Vogliono chiudere l’anno in bellezza le borse europee, spingendo al rialzo l‘indice azionario di riferimento a nuovi record, con i titoli bancari e delle materie prime in testa alla classifica, sebbene i movimenti di mercato siano rimasti moderati in un contesto di volumi di scambi di fine anno ridotti.
L‘indice paneuropeo Stoxx 600 a metà seduta è in rialzo dello 0,4% a 591,70, avvicinandosi sempre di più al traguardo dei 600 punti. L’indice è sulla buona strada per raggiungere la sua performance annuale migliore dal 2021, con un +17,8%, sostenuto da una combinazione di tassi di interesse in calo, dall’impegno della Germania verso un’espansione fiscale e dalla diversificazione degli investitori rispetto ai titoli tecnologici statunitensi con valutazioni stratosferiche.
I movimenti nei principali mercati regionali sono stati moderati, con l’indice di riferimento a Londra in rialzo dello 0,35%, il Dax della Germania in aumento dello 0,27%, il Cac 40 di Parigi a +0,19%, Madrid a +0,52% e il Ftse Mib di Milano è il migliore a +1,03%.
Gli occhi degli investitori sono puntati sui verbali della Fed che verranno pubblicati in serata relativi all’ultima riunione dell’istituto guidato da Jerome Powell, interessanti per vedere se ci saranno spunti aggiuntivi sulle future mosse in materia di tassi di interesse. La scommessa è che la banca centrale americana prosegua nella sua politica accomodante anche nel 2026. Dagli States sono attesi anche i dati sugli occupati settimanali Adp, mentre domani sarà la volta dei sussidi di disoccupazione. Sullo sfondo restano le questioni geopolitiche con la battuta d’arresto sui negoziati per la pace in Ucraina e le dichiarazioni di Trump circa la possibilità di una altro grande attacco contro l’Iran.
Molte borse europee saranno chiuse domani 31 dicembre, a eccezione di Londra e Parigi che terranno sessioni ridotte in vista delle festività di Capodanno.
I record del 2025 in Europa
Rheinmetall, oggi a +1,5%, società tedesca degli armamenti, è la protagonista dell’anno, con un rialzo del 152%. La seconda miglior performance del 2025 è di Siemens Energy, +138%. Al terzo, quarto e quinto posto ci sono tre banche: Banco Santander +125%, Bbva +110% e Deutsche Bank +98%.
A livello settoriale, l’indice Stoxx delle banche, si avvia a chiudere il 2025 con un rialzo del 67%. Molto staccato, l’indice Stoxx Basic Resources +28%. In calo quest’anno l’indice Automotive -4,8%.
Tra le piazze azionarie di riferimento dell’Europale, il Ftse Mib di Milano da inizio anno segna un guadagno di quasi il 31%, solo l’Ibex di Madrid segna un risultato migliore con un +49%.
L’indice del dollaro tratta oggi a 98, da inizio anno il calo è del 9,5%. L’euro, a 1,177 si avvia a chiudere il 2025 con un apprezzamento del 13,7% su dollaro. Il petrolio Brent è in rialzo dello 0,5% a 58,4 dollari il barile, da inizio anno -18,5%. L’oro sale dell’1% a 4.380 dollari l’oncia, +67% da inizio anno. L’argento, oggi +3%, dopo il -9% di ieri, sta per concludere il 2025 con un rialzo del 157%. Il rame termina l’anno con un guadagno di quasi il 40%, solo in dicembre, il rialzo è del 9%.
A Piazza Affari scattano le banche guidate dai trio Mps, Mediobanca, Unicredit
Protagoniste dell’ultima seduta dell’anno sono le banche a sostegno del listino milanese. A guidare i rialzi Banca Monte Paschi Siena (+2,61%) con Francoforte che sarebbe pronta ad autorizzare le modifiche statutarie apportate da Siena (il 24 dicembre scorso) per l’introduzione della lista del cda per il rinnovo dell’organo di governo e per la rimozione del limite dei tre mandati per i membri del consiglio. Ben impostate anche Mediobanca (+2,29%), Unicredit +2,16% e Popolòare di Sondrio (+1,83%).
Restano sotto i riflettori i titoli legati alla Difesa. L’incertezza geopolitica spinge Leonardo (+0,94%) e Fincantieri (+0,18%) dopo i cali della vigilia. Fuori dal paniere principale occhi puntati su Webuild (+1,90%) dopo essersi aggiudicata in consorzio un contratto per un totale di circa 660 milioni di euro nell’ambito dei lavori per la realizzazione della nuova Linea 10 della metropolitana di Napoli. Infine Mondadori Edit (+0,24%) dopo l’accordo per acquisire 58,84% di Edilportale.com per 31,2 milioni di euro.
Fincantieri è la miglior blue chip italiana del 2025 con una performance del 138%. A seguire Tim +107% e poi Banca Popolare di Sondrio +104%. In fondo alla classifica, Amplifon -44% e Diasorin -30%.
Nella prima metà del 2025 la Borsa italiana ha consolidato un cambio strutturale nei suoi assetti proprietari. Il valore complessivo delle società quotate sale a 808 miliardi di euro, con un incremento di 151 miliardi rispetto al 2024 (+23%), certificando una fase di espansione robusta del listino. È quanto emerge dallo studio del Centro studi di Unimpresa, basato su dati della Banca d’Italia aggiornati a giugno 2025.