta.

Micron e Qualcomm balzano del 12% nell’after hours

Micron, l’unico produttore statunitense di chip di memoria ad alta larghezza di banda utilizzati insieme ai processori AI di Nvidia, ha evidenziato una forte domanda e ha detto che i clienti si sono impegnati per 22 miliardi di dollari per assicurarsi le forniture di chip di memoria e di non avere idea di quando l’offerta di memorie riuscirà a soddisfare la crescente domanda. Ha chiuso il terzo trimestre dell’esercizio fiscale con ricavi per 41,46 mld, molto sopra i 35,63 mld stimati dal consenso. L’utile per azione è stato di 25,11 usd, molto sopra i 20,49 usd attesi. Sorprendente anche le guidance. Micron prevede un EPS per il quarto trimestre fiscale compreso tra 30,0 e 32,0 usd rispetto al consenso fermo a 25,31 usd. Inoltre, prevede ricavi tra 49,0 e 51,0 mld rispetto alle stime di 43,24 mld. Micron Tech è il miglior titolo dell’indice Philadelphia Semiconductor da inizio 2026 con un +267%. Il titolo è balzato in avanti del +12,60% nell’after hours.

Qualcomm prevede di generare 15 miliardi di dollari di fatturato dalla sua attività di data center entro il 2029, espandendosi oltre i suoi principali chip per smartphone. Le sue azioni sono salite di oltre il 12% nelle contrattazioni after-hours di ieri.
Il direttore finanziario Akash Palkhiwala ha dichiarato, durante una presentazione agli investitori, che il settore dei data center genererà 5 miliardi di dollari nell’anno fiscale 2027, di cui 1 miliardo proveniente dai nuovi clienti di chip personalizzati. Qualcomm ha inoltre affermato di prevedere un fatturato di 40 miliardi di dollari dai chip al di fuori del suo settore principale, quello degli smartphone, entro il 2029, in aumento rispetto alle precedenti stime di 22 miliardi di dollari, considerando che a quella data i telefoni cellulari rappresenteranno solo un terzo del suo fatturato derivante dai chip.

Anche Arm Holdings, che fornisce la tecnologia alla base di molti chip Qualcomm, ha registrato un aumento del 5% dopo la pubblicazione delle previsioni.

Ieri a Wall Street, Nasdaq e l’S&P 500 hanno chiuso in calo. Il calo del petrolio sostiene il settore viaggi. Crolla Hertz

Ieri Wall Street ha chiuso, prima della pubblicazione dei dati di Micron, con Nasdaq e l’S&P 500 in calo, rispettivamente dello 0,43% e dello 0,1%, trascinati dai titoli tecnologici apparentemente per via delle persistenti preoccupazioni per le loro valutazioni elevate, ma probabilmente per prese di beneficio dopo i potenti rally. Invece il calo dei prezzi del petrolio ha sostenuto le compagnie aeree e altri titoli del settore viaggi portando il Dow Jones a chiudere in rialzo dello 0,35%.

L’indice S&P 500 delle compagnie aeree passeggeri ha guadagnato il 5,2% guidato dalle società di viaggi Expedia Group e Booking Holdings con guadagni attorno al 7%.

I titoli tecnologici sono scesi, in attesa dei dati del produttore di chip Micron Technology. Il titolo, che ha guadagnato oltre il 200% nel 2026,ha chiuso ieri in calo dello 0,3%. Poi è balzato nelle contrattazioni after-hours dopo che i ricavi trimestrali e le previsioni per il quarto trimestre hanno superato le stime di Wall Street. Cerebras Systems è crollato del 19,6% dopo che il progettista di chip ha previsto che i margini di profitto per l’intero anno sarebbero scesi al di sotto dei dati del primo trimestre nel suo primo rapporto dopo la quotazione in borsa. A pesare sul titolo anche l’annuncio da parte di OpenAI del proprio chip di inferenza proprietario chiamato Jalapeño.

Da segnalare inoltre il crollo di Hertz del 40,7% dopo che la società di autonoleggio ha dichiarato di prevedere utili core rettificati per il secondo trimestre vicini al limite inferiore della sua previsione e ha annunciato un’offerta di 100 milioni di dollari di azioni ordinarie.

Le preoccupazioni relative alla spesa finanziata tramite debito da parte delle società di sviluppo di infrastrutture su larga scala, ma anche i crescenti timori di una politica monetaria più restrittiva da parte della Federal Reserve hanno alimentato il crollo del mercato di questa settimana, che ha cancellato oltre 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato dal Nasdaq 100. Secondo lo strumento FedWatch del CME Group, gli operatori di mercato stanno aumentando le scommesse su un secondo rialzo dei tassi da parte della Fed entro la fine di dicembre. In precedenza, il mercato si aspettava un singolo aumento di 25 punti base.

