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Borse 26 novembre in rialzo in Europa e America sull’onda di una possibile “colomba” alla Fed e degli spiragli di pace per l’Ucraina

Piazza Affari è oggi tra le Borse più performanti malgrado i cali di Fincantieri e Stellantis e supera di slancio quota 43 mila. Domani Wall Street resterà chiusa per festività ma oggi è ok. In rialzo anche oro e argento

Borse 26 novembre in rialzo in Europa e America sull’onda di una possibile “colomba” alla Fed e degli spiragli di pace per l’Ucraina

Piazza Affari chiude oggi in rialzo dello 1,01% e supera nuovamente quota 43 mila punti base (43.130), al termine di una seduta positiva in tutta Europa e ben avviata a Wall Street. Sono sulla stessa lunghezza d’onda: Francoforte +1,14%, Londra +0,89%, Parigi +0,88%, Amsterdam +1,17%, Madrid +1,38%.

La propensione al rischio muove ancora dalle attese di una Fed pronta a tagliare i tassi dello 0,25% a dicembre (diversamente da quanto si pensava una decina di giorni fa), tanto più che nel tardo pomeriggio di ieri ha cominciato a circolare l’indiscrezione che al vertice della banca centrale statunitense andrà Kevin Hassett, uomo vicino al presidente Usa Donald Trump e attualmente direttore del National Economic Council. Tra i temi sotto i riflettori c’è inoltre il percorso di pace in Ucraina, con gli Stati Uniti che continuano a ostentare ottimismo, Mosca che ora spinge per un accordo (alla sue condizioni) e l’Europa che resta cauta. La Ue, scrive Reuters, incrementa gli sforzi per aiutare Kiev e per trovare un accordo sul piano di utilizzo dei beni russi congelati.

Temi caldi che orientano comunque meteo-borsa al sereno, anche se la Bce, in un’anticipazione della Financial Stability Review pubblicata questa mattina, invita alla prudenza: “le misure di incertezza sulle politiche commerciali si sono notevolmente attenuate rispetto ai massimi di aprile – scrive – ma l’incertezza continua a persistere, con il potenziale per nuovi picchi”. Da aprile, i mercati azionari globali hanno raggiunto nuovi massimi storici e gli spread creditizi sono attualmente ristretti rispetto agli standard storici. Tuttavia, avverte la Bce, i mercati finanziari, e in particolare i mercati azionari, rimangono vulnerabili a bruschi aggiustamenti dovuti alle valutazioni persistentemente elevate e alla crescente concentrazione del mercato azionario. Il sentiment del mercato potrebbe cambiare bruscamente.

Wall Street in rialzo per il quarto giorno consecutivo

Wall Street sembra invece pronta a recuperare con gli interessi il terreno perduto a novembre e tratta in rialzo per il quarto giorno di seguito, anche se domani si prenderà una pausa per il giorno del Ringraziamento e venerdì lavorerà a mezzo servizio a causa del Black Friday. Al momento: DJ +0,8%. S&P 500 +0,9%, Nasdaq +1,04%.

A imprimere la svolta, verso la fine della settimana scorsa, sono stati alcuni dati macro, dopo il lungo silenzio dovuto allo shutdown e le dichiarazioni di alcuni banchieri della Fed favorevoli a un taglio dei tassi. Un insieme che ha ribaltato le scommesse sulle prossime mosse della banca centrale.

Oggi però le richieste settimanali per i sussidi alla disoccupazione sono risultati inferiori alle attese, -6000 a 216 mila, secondo secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro. Le stime erano di 225mila. Gli ordini di beni durevoli sono cresciuti dello 0,5% a settembre, superando le previsioni di un aumento dello 0,3%.

Nell’azionario Nvidia oggi riprende gradualmente quota (+1,91%) e replica piccata all’intesa di Alphabet (-1,3%) e Meta (+0,18%) sui chip per l’intelligenza artificiale. “Siamo entusiasti del successo di Google”, ma “Nvidia è una generazione avanti, nel settore”.

