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Borse 20 luglio pomeriggio: Netflix e Tesla fanno soffrire il Nasdaq, in Europa i listini rialzano la testa

La delusione dei conti di Netflix e Tesla manda in rosso il Nasdaq – L’Europa invece riprende quota: Londra e Parigi in testa

Borse 20 luglio pomeriggio: Netflix e Tesla fanno soffrire il Nasdaq, in Europa i listini rialzano la testa

I listini europei chiudono la seduta di oggi quasi tutti in territorio positivo, anche se restano prudenti in attesa delle importanti riunioni delle banche centrali della prossima settimana. A fornire spunti sono state soprattutto le trimestrali. Negli Usa in particolare hanno deluso Tesla (-5,96%) e Netflix (-9,23%), mentre Johnson&Johnson (+5,93%) ha stupito positivamente gli analisti, così al momento gli indici di Wall Street viaggiano divisi nella mattina americana.

Europa in ordine sparso

Piazza Affari si apprezza dello 0,36%, a 28.815 punti base, spinta dai petroliferi e frenata da Stm (-1,49%) che guarda ai tecnologici Usa e alle indicazioni negative arrivate dai conti di Asml (-4,89%). Il tono è più sostenuto a Parigi +0,79%, Francoforte +0,6%, Madrid +0,7% e a Londra, +0,75%, che incrementa i guadagni delle vigilia dopo la felice sorpresa dell’inflazione in rallentamento. Sul fronte prezzi indicazioni incoraggianti sono arrivate oggi anche dalla Germania, dove quelli alla produzione sono saliti a giugno dello 0,1% su base annua, mostrando il rialzo più contenuto da dicembre 2020.

Tornando alle borse, in Europa l’unico listino in rosso è Amsterdam, -0,7%, il più ricco di titoli del settore tech.

Wall Street contrastata

Oltreoceano Wall Street si muove contrastata fin dall’avvio: il Nasdaq perde l’1,2%, lo S&P 500 lo 0,3%, mentre il Dow Jones sale dello 0,75% e potrebbe condurre in porto la nona seduta consecutiva in rialzo, mettendo a segno una delle serie più lunghe degli ultimi anni.

Grandi aziende come Tesla e Netflix che ieri, a mercati chiusi, hanno pubblicato i loro conti, hanno mostrato numeri positivi pur deludendo le attese, mentre la società Johnson%Johnson non solo è andata meglio del previsto fino a giugno, ma ha alzato le stime per l’intero anno.

Secondo FactSet il 77% delle società sullo S&P ha mostrato conti trimestrali oltre le attese, il 77%, inducendo ottimismo nella prospettiva di un ‘atterraggio morbido’ per l’economia statunitense.

Il Nasdaq però oggi è di pessimo umore e non riesce a trovare consolazione neppure nel titolo Mattel, -0,4%, della casa produttrice della Barbie, recentemente euforico (+22% nell’ultimo trimestre) in vista dell’uscita del film sull’omonima bambola, questa volta incredibilmente imperfetta.

Dal fronte macro, le richieste settimanali Usa per le disoccupazione risultano sotto le attese (237 mila contro 240 mila), mentre il superindice dell’economia statunitense (LEI), redatto dal gruppo di ricerca privato Conference Board, è diminuito a giugno per il quindicesimo mese consecutivo.

Dollaro in rialzo

Sul mercato valutario il dollaro si sta muovendo in rialzo contro un paniere di valute. L’euro perde lo 0,6% e tratta intorno a 1,113, mentre la sterlina continua ad andare giù in previsione di una BoE più tranquilla nel percorso restrittivo.

Tra le materie prime si appiattisce il petrolio e il Brent tratta intorno a 79,5 dollari al barile. Riprende quota il gas ad Amsterdam, che sale del 4,81% a 28,26 euro al MWH.

A Piazza Affari brilla Tenaris

In Piazza Affari la blue chip che registra il maggior rialzo oggi è Tenaris, +2,67%, in un settore dell’energia in senso ampio complessivamente ben comprato. Segnano sostanziosi progressi infatti anche Terna +1,41% e Snam +1,29%. In controtendenza Erg -1,73%, dopo i guadagni delle vigilia.

Nell’automotive si distingue Pirelli +2,2%, mentre Ferrari resta giù di giri, -0,76%.

Gli assicurativi sfruttano la buona giornata a livello europeo e si apprezzano con Generali +1,25%%.

Le banche hanno trovato sicurezza nel corso della seduta e tre titoli chiudono nella top ten del giorno: Bper +2,04%, Intesa +1,2%, Unicredit +1,05%. Debole invece Mps -0,63%.

Tra i maggiori ribassi del giorno ci sono anche Inwit -1,7% e Prysmian -1,04%.

Fuori dal paniere principale brilla Fincantieri, +3,46%, nel giorno in cui Msc ha celebrato la consegna di Esplora, prima delle quattro navi di lusso da crociere che il cantiere italiano sta costruendo per il gruppo (per un piano di investimenti di 2,3 miliardi di euro). A rendere effervescente il titolo è stato anche l’annuncio di una jv con Leonardo per la portaerei Cavour e i cacciatorpediniere classe Orizzonte Andrea Doria e Caio Duilio della Marina Militare del valore complessivo massimo di 190 milioni.

Spread stabile

Rimane stabile il secondario, in un contesto di tassi anche oggi in leggero progresso.

Il differenziale di rendimento tra Btp 10 anni e Bund di uguale durata è 165 punti base (-0,68%) e i tassi sono rispettivamente +4,1% e +2,45%.

Dal fronte macro la buona notizia è che, secondo Eurostat, nel primo trimestre dell’anno nella zona euro non c’è stata recessione tecnica. Il pil infatti non è calato dello 0,1%, come indicato a giugno, ma è rimasto invariato. Non una gran consolazione, ma pur sempre leggermente meglio delle precedenti valutazioni.

Inoltre secondo una stima flash della Commissione europea la fiducia dei consumatori del blocco è aumentata di un punto a luglio rispetto a giugno (-15,1 questo mese da -16,1 del precedente).

Per quanto riguarda l’Italia sembra sbloccarsi la situazione dei fondi del Pnrr. Il governo chiederà infatti alla Commissione Ue di spostare dalla terza alla quarta rata l’obiettivo – e il conseguente finanziamento – legato agli alloggi per studenti in modo da sbloccare la terza tranche dei fondi, non ancora erogata.

L’esecutivo garantisce che le modifiche “non avranno alcun impatto sull’importo complessivo dei pagamenti che l’Italia riceverà nel 2023”, pari a 35 miliardi di euro.

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