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Borse 8 aprile: i mercati festeggiano la tregua Usa-Iran (resisterà?). Petrolio sotto i 100 dollari, Milano aggancia i 47.000 punti

Rimbalzo generale per i listini di tutto il mondo, dall’Asia a Wall Street, dopo la tregua in Medio Oriente. Riprendono quota oro e argento. Piazza Affari trainata da industria, lusso e banche. Spread Btp Bund sotto gli 80 punti

Borse 8 aprile: i mercati festeggiano la tregua Usa-Iran (resisterà?). Petrolio sotto i 100 dollari, Milano aggancia i 47.000 punti

La tregua in Iran era esattamente quello che ci voleva per far finalmente respirare i mercati finanziari. Non è ancora dato sapere quanto questo cessate il fuoco sarà credibile ed effettivo, ma per le Borse l’importante è che intanto sia stato riaperto al transito lo Stretto di Hormuz, o quanto meno che la riapertura sia stata annunciata, anche se l’offensiva israeliana in Libano rischia di far saltare tutto. Già ieri il prezzo del petrolio, dopo l’annuncio di Donald Trump sul social Truth, era immediatamente crollato, ma oggi Wti Crude Oil e Brent perdono rispettivamente il 15% e il 13% riportandosi ben sotto la soglia psicologica dei 100 dollari al barile che tanto aveva inquietato i mercati di tutto il mondo.

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Oggi dunque entrambe le qualità di greggio viaggiano intorno ai 95 dollari al barile, e pure il gas cede un 14% abbondante scendendo sotto i 50 euro/MWh, in zona 45 euro/MWh mentre questo articolo viene scritto. In compenso tornano di moda le commodities rifugio: nella seduta odierna l’oro torna sui massimi dal 19 marzo avvicinando i 4.800 dollari l’oncia, e ancora meglio in termini percentuali fa l’argento che incassa il 3% a 75 dollari l’oncia. Tuttavia va ricordato che dall’inizio della guerra con l’Iran, il 28 febbraio scorso, il valore dell’oro è diminuito di oltre l’8%.

L’euro si rafforza sul dollaro, il Bitcoin ritorna sopra i 70.000 dollari

Questo scenario consente alle Borse di tutto il mondo di mettere a segno un rimbalzone storico: aveva aperto le danze l’indice Nikkei di Tokyo col +5,4%, poi l’Europa in scia: Milano +3,7%, Parigi +4,5%, Francoforte +4,7%, Londra +2,4%. L’indice Euro Stoxx 50 oggi fa segnare il 4,6%. E naturalmente parte alla grande pure Wall Street: l’indice Dow Jones +2,3%, il Nasdaq Composite Index +2,7%, lo S&P 500 +2%. Riprende vigore il mercato valutario: l’euro si rafforza significativamente nei confronti del dollaro Usa, portando il cambio vicino a 1,17, e il Bitcoin varca nuovamente la soglia dei 71.000 dollari e per un attimo arriva a sfiorare i 73.000 dollari, il massimo da metà marzo.

Piazza Affari aggancia i 47.000 punti, lo spread scende ai livelli di metà marzo

Di conseguenza si allenta la tensione sui titoli di Stato: oggi lo spread Btp Bund si riduce con una percentuale in doppia cifra e ritorna sotto gli 80 punti base, in zona 77 punti come era a metà marzo. Il rendimento del nostro Btp 10 anni di riferimento scende al 3,70%. La seduta per Piazza Affari è trionfale, trainata dall’industria con Prysmian +9,8% e Buzzi +8% ma soprattutto dal grande ritorno delle banche: Unicredit +7,9%, Mps +7%, Mediobanca +6,8%, Finecobank +6,5%, Intesa Sanpaolo +5%. Attenzione anche al lusso che ora ha la prospettiva di un ritorno alla normalità in un mercato di riferimento come il Middle East: Brunello Cucinelli +8,2%, Moncler +6,6%. In controtendenza solo una manciata di titoli e sono quelli dell’energia, penalizzati dal tonfo del petrolio e del gas: Eni -5,6%, Tenaris -1,1%, Snam -0,5%.

A Wall Street bene i titoli tech e ritrova slancio il settore viaggi

Il clima di festa ovviamente coinvolge pure Wall Street. Sul Nasdaq come sempre muovono grandi volumi i titoli tecnologici, oggi tutti in positivo: Micron +7%, Nvidia +2%, Microsoft +1,4%, Apple +1,6%, Amazon +3,3%, Alphabet +3,6%, Meta +3%, Intel +8%. Riprende quota il settore viaggi, grazie alle prospettive di pace che significano ritorno alla normalità del turismo e carburante disponibile per gli aerei: Airbnb +6,9%, Booking +5,5%, Marriott +5,2%.

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