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Borsa giù ma Tenaris ringrazia Trump

Dopo un avvio promettente, i listini europei rallentano e Milano vira in rosso. Enel paga la revisione al ribasso di Hsbc. Sotto pressione Moncler, deboli Fca e Ferrari. In controtendenza Banco Bpm e Carige. Creval va Ko nel giorno dell’aumento di capitale

Borsa giù ma Tenaris ringrazia Trump

Le Borse europee non seguono l’esempio di Tokyo, stamane in forte rialzo. Prive del punto di riferimento di Wall Street, oggi chiusa, ed in assenza di indicazioni macro, le Borse europee segnano il passo. Non fa eccezione Piazza Affari che, dopo un avvio in rialzo, ha a poco a poco perso spinta: l’indice Ftse Mib arretra dello 0,6%, attorno a 22.600 punti. In terreno moderatamente negativo, attorno a -0,1%, gli altri mercati del Vecchio Continente.

L’indice Stoxx 600 è in frazionale discesa. Perde colpi Reckitt Benckiser .5,4% dopo i conti ed il warning sul breve termine. In calo dopo i conti anche Unilever, Diageo, Nestle e Danone. Vanno bene invece i bancari grazie al rialzo di Deutsche Bank +1,6% dopo che gli analisti di BofA Merrill Lynch hanno alzato la raccomandazione sul titolo a neutral. Sale Siemens +1% dopo aver annunciato l’intenzione di quotare la divisione healthcare nella prima parte dell’anno.



In vista delle elezioni del 4 marzo lo spread Btp/Bund sale sopra quota 130 punti base a 130,8 punti base con il rendimento del decennale italiano poco sopra 2,039%. E’ in calo lo spread della Grecia: Fitch ha alzato il rating della Grecia a B da B-.

L’euro è poco mosso, cross 1,24.

I prezzi del greggio toccano i massimi di quasi due settimane sostenuti dalle nuove tensioni politiche in Medio Oriente, anche se la crescita della produzione Usa (ai massimi dal febbraio 2015) ha frenato i rialzi. Il future sul Brent sale dello 0,41% a 65,25 dollari.

A favorire il forte rialzo di Tenaris + 3,38% è la notizia che il Dipartimento del Commercio ha invitato la Casa Bianca a imporre un controllo dei prezzi sull’acciaio e sull’alluminio importato dall’Asia e dall’Europa. La società controllata dal gruppo Rocca dispone di una consistente base produttiva negli Stati Uniti.

Eni +0,2%. SocGen ha alzato il target a 17 euro da 16 euro, rafforzando il giudizio Buy. Credit Suisse ha ritoccato il target price a 15,50 euro da 15,25 euro, lasciando invariata la raccomandazione Neutral.

Partenza in rosso per l’aumento di capitale di Creval -8%. Le nuove azioni sono offerte da oggi ad un prezzo di 0,11 euro, mentre i diritti partivano da un prezzo di 7,68 euro. Vola invece Carige +10%. Il finanziere Raffaele Mincione ha comprato il 5,4% della banca.

Nel comparto bancario brilla Banco Bpm +1,5%, dopo l’autorizzazione Bce all’adozione dei sistemi interni di risk management ai fini della misurazione dei requisiti patrimoniali relativi al rischio di credito a livello consolidato, che determinerà un incremento del Cet1 stimato in circa 80 punti base.

In terreno negativo Unicredit -0,48% dopo la buona apertura: Berenberg ha alzato il target a 18,5 da 16 euro.

Poco mossa Telecom Italia +0,1%, che ha ricevuto una sola offerta,giudicata troppo bassa, per la piattaforma televisiva Persidera presentata Rai Way -1,5%, insieme a F2I. L’offerta dovrebbe essere rifiutata. Persidera è controllata da Telecom Italia con il 70%, il resto è di Gedi.

Deboli Fiat e Ferrari -1,5%.

Giù anche Enel-1,4% dopo che HSBC ha tagliato il giudizio a Hold,

Nel resto del listino:

Cad.it sale dell’8% circa, adeguandosi al prezzo dell’Opa finalizzata al delisting a 5,3 euro per azione.

– Safilo +1%. L’amministratore delegato Luisa Delgado si è dimessa, il suo posto sarà preso da Angelo Trocchia, ex numero uno di Unilever Italia. Cerved +2,3%, entra nella gestione dei 14,5 miliardi di euro di crediti in sofferenza di Monte Paschi, oggetto di cartolarizzazione. Giglio Group +5%, curerà la vendita su Internet di alcune linee di Armani. IGD -3%, è operativo da oggi il raggruppamento di dieci nuove azioni ogni una vecchia.

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