Le Borse europee hanno iniziato la settimana in rialzo, sostenute dai titoli azionari del settore della difesa perché gli attacchi militari statunitensi in Venezuela hanno suscitato nuove preoccupazioni geopolitiche. Per lo stesso motivo riornano gli acquisti rifugio sui metalli preziosi. Il bitcoin ha toccato i 93.000 dollari (oltre 79.500 euro).
L’indice paneuropeo STOXX 600 è salito fino allo 0,6% a 599,65, un massimo storico. I settori tecnologico e delle materie prime sono aumentati rispettivamente del 2,3% e del 2,1%. Azioni di Asml, il più grande fornitore al mondo di apparecchiature per la produzione di chip per computer, è cresciuto del 3,2%. Gli analisti della società di intermediazione Bernstein hanno migliorato il titolo da “market perform” a “outperform” e hanno aumentato il loro obiettivo di prezzo sul titolo da 800 euro a 1.300 euro.
L’indice della difesa è aumentato del 3,3%, raggiungendo il livello più alto in quasi tre mesi e recuperando terreno dopo la recente debolezza causata dalle speculazioni su un possibile cessate il fuoco tra Russia e Ucraina. Il settore è spinto anche dal timore di un allargarsi dei blitz americani. Il presidente Donald Trump ha infatti minacciato la Colombia, dicendo che “è governata da un uomo malato a cui piace produrre cocaina, ma non ancora per molto” perché nel Paese è possibile una “missione statunitense simile” a quella venezuelana. Tra i Paesi minacciati da Trump ci sono anche il Messico, Cuba e l’Iran. Al contrario l‘indice energetico europeo è scivolato dello 0,2% a causa del calo dei prezzi del petrolio.
L’indice Dax della Borsa di Francoforte ha raggiunto un nuovo record, con un aumento dell’1%, trascinato con il produttore di difesa Rheinmetall con un guadagno del 7%. Il Cac 40 di Parigi è in rialzo dello 0,6%, il Ftse 100 di Londra a +0,12%, I Bae Systems e Thales salgono rispettivamente del 4,2% e del 4,4%. Il Ftse Mib di Milano è a +0,6%. La borsa di Madrid è in calo dello 0,6%
I prezzi del petrolio hanno oscillato, con i future sul greggio Brent che sono a in calo dello 0,8%, a 60,26 dollari al barile. L’azione militare statunitense stimola la domanda di rifugio sicuro. I prezzi dell’oro sono aumentati, con prezzi spot in rialzo del 2,33% a 4.430 dollari l’oncia, ancora al di sotto del massimo storico di fine dicembre di 4.549,71 dollari. Il rame resta sopra il livello record di 1.300 dollari con un rialzo dell’1%. Le aziende minerarie come Glencore, Rio Tinto e Anglo American hanno ricevuto una spinta dai prezzi più elevati del rame.
Sul fronte macro, in Spagna disoccupazione in calo a dicembre con il tasso di disoccupazione giovanile più basso mai registrato. Atteso nel pomeriggio dagli Stati Uniti l’indice ISM manifatturiero di dicembre.
In arrivo dati chiave negli Usa. Future su Wall Street in rialzo
Gli investitori guardano già più avanti, quando arriveranno altri eventi chiave Usa, tra cui l’imminente decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti sui dazi di Trump e la sua scelta di un nuovo presidente della Federal Reserve, mentre la stagione degli dati trimestrali statunitensi è dietro l’angolo e sono segnati in agenda alcuni dati economici importanti.
I primi dati chiave per gli Usa saranno quelli sull’occupazione, attesi per il 9 gennaio. Le preoccupazioni per la debolezza del mercato del lavoro hanno spinto la Fed ad abbassare i tassi di interesse in ciascuna delle ultime tre riunioni del 2025, ma resta l’attenzione anche per l’inflazione che rimane al di sopra dell’obiettivo annuo del 2% fissato dalla Fed. L’entità di ulteriori tagli nel 2026 non è chiara. Il 13 gennaio dovrebbe essere pubblicato l’indice mensile dei prezzi al consumo negli Stati Uniti.
Lo stesso 13 gennaio segnerà l’avvio della stagione delle trimestrali Usa con la pubblicazione dei dati di JPMorgan, insieme ad altri importanti resoconti bancari di quella settimana. Con le azioni scambiate a valutazioni storicamente elevate, gli investitori contano su una solida crescita degli utili. Si prevede che gli utili complessivi delle società dell’indice S&P 500 saliranno del 13% nel 2025, con un ulteriore aumento del 15,5% nel 2026, secondo i dati LSEG IBES. I future su S&P500 e Nasdaq guadagnano rispettivamente lo 0,3% e lo 0,7%.