Tra gli altri titoli, Dell scambia in rialzo del 3,8% mentre HP perde il 2,6%.

Euro cauto, mentre si rafforza la sterlina

Sul mercato dei cambi l’euro-dollaro appare poco mosso, con la moneta unica che migliora le posizioni raggiunte intorno a 1,159. Più solido è il progresso della sterlina contro il biglietto verde, per un cross intorno a 1,32 (+0,43%) mentre il governo laburista di Keir Starmer alza il sipario sulle finanze pubbliche presentando un budget che include un aumento delle imposte pari a 26 miliardi di sterline entro la fine della legislatura. Per il Financial Times si tratta di un aumento delle imposte record.

Il dollaro si rafforza contro lo yen (+0,2%, cambio a 156,34) nonostante aumentino le probabilità che la banca centrale giapponese aumenti i tassi il mese prossimo.

Tra le materie prime si rafforza ulteriormente l’oro, con lo spot a 4166,99 dollari l’oncia (+0,88%), mentre resta debole il petrolio. Il greggio texano tratta intorno a 58 dollari al barile (-0,17%), il Brent a 61,84 dollari (+0,06%). La scorsa settimana, le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono aumentate, al contrario delle previsioni: +2,774 milioni di barili a 426,929 milioni di unità, secondo i dati diffusi dal dipartimento dell’Energia. Le attese erano per un ribasso di 1,3 milioni.

Piazza Affari scommette su Lottomatica

Il principale listino di Piazza Affari è guidato oggi da Lottomatica, che segna un rialzo del 3,47%, seguita da Prysmian +3,04% e Azimut +2,9%. In particolare il titolo della società di risparmio gestito dovrà presentare entro il mese il piano sulla Sgr Azimut Capital Management tenendo conto dei rilievi di Banca d’Italia anche sulla governance.

Le banche sono positive a partire da Bper +2,02%, che insieme a Unicredit (+1,08%) e Mps (+0,53%) ha incassato il giudizio positivo di Moody’s.

Nel settore oil torna il sereno per Eni +1,95%, dopo la promozione di Ubs a “Buy”, scelta che vale anche per Equita.

Tra i titoli assicurativi bene Unipol +1,79% e Generali +1,58%. Il titolo del Leone beneficia della promozione di JP Morgan, che ha portato il prezzo obiettivo a 40 euro da 39 euro.

In fondo al listino c’è Nexi, -2,54%, penalizzata dalle prese di beneficio dopo i guadagni della vigilia sulle indiscrezioni di un possibile rafforzamento nel capitale da parte di Cdp.

Giornata di realizzi anche per Stellantis -1,08% e arretrano Amplifon -1,72% e Campari -1,05%.

Fuori dal paniere principale si conferma in ribasso Fincantieri, -0,91%, candidata a entrare nel Ftse Mib con la prossima revisione. Oggi a pesare sul titolo è stata la ridefinizione del programma “Constellation” con la Marina statunitense. Non ha fatto bene al colosso di cantieristica la cancellazione del contratto di quattro fregate già commissionate, che saranno oggetto di indennizzo, anche se resta la prosecuzione dei lavori sulle due fregate attualmente in costruzione.Il titolo ha comunque contenuto i danni, dopo aver toccato anche un calo del 4%.

Spread in calo

È ancora primavera sul secondario, dove lo spread tra decennale italiano e tedesco scende a 72 punti base (dai 73 di ieri) e il tasso del Btp fa un piccolo passo indietro al 3,39%.

Tassi in leggera discesa anche sul primario: il Tesoro ha assegnato oggi in asta competitiva 7,5 miliardi di Bot semestrali con scadenza 29 maggio 2026. L’importo richiesto è stato di oltre 10,7 miliardi con un rapporto di copertura pari all’1,43%. Il rendimento ottenuto è del 2,036%, in calo di 1 punto rispetto alla precedente asta.

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