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Borse euforiche, Fca e Telecom Italia regine a Piazza Affari

Listini europei tutti in rialzo dopo le dichiarazioni rassicuranti di Donald Trump sui dazi. Milano frizzante dopo le novità su Tim e sullo spin off di Magneti Marelli che fanno volare tutta la scuderia Agnelli – Bene Unicredit e Atlantia – Dati macro: Markit conferma il rallentamento della crescita

Borse euforiche, Fca e Telecom Italia regine a Piazza Affari

Si placano i venti della guerra dei dazi e le Borse europee vanno alla riscossa. Alla festa partecipa Piazza Affari, ringalluzzita dall’ingresso della Cassa Depositi e Prestiti nella partita Telecom (+3,75%) e dalle novità sullo spin off di Magneti Marelli che spingono il titolo Fca (+5,7%).

A Milano +1,9% l’indice avanza oltre quota 22.800 punti un’incollatura sopra Francoforte +1,8% e Parigi +1,7%. Meglio anche Madrid +1,6% e i listini al di fuori dell’Eurozona: Londra e Zurigo ambedue +1,3%.



La frenata dell’economia europea, evidenziata dal rallentamento degli indici Pmi (55,2 contro 57,1 di febbraio) e dal modesto aumento delle vendite al dettaglio (+0,1%) non ha intaccato l’ottimismo dei mercati.

Poco mosso l’euro, il Btp si indebolisce a 1,75% di rendimento, da 1,71% di ieri. Bund a 0,52%, da 0,49% di ieri.

A Milano tiene banco Telecom Italia (+3,75%). Oggi il consiglio di amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti dovrebbe deliberare a favore dell’ingresso nel capitale, con una quota nell’ordine del 5%. L’operazione dovrebbe avere tempi rapidissimi: la CDP contano di partecipare all’assemblea dei soci del 28 aprile. L’ingresso nel capitale avverrà con acquisti che saranno realizzati ai blocchi, senza acquisti diretti delle azioni del gruppo sul mercato. Il board della Cdp, riporta sempre l’agenzia, è convocato per oggi alle 15. L’importo dell’operazione sarà attorno ai 550 milioni di euro.

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Si riprendono i titoli più colpiti alla vigilia dallo scontro sui dazi. Avanza Stm (+2,8%) assieme a Fiat Chrysler (+5,7%) dopo le novità sullo spin off di Magneti Marelli; Brembo +1,5%. Guida il rimbalzo Cnh Industrial (+3%).

Positive le banche, con l’indice di settore che guadagna l’1,75%. Unicredit (+1,5%) punta a cedere entro la fine dell’anno due miliardi di euro di crediti in sofferenza. Lo scrive Il Sole24Ore. Nel caso l’operazione dovesse essere portata a termine, il ratio NPE (Non performing exposure) scenderebbe sotto il 10%.

Sale Unipol (+1%): Unipol Banca si prepara a cedere 400 milioni di euro di sofferenze. Bene anche Ubi Banca (+2%). Bper Banca +2%. Continua il recupero di Banca Monte Paschi (+3%).

La maggior propensione al rischio lascia indietro i titoli più difensivi, con gran parte delle utility nella parte bassa del listino principale insieme a Recordati.

Il futures Brent guadagna 0,15% a 68,11 dollari al barile. Bene i petroliferi: Eni +1%, Tenaris +2,3% e Saipem +1,5% nel giorno del rinnovo dei vertici.

Fuori dal paniere principale Trevi +4%.

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