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BORSE CHIUSURA 8 FEBBRAIO – La sfida dell’Intelligenza artificiale manda ko Google (-8%)

La sfida lanciata da Microsoft sull’Intelligenza artificiale mette in crisi il titolo di Google – Piazza Affari ancora in rialzo grazie all’exploit di Saipem ma anche a Tim, Eni e Tenaris

BORSE CHIUSURA 8 FEBBRAIO – La sfida dell’Intelligenza artificiale manda ko Google (-8%)

Dopo che Jerome Powell, ieri sera, ha placato le preoccupazioni più nere di Wall Street, oggi i mercati sono tornati a occuparsi di trimestrali e di intelligenza artificiale, rimettendosi in stand by sulla politica monetaria, tra un presidente Fed meno falco del previsto e alcuni banchieri Usa che rispolverano toni aggressivi.

Il risultato è una seduta contestata in Europa e negativa nelle prime ore di scambi a New York, dove il Nasdaq perde l’1,5%, zavorrato dal tonfo di Alphabet (-8%), che la settimana scorsa ha presentato risultati sotto le attese. A innescare la fuga dalla controllante di Google è la sfida per l’intelligenza artificiale che sta affrontando anche Microsoft (+0,09%).

Europa contrastata, bene i titoli petroliferi

Piazza Affari, che ha rallentato con Wall Street, si conferma comunque positiva e chiude con un piccolo guadagno, 0,16% a 27.160 punti base, appesantita dalle prese di beneficio sulle banche e ancora sostenuta dagli acquisti sui titoli petroliferi e su Telecom.

Nel resto d’Europa sono in progresso Francoforte +0,58%, Madrid +0,59% e Londra +0,22%, mentre Amsterdam arretra dello 0,62% e Parigi dello 0,18%. L’indice di riferimento danese OMX Copenhagen, che in giornata ha toccato i massimi storici, si apprezza dello 0,9%, favorito dal produttore di gioielli Pandora, +10,63, in festa per utili superiori alle attese nel quarto trimestre.

Il settore europeo più tonico è quello energetico, spinto dai guadagni di Neste (+10,62%) ed Equinor (+6,85%).

Gas in calo nei giorni del tour europeo di Zelensky

Sul mercato valutario è poco mosso l’euro-dollaro, che tratta intorno a 1,072. È bonaccia anche per il petrolio, mentre il gas naturale va ancora giù ad Amsterdam, dove sfonda al ribasso la soglia dei 54 al Mwh.

A livello politico l’attenzione è concentrata sul viaggio di Volodymyr Zelensky in Europa: oggi il presidente ucraino ha ottenuto nuove promesse da Londra, stasera prosegue il suo tour a Parigi dove incontrerà Macron e Scholz. Domani sarà a Bruxelles e, secondo fonti stampa, chiederà al Consiglio Europeo un impegno a fornire più rapidamente le armi all’Ucraina, inclusi jet di fabbricazione occidentale. 

In Piazza Affari brillano ancora Saipem e Telecom

L’ottimismo sul settore petrolifero contagia anche oggi Piazza Affari, dove Saipem si conferma regina del listino con un balzo del 5,98%, grazie anche alla promozione da parte di alcuni broker. Il titolo, inizio anno, ha guadagnato il 34,38%.

In scia salgono Eni +1,83% e Tenaris +1,87%.

Si conferma tra le blue chip in denaro anche Telecom, +1,91%, con il mercato che assapora la battaglia per la rete. Oggi un quotidiano scrive che Cassa depositi e prestiti, tramite Cdp Equity, prepara un’offerta non vincolante assieme all’australiana Macquarie per rispondere alla proposta del fondo Usa Kkr. Per Bestinver, se la notizia fosse confermata, le ripercussioni positive sul prezzo delle azioni sarebbero rilevanti.

Bene Inwit +2,06% e Leonardo +1,69%.

La seduta odierna è stata invece sfavorevole alle banche a partire da Banco Bpm -2%, che in avvio si era portata ai massimi da maggio 2016, per poi chiudere in maglia nera nonostante i risultati trimestrali oltre le attese. Arretrano inoltre Bper -1,39% e Mps -3,12%, mentre limitano i danni le due big, Intesa (+0,02%) e Unicredit (-0,22%).

Ribassi diffusi negli altri settori, vanno giù Prysmian -1,41%, Moncler -1,12%, Iveco -0,93%.

Rendimenti in rialzo per i titoli di Stato

La salita è lenta, ma implacabile e anche oggi i rendimenti dei titoli di Stato dell’area euro salgono, per uno spread stabile tra Btp decennale Bund di pari durata a 178 punti base (+0,46%).

In chiusura il tasso del titolo italiano è indicato a +4,11% e quello del titolo tedesco a +2,32%.

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