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Borsa, il verdetto di Bruxelles si abbatte su Piazza Affari

Dopo la decisione della Commissione, Piazza Affari accusa il colpo – Spread in rialzo – Brilla Saipem dopo la maxi-commessa in Mozambico – Sale Atlantia – Banche sotto pressione

Borsa, il verdetto di Bruxelles si abbatte su Piazza Affari

L’avvio della procedura d’infrazione contro l’Italia s’abbatte su Piazza Affari.  L’indice di Milano, vicino alla parità in avvio, alle 13 accusa un calo dello 0,8% circa attorno a 20.080 punti. Il verdetto di Bruxelles sulle misure italiane è molto severo: le scelte del governo hanno appesantito il bilancio. Ora, ha detto il ministro Tria, si apre un negoziato che si annuncia assai difficile. Lo spread risale sopra quota 280 (da 273). Il rendimento del Bund è vicino ai minimi della storia a -0,22%.

L’euro continua a rafforzarsi su dollaro, il cross è in rialzo dello 0,2% a 1,127. Gli altri listini, da Francoforte a Parigi e Madrid, avanzano intanto di mezzo punto percentuale abbondante favoriti dall’indice Pmi composito dell’Eurozona, migliorato a maggio a 51,8 da 51,5 di aprile. Ma per Chris Williamson, capo economista di His Markit, “la crescita resta modesta”, una previsione che rafforza la posizione di Mario Draghi alla vigilia della riunione della Bce che dovrebbe svelare i termini di un nuovo mini Qe.



Il petrolio WTI è in calo dell’1%, a 53 dollari il barile. L’API, una società di consulenza vicina all’associazione dei petrolieri, anticipa per questa settimana un aumento delle scorte di greggio degli Stati Uniti di 3,5 milioni di barili. In ribasso Eni -0,7%.  Prende il volo Saipem +4,6% dopo l’annuncio di un contratto in Mozambico per la costruzione di un progetto GNL del valore di 6 miliardi di dollari.

Segna il passo Fiat Chrysler -0,8%. Riprende oggi pomeriggio il consiglio d’amministrazione a oltranza di Renault, iniziato ieri. La casa automotive francese riferisce che andrà avanti a studiare l’offerta. In serata potrebbe esserci una conferenza stampa congiunta delle due società.

Sul fronte dei dazi c’è da registrare la levata di scudi dei senatori repubblicani del Sud degli Stati Uniti contro i dazi minacciati da Trump sulle merci importate dal Messico, comprese le auto. Avanza Brembo +2,2%.

Da registrare Tim -0,5%: si è chiusa la vendita di Persidera, la società delle attività in ambito TV. Gedi, socio di minoranza di Persidera, guadagna il 4%. Prysmian -0,7%. Oggi l’assemblea si esprimi sul dividendo, la proposta è 0,43 euro per azione. Il collegamento marittimo Scozia-Galles, è tornato alla piena operatività due giorni fa.

Peggiorano le utilities, dopo i rialzi della mattimana sostenuti dal calo dei tassi: Enel -0,2%. Italgas -0,5%, nuovo massimo storico. A2A -0,17%.

Si rianima Atlantia +1,96%, sempre legato all’andamento delle leggi sulle concessioni. Nell’ultima versione del decreto sugli appalti, c’è un articolo che semplifica il percorso di revoca di una concessione autostradale. La nuova norma protegge i dirigenti del ministero chiamati a firmare la revoca, oggi passibili di azione legale. Il decreto dovrebbe essere convertito entra la metà del mese. Sale anche Sias +2,5%.

Giù le banche dopo la decisione di Bruxelles: Unicredit -3,37%. Bper -2,63%, Ubi -2,61% Intesa Sanpaolo -2,41%.

Banca Generali +0,78%, chiude maggio con 475 milioni di euro di raccolta netta, nei primi cinque mesi il totale sale a 2,43 miliardi. Raccolta di prodotti di gestione, 196 milioni, consulenza evoluta 300 milioni. Azimut +1,5%. 

In grande evidenza Juventus +2,6%.

Rimbalza il settore lusso: Moncler e Salvatore Ferragamo avanzano rispettivamente del 2,8% e del 3,3%. Sale anche Geox +4,5% nel giorno d’avvio del nuovo piano di acquisto di azioni proprie. Ovs +3,4%. Da segnalare anche Diasorin -0,05%, che ha annunciato stamattina l’ampliamento della collaborazione con Qiagen, le due società lavoreranno allo sviluppo di un test per la diagnosi della malattia di Lyme, propagata dalle punture di zecche.    

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