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Borsa: banche col turbo dopo Draghi, giù Rcs

Il Ftse Mib riprende quota dopo le parole del presidente Bce e chiude in lieve rialzo in linea con gli altri indici europei. Banco Popolare e Bper guidano i rimbalzi delle banche, bene Mps e Unicredit – Fincantieri +5,8% dopo i conti migliori delle attese – In calo lo spread, si rafforza il dollaro

Borsa: banche col turbo dopo Draghi, giù Rcs

Effetto Draghi su Piazza Affari. Il presidente della Bce ha parlato oggi dopo la consueta riunione sui tassi (che sono rimasti invariati) e ha toccato tutti i diversi nodi dello scacchiere internazionale: ha affermato che gli aiuti di Stato sono possibili in circostanze eccezionali; ha rilevato che in Italia si può fare di più, come ad esempio sviluppare un mercato funzionante sui Npl, creando un quadro normativo che consenta di vendere e scambiare gli Npl facilmente; ha definito “incoraggiante” la tenuta dei mercati dopo Brexit.

Il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dello 0,25%, mentre le altre Borse europee terminano contrastate: se Francoforte sale dello 0,14%, Parigi cede lo 0,08% e Londra lo 0,43%

Milano è trainata dal comparto bancario: Banco Popolare +3,96%, Bper +3,21% e Unicredit+2,13%. Intesa +0,31%. Bene anche Bmps +1,77%.

In mattinata a Francoforte, si è riunito il supervisory board del Single Mechanism della Bce, l’organo di Vigilanza bancaria europea per valutare il piano proposto da Monte Paschi per smaltire i crediti in sofferenza e per una possibile ricapitalizzazione.Il piano prevede la cartolarizzazione dei 10 miliardi di Npl netti, con l’intervento del fondo Atlante e la garanzia Gacs del governo. L’entità dell’aumento di capitale dipenderà dal prezzo di cessione dei Npl. Sempre oggi si è riunito il cda della banca toscana per discutere il piano di rafforzamento di Siena in vista della pubblicazione, il 29 luglio, degli stress test sulla solidità degli istituti di credito europei. In controtendenza tra i finanziari Unipol -1,38% e Ubi -0,71% che finiscono in fondo al Ftse Mib. Male anche Prysmian -1,42%, Saipem -1,07% e Terna -0,7%.

Fuori dal Ftse Mib si consuma l’ennesimo colpo di scena nella vicenda Rcs -2,4%. La cordata IMH, sconfitta da Urbano Cairo, ha presentato ieri un esposto in Consob chiedendo di verificare se vi siano state irregolarità nello svolgimento dell’Opas da parte di Cairo Communication

In Europa le vendite colpiscono il comparto delle compagnie aeree dopo il profit warning di Lufthansa che ha tagliato le stime sull’utile operativo del 2016: le prenotazioni di voli per l’ìEuropa stanno soffrendo per i timori legati al terrorismo e alla incertezza politica ed economica.

A Wall Street i listini sono in leggera flessione: S&P500 -0,22% e Dow Jones -0,33%, segando marginali prese di beneficio dopo i recenti record. Bene la stagione delle trimestrali: l’80% delle società che ha comunicato i dati registrano utili superiori alle attese. Intonazione ancora positiva per il settore dell’auto spinto dalla trimestrale positiva di General Motors. Ne beneficia anche Fca +1,04%. Il petrolio è in ribasso: Brent -1,17% a 46,59 dollari al barile e il Wti -1,38% a 45,12 dollari al barile.Il cambio euro dollaro chiude invariato e lo spread Btp-bund scende a 125 punti base e rendimento all’1,25%.

 

 

 

 

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