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Borsa, le banche corrono ma non bastano a scaldare Piazza Affari (+0,26%)

Il progetto di bad bank lanciato da Mediobanca per le banche medie e un report di Ubs danno slancio a molte banche ma non bastano ad animare Piazza Affari che chiude in modesto progresso (+0,26%) in attesa delle mosse di domani della Bce – Exploit di WdF e Gtech – Attorno alla parità anche le principali Borse europee – In forte calo lo spread della Grecia

Borsa, le banche corrono ma non bastano a scaldare Piazza Affari (+0,26%)

MEDIOBANCA SUPERSTAR IN ATTESA DELLA BCE
BALZO DEI BOND GRECI. IN VISTA UN ACCORDO UE

Sono salite al piccolo trotto le Borse europee in attesa della riunione del direttorio della Bce.



A Piazza Affari +0,26% l’indice FtseMib chiude a quota 19.069.

La Borsa di Londra guadagna lo 0,13%, Parigi +0,01%, Francoforte -0,13%. Madrid + 0,25%.

Negli Stati Uniti, il numero di nuovi occupati del settore privato a gennaio è stato leggermente inferiore alle attese. Ha compensato il dato sull’ISM non manifatturiero, poco sopra le stime.

A Wall Street l’indice Dow Jones è piatto , S&P 500 -0,42% e il Nasdaq – 0,49%.

La nota più importante della giornata riguarda il debito sovrano: Lo spread decennale della Grecia scende di 30 punti base sull’ipotesi che la UE conceda un sostanzioso allungamento della scadenza dei prestiti (50 anni) e un taglio del costo degli interessi (mezzo punto percentuale). Il differenziale nei confronti dei Bund tedeschi è fissato a 61 punti base e il rendimento è al 7,785.

Il BTP 10 anni rende il 3,75% (-2 punti base), si rafforza anche il Bund a 1,62% (-2 punti base) e di conseguenza lo spread è invariato a 213 punti base.

E’ stata la giornata di Mediobanca +3,5% e di Ubi +5%. Monte Paschi +2,9%.

Intesa sale dell’1,85%, Unicredit invariata.

Contrastate le assicurazioni: Generali -1,08%, UnipolSai invariata.

Vola Poltrona Frau +18% che si avvicina al prezzo dell’Opa annunciata ieri dall’americana Haworth.

In grande evidenza anche L’Espresso +4,6% e Telecom Italia Media +3,5% dopo la conferma del prossimo accordo sui multiplex.

Avanza Telecom Italia +1,86%, pur frenando dopo i forti guadagni iniziali dovuti alle indiscreziando oni di un possibile consolidamento del settore: Wind e 3 Italia starebbero negoziando una fusione.

Nelle costruzioni scendono sia per Salini Impregilo -1%, che Astaldi -4%.

Piatta Enel +0,48%: i risultati preliminari del 2013 evidenziano un buon calo del debito. Morgan Stanley ha alzato il target price a 3,5 euro.

Enel Green Power + 1,93%.

Fra i titoli industriali salgono Prysmian +1,88% e Finmeccanica + 2,53%. Fiat -1.72%.

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