Piazza Affari in rialzo dello 0,7%, vola la difesa con Leonardo e Fincantieri. Bene anche Saipem e i tech
A metà seduta il Fte Mib guadagna lo 0,7% a 45.671 punti, dopo aver oscillato tra un minimo di 45.547 punti e un massimo di 45.767 punti. Alla stessa ora il Ftse Italia All Share recupera lo 0,6%. Segno più anche per il Ftse Italia Mid Cap (+0,09%) e per il Ftse Italia Star (+0,52%). Lo spread Btp-Bund si consolida poco sopra i 65 punti, con il rendimento del Btp decennale che è tornato al 3,55%.
Sono soprattutto i titoli della difesa a guidare il rialzo di Piazza Affari stamane, oppure i titoli che potrebbero trarre vantaggio da un positivo evolversi degli sviluppi in Venezuela, come Saipem.
Così, a metà seduta, a Piazza Affari Leonardo è in testa con un +6,28%. Acquisti anche su Fincantieri (+4,47%) e sui titoli energetici, da Tenaris (+4,46%). Saipem invece si mette in luce con un guadagno del 3,92%, portandosi sui massimi da tre mesi. L’amministrazione Trump ha detto alle compagnie petrolifere americane che se vogliono recuperare gli asset confiscati dal regime in Venezuela devono prepararsi a tornare nel Paese e investire significativamente per rilanciare l’industria petrolifera locale. Al momento solo Chevron è in Venezuela. Saipem potrebbe beneficiare del fatto che a partire da gennaio 2026, Subsea7 intrattiene una relazione strategica di lunga data con Chevron, caratterizzata da contratti multimilionari per importanti sviluppi energetici offshore a livello globale.Ferrari. Exor e Piero Ferrari, primo e secondo azionista della casa di Maranello, si sono accordati per il rinnovo del patto parasociale per il controllo della società. Il patto, giunto a scadenza ieri, è stato esteso di tre anni, fino al 4 gennaio 2029, con rinnovo automatico per ulteriori tre anni, salvo disdetta delle parti.
Nel settore tecnologicvo, in luce c’è Stmicroelectronics (+0,61%) nella scia del rally dei titoli tech in Asia, mentre le banche si muovono a due velocità con Banca Popolare Sondrio è a +1,97%, Bper Banca a +2,25% e Banca Monte Paschi Siena +0,09%, mentre Banco Bpm viaggia in calo (-1,8%) . Giù anche Terna +0,06% e Italgas -0,25% .
Le peggiori performance, invece, si registrano su Ferragamo, che perde il 3,06%. Sotto pressione NewPrinces, con un ribasso del 2,22%. Soffre Ariston Holding, che evidenzia una perdita del 2,10%. In calo anche Piaggio, con un -1,79%.
Stellantis (-0,8%) ha registrato una flessione delle immatricolazioni del 5,54% a dicembre e di poco meno dell’8% per l’intero 2025, secondo calcoli Reuters basati sui dati diffusi dal ministero dei Trasporti. Nel complesso le immatricolazioni di auto in Italia sono cresciute del 2,22% a dicembre e calate del 2,12% nell’intero 2025.
Eni (+1,7″%) monitora con attenzione gli sviluppi in Venezuela ma al momento non c’è alcun impatto sulle attività nel Paese, ha riferito sabato un portavoce. La compagnia italiana produce solo gas in Venezuela, destinato interamente al consumo interno. Al 30 giugno i crediti di Eni verso la compagnia di Stato venezuelana Pdvsa ammontavano a 2,3 miliardi di dollari. Stamane Eni ha detto che ha in programma di riorganizzare l’attività di raffinazione e della logistica e fa confluire in una società creata ad hoc la maggior parte degli impianti di raffinazione in Italia, oltre che i depositi dei carburanti e gli oleodotti.
Mps. (+0,09%) Nella relazione all’assemblea chiamata a modificare lo statuto per dimezzare la quota di utili da destinare a riserva legale ed eliminare la previsione relativa alla riserva statutaria, il cda del Monte scrive che “si sono … realizzati i presupposti per… una solida remunerazione per gli azionisti” con un payout fino al 100% dell’utile e un Rote del 14%. Infatti, “tale proposta è formulata al fine di consentire … la distribuzione di una maggior quota degli utili di esercizio, quale dividendo a favore degli azionisti”.
Banco Bpm. (-1,8%) Morgan Stanley ha tagliato il rating a underweight da equal weight e ha alzato il target price a 14 da 13,3 euro.