Condividi

Banner FIRSTonline

Borse 6 maggio: gli spiragli di accordo Usa-Iran fanno crollare petrolio e gas e danno sprint all’azionario. Spread Btp-Bund sotto 80 pb

Le speranze di accordo tra Usa e Iran accendono le Borse e fanno scendere i prezzi del petrolio e del gas ma anche lo spread Btp-Bund. Piazza Affari particolarmente euforica con gli exploit di Amplifon e Lottomatica

Borse 6 maggio: gli spiragli di accordo Usa-Iran fanno crollare petrolio e gas e danno sprint all’azionario. Spread Btp-Bund sotto 80 pb

Le “scaramucce” tra Usa e Iran intorno allo Stretto di Hormuz, come le ha definite ieri lo stesso presidente americano Donald Trump, non sembrano inquietare più di tanto i mercati che ormai fanno la tara alle dichiarazioni del tycoon. Anzi Secondo gli esperti di Axios gli Stati Uniti si aspettano risposte dall’Iran su diversi punti chiave nelle prossime 48 ore. Per questo motivo oggi sulle Borse di tutto il mondo occidentale prevale assolutamente il segno “più”, con guadagni consistenti soprattutto in Europa: Milano +2,35%, Parigi +3%, Francoforte +2,2%, Londra +2,2%. L’indice continentale Euro Stoxx 50 segna il +2,76%. Parte forte, ma non in maniera altrettanto eclatante in termini di avanzo percentuale, pure Wall Street: Dow Jones +1,2%, S&P 500 +1,2%, Nasdaq Composite Index +1,5%.

LEGGI QUI LA DIRETTA DI BORSA DI OGGI

Materie prime: petrolio in calo (Wti sotto i 100 dollari), salgono oro e argento

Come contraltare del clima positivo sull’azionario, come abbiamo imparato da qualche mese c’è il tonfo del petrolio: significa che gli investitori sono tendenzialmente fiduciosi sulla risoluzione del conflitto in Medio Oriente e non vedono più ragione per quotare il greggio a più di 110 dollari al barile. Infatti oggi il Brent cede il 7% e rimane poco sopra la soglia dei 100 dollari al barile, mentre vi scende al di sotto il Wti Crude Oil, sui 95-96 dollari al barile. Pure il gas naturale europeo perde tantissimo valore alla Borsa di Amsterdam, scendendo sotto i 44 euro per megawattora. Invece ne approfittano per rialzare la testa, questa volta in maniera consistente, oro e argento: il primo sale di oltre il 3% e aggancia i 4.700 dollari l’oncia, il secondo guadagna più del 6% e supera i 77 dollari all’oncia.

Piazza Affari da record sfiora i 50.000 punti. Volano Amplifon e Lottomatica, in difficoltà solo gli energetici

L’indice Ftse Mib registra una seduta trionfale, risalendo ai massimi da oltre sei anni e sfiorando i 50.000 punti, con un guadagno giornaliero del 2,35%. Grande protagonista della giornata è Amplifon +12,4% all’indomani dei conti, pubblicati ieri a Borse chiuse e che hanno convinto parecchio gli azionisti, soprattutto in merito al progetto di integrazione con Gn Hearing. Ancora meglio alla fine fa Lottomatica +12,7%. Toniche le banche: Unicredit +4,6%, Finecobank +4%, Banco Bpm +3,9%, Intesa Sanpaolo +3,3%. Sono davvero pochi i titoli in territorio negativo e tra questi ci sono gli energetici, che dopo varie settimane di rally vengono oggi penalizzati dal crollo del petrolio: Eni -4,1%, Tenaris -2%, Saipem -1,3%. Buone notizie dallo spread Btp Bund che risente del clima di ottimismo e si riduce a 75 punti base, col rendimento del Btp 10 al 3,76%.

Parte forte il Nasdaq: Amd +17% dopo la trimestrale. Cambio euro-dollaro a 1,175

Parte con lo sprint pure Wall Street, soprattutto il Nasdaq: tra i titoli più scambiati come volumi spiccano Nvidia +4,2%, Intel che lima l’exploit di ieri con un ulteriore +3,5%, Micron +3,4%, Adm +17% dopo i conti trimestrali che hanno evidenziato risultati superiori alle attese ma soprattutto previsioni al rialzo per la crescita dell’IA e dei data center. Riprende slancio anche il settore turismo con Booking +1,35%, poi in ordine sparso Microsoft +0,5%, Qualcomm +1,6%, Tesla +1%, Google +2%, Meta +1,3%, più timide Amazon e Apple. Occhio al Bitcoin che da qualche tempo ha preso un’inerzia decisamente rialzista, apprezzandosi ancora oggi fino a quasi toccare gli 82.000 dollari. L’euro invece si apprezza rispetto al dollaro Usa, portando il cambio in zona 1,175.

Commenta