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Borsa oggi 8 aprile: Europa in festa con la tregua in Iran. Crollano petrolio e gas, oro e argento su. A Milano spicca Unicredit, Eni ko – DIRETTA

La tregua tra Stati Uniti e Iran ha innescato un forte rally sui mercati finanziari globali, sostenendo la propensione al rischio e portando a rialzi diffusi in Europa e a Wall Street. A Milano svettano banche, lusso e titoli delle costruzioni con Buzzi che schizza – Segui la DIRETTA

Borsa oggi 8 aprile: Europa in festa con la tregua in Iran. Crollano petrolio e gas, oro e argento su. A Milano spicca Unicredit, Eni ko – DIRETTA

Seduta all’insegna dell’euforia per le Borse europee, sostenute dalle crescenti aspettative di una de-escalation in Medio Oriente. Nella notte, a meno di novanta minuti dalla scadenza dell’ultimatum, Donald Trump e l’Iran hanno concordato un cessate il fuoco temporaneo di due settimane, aprendo uno spiraglio per un accordo diplomatico più ampio. Anche Israele ha aderito alla tregua, sospendendo i raid, mentre Teheran – in linea con la proposta pakistana – ha garantito per i prossimi 14 giorni il transito nello Stretto di Hormuz sotto il controllo delle proprie forze armate. Resta però escluso dall’intesa il fronte libanese. Il primo round di negoziati tra Stati Uniti e Repubblica Islamica dovrebbe tenersi venerdì 10 aprile a Islamabad. Su di giri anche Wall Street, con apertura in forte rialzo: in evidenza le compagnie aeree, mentre gli energetici scivolano.

In serata, l’attenzione si sposterà sui verbali del Fomc di marzo della Federal Reserve, che forniranno indicazioni importanti sulle prospettive della politica monetaria statunitense e sullo stato di salute dell’economia americana.

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Immediata la reazione dei mercati energetici: il petrolio crolla sotto i 100 dollari al barile (Wti -16% sotto i 95 dollari, Brent -14% a 93 dollari), mentre il gas scende sotto quota 45 euro al megawattora. tornano gli acquisiti sui metalli preziosi con l’oro che si riporta in area 4.832 dollari l’oncia e l’argento a 77 dollari.

Il clima di ritrovata fiducia si riflette sulle piazze finanziarie. Dopo il forte rimbalzo dell’Asia, con il Nikkei in rialzo del 5,39%, anche l’Europa corre con rialzi diffusi su Milano, Francoforte, Parigi, Madrid e Londra. A Piazza Affari riflettori sul comparto bancario, con Mps in evidenza dopo la revoca per giusta causa del rapporto con l’ad Luigi Lovaglio, mentre Unicredit resta osservata dopo lo stop di Commerzbank a un possibile accordo. Nel risparmio gestito si distingue Azimut, con una raccolta netta di 945 milioni a marzo e 4,6 miliardi nel trimestre. Bene le aziende industriali e del lusso, sostenute dalle prospettive di ripresa economica e dal possibile ritorno dei flussi commerciali e turistici nell’area mediorientale. In coda i titoli energetici come Eni e Tenaris, penalizzati dal calo del petrolio.

Sul mercato valutario, l’euro si rafforza significativamente nei confronti del dollaro, attestandosi intorno a quota 1,17, mentre lo spread tra Btp e Bund registra un deciso restringimento fino a 77 punti base, segnale di una maggiore fiducia nei titoli di Stato italiani. Anche i rendimenti decennali scendono, riflettendo il clima più disteso sui mercati obbligazionari.

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