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Borsa, banche ancora in recupero. Telecom cade e Saipem svetta

Listini europei depressi ma Milano tiene mentre si sgonfia la corsa dello spread dopo le rassicurazioni di Tria e Salvini – Il Petrolio consolida sui massimi da metà luglio – Pioggia di vendite su Telecom che paga il giudizio di Exane e l’ascesa di Iliad – Pininfarina in rialzo galvanizzata dall’Investors

Borsa, banche ancora in recupero. Telecom cade e Saipem svetta

Piazza Affari riduce i rialzi iniziali ma, a differenza degli altri listini europei, si conferma in terreno positivo con un incremento dello 0,44% poco sotto quota 22.500 punti. A sostenere i prezzi è la prosecuzione del rimbalzo delle banche e dei titoli di Stato. Si è invece progressivamente spento l’effetto Morgan Stanley che aveva galvanizzato i mercati in avvio: un report del broker Usa ha definito “attraenti i prezzi delle azioni della zona euro dopo il deflusso di circa 40 miliardi di dollari patito nelle ultime 25 settimane. Parigi lascia sul terreno più di un punto percentuale, Francoforte -0,8%. In pallido rosso Madrid -0.07% e Londra.

Accelera al rialzo il mercato obbligazionario italiano, sostenuto dai toni apparentemente più rassicuranti del dibattito interno al governo sul percorso del deficit/Pil nella legge di bilancio, che ha innescato ricoperture da parte degli investitori. Il rendimento del Btp 10 scende di 10 punti base a 3,08%, da 3,15% di ieri sera. Spread a 273 punti base, in calo di 10 punti base rispetto al finale della seduta di ieri, nel corso della quale si era spinto fino a 293 punti, nuovo massimo da fine maggio. Progressi significativi su tutta la curva dei rendimenti: Btp 2 anni -17 punti base, Btp 30 anni -7 punti base.

Il petrolio consolida sui massimi da metà luglio. Brent +1,1% a 79,1 dollari. Il Wti +1,75% a 71,02. Ad accentuare il trend rialzista contribuisce stamane l’evacuazione di due piattaