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Borsa: le banche frenano, small caps in volo

Piazza Affari in lieve calo a metà seduta – In attesa di novità sulla ricapitalizzazione del fondo Atlante le banche arretrano: fa eccezione Carige dopo l’ok al piano industriale – Brillano alcune small caps: Digital Bros, Isagro e Pininfarina, passata ufficialmente in mani indiane. Pesante Volkswagen dopo i conti

Borsa: le banche frenano, small caps in volo

Borse europee in calo in una mattinata segnata dall’arrivo di dati macro e dai conti di Volkswagen, deludenti, che pesano su Francoforte (-0,23%). A Piazza Affari l’indice Ftse Mib segna un ribasso dello 0,3%. Analogo l’andamento dei listini di Parigi (-0,2%), Londra (-0,3%) e Madrid (-0,11%).

In aprile il tasso di disoccupazione italiano è salito all’11,7% (36,9% quella giovanile). Gli occupati sono aumentati dello 0,2%, pari a 51mila unità. Buone notizie invece dal fronte dell’inflazione: a maggio l’indice registra un aumento dello 0,3% su base mensile e una diminuzione su base annua di pari entità (-0,3%, era -0,5% ad aprile).

Il Pil italiano è salito nel primo trimestre dello 0,3% e dell’1% nei confronti del primo trimestre del 2015. La variazione acquisita per il 2016 è pari a +0,6%.

Mattinata di ribasso per il secondario italiano, con lo spread (122 pb) poco variato rispetto ai livelli di chiusura di ieri e su volumi comunque molto limitati in attesa dell’apertura Usa. Il Btp decennale tratta a 1,387%.

Il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha stamane espresso una nota di cauto ottimismo sul problema delle sofferenze bancarie: “La moderata ripresa economica in atto dallo scorso anno si sta riflettendo in un calo significativo del flusso di nuovi crediti deteriorati; nel 2015 essi sono stati pari al 3,7% del totale dei prestiti, contro il 4,9% del 2014; per il settore delle famiglie il flusso è ridisceso sui livelli pre-crisi. La tendenza alla normalizzazione sta proseguendo”.

Intanto, in attesa di novità sul fronte della ricapitalizzazione del fondo Atlante le banche arretrano in Piazza Affari: Unicredit -2% a 2,94 euro. Tiene Intesa (-0,34%). Avanza Carige (+3,5%): ieri il Cda ha approvato all’unanimità le linee guida del piano industriale e del piano a medio termine per il periodo 2016-2019 che verranno presentate alla Bce. Il nuovo business plan si focalizzerà sul taglio costi (chiusura di 80 sportelli su un totale di 625), investimenti in Information Technology e riduzione delle sofferenze. In ribasso Monte Paschi (-0,70%), Ubi (-1,9%) e Banco Popolare (-2,5%). L’indice Eurostoxx Banks è in parità.

Il Brent scivola in calo dello 0,9% a 49,3 dollari al barile. Eni perde lo 0,4%, Enel +0,2. Qualche spunto su Fiat Chrysler che guadagna lo 0,31% e risente delle indicazioni positive che sono emerse nel primo fine settimana di lancio commerciale della nuova Giulia Alfa Romeo.

Tra i titoli minori exploit di Pininfarina (+7,8% a 2,25 euro) dopo il passaggio della società all’indiana Mahindra&Mahindra.

Volkswagen paga ancora il dieselgate. Nel primo trimestre i profitti sono scesi del 20% sullo stesso periodo 2015 a 2,31 miliardi di euro, un calo superiore alle attese (2,45 miliardi). Il titolo, dopo la sbandata iniziale, ha ridotto le perdite all’1,2%.

Leonardo avanza dello 0,46%. StM arretra dello 0,6%. Telecom Italia scende dell’1,21%: stamattina gli analisti di Hsbc hanno ridotto il target price sul titolo a 1,05 euro.

Brillano alcune small caps. Da rilevare la performance di Digital Bros: +12,5% dopo l’annuncio ieri a mercati chiusi della vendita a Starbreeze dei diritti di Payday. Kepler Cheuvreux ha portato il prezzo obiettivo sul titolo a 6 euro da 4,5 euro precedente.

Isagro si mette in luce con un rialzo del 6,5%, a 1,32 euro. La società degli agrofarmaci (sia di origine chimica che biologica) ha annunciato che la sua biosolution Ecodian ha ottenuto dal Ministero della Sanità l’autorizzazione alla commercializzazione sul territorio italiano.

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