Oggi indicazioni sulla traiettoria dei tassi potrebbero arrivare dall‘indice dei prezzi delle spese per consumi personali, attentamente monitorato e preferito dalla Fed. I future di Wall Street stamane sono in rialzo e quello sul Nasdaq indica quasi un +2%.

In Asia volano tutti i tech. La regina è la coreana SK Hynix che guadagna oltre il 14%

In Asia, la reazione ai dati di Micron e Quantumm si è notata su tutti i comparti tecnologici e in particolare sui coreani. L’indice Kospi è rimbalzato di oltre il 6%, trascinato dai suoi gioielli SK Hynix che guadagna oltre il 14% e Samsung Electronics a +5%. SK Hynix ha anche annunciato i piani per raccogliere fino a 29,52 miliardi di dollari attraverso una seconda quotazione sul Nasdaq. JP Morgan ha rivisto al rialzo i suoi target, raccomandando di “incrementare la posizione in caso di ribassi e di mantenere la massima esposizione in Corea”.

In Cina, CSI 300 +1,6%, Hang Seng -1,2%, Taiex +1%. Sul listino di Hong Kong pesa il -4% di Alibaba. Anthropic accusa la società di aver organizzato un’operazione per accedere illegalmente a Claude, il modello di intelligenza artificiale della società Usa, non disponibile per aziende cinesi. Lo riferisce il Financial Times.

I prezzi del petrolio sono tornati ai livelli precedenti lo scoppio della guerra in Medio Oriente alla fine di febbraio. I future sul petrolio Brent sono scesi dell’1,6% a 72,53 dollari al barile, annullando tutti i guadagni accumulati durante la guerra. Il West Texas Intermediate statunitense ha perso oltre l’1%, attestandosi a 69,36 dollari al barile.

Questo potrebbe contribuire ad attenuare la pressione inflazionistica. Tuttavia, nessuno sembra averlo comunicato agli operatori del mercato obbligazionario, che continuano a prevedere almeno un aumento dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve quest’anno. Ciò ha portato il dollaro al massimo da oltre un anno contro un paniere di valute, mentre lo yen si aggira vicino ai minimi degli ultimi 40 anni. L’ultima quotazione era di 161,73 per dollaro USA e una rottura al di sotto di 161,96 rappresenterebbe il livello più basso dal 1986.

Il rafforzamento del dollaro ha pesato sull’oro in calo dello 0,3% a 3.985 dollari, ai minimi da novembre 2025.

Borse europee viste aprire in rialzo. A Piazza Affari occhi a Stm e a Banco Bpm


Le borse europee dovrebbero aprire in rialzo. Future sull’Euro Stoxx 50 +0,2%.

Banco Bpm – Secondo indiscrezioni di stampa, Crédit Agricole deterrebbe circa il 30% di Banco BPM, rispetto al precedente 22,9%, attraverso strumenti derivati. Non è da escludere un’ipotesi di integrazione tra Banco BPM e Crédit Agricole Italia. Non è invece chiaro se Crédit Agricole sosterrebbe un’eventuale offerta su Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS).

Inwit – L’amministratore delegato di WindTre ha dichiarato che è in corso la valutazione della vendita di alcuni data center (valore stimato intorno a 100 milioni di euro). Il partner dell’operazione potrebbe essere Inwit oppure un altro investitore.

Italgas – Equita ha abbassato il giudizio a Hold da Buy, target price pari a 11,20 euro.

Stellantis – Alliance for Automotive Innovation, di cui fa parte anche la casa automobilistica, ha dichiarato che “esiste il rischio concreto che le vendite di auto in California vengano sospese”, a meno che entro il 1° luglio non entrino in vigore le norme legate alla tecnologia dei veicoli.

Stm potrebbe essere influenzato dai dati di Micron e Qualcomm

Telecom Italia – Ha fatto ricorso contro le nuove tariffe di accesso alla rete di FiberCop, per chiedere che la società applichi quelle concordate nel 2024.

Terna – La società e il gestore tunisino Steg hanno assegnato a Hitachi Energy una commessa da circa 770 milioni di euro nell’ambito del progetto Elmed, prima interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia.

Unicredit – Commerzbank ha comunicato che la struttura dell’azionariato dopo l’Ops è rimasta invariata. Gli investitori istituzionali hanno apportato in adesione all’offerta poco più dell’1%.

Rai Way – Secondo Il Sole 24 Ore, non si registrano progressi nelle trattative con EIT dopo una settimana. Il memorandum d’intesa (MoU) scade il 30 giugno.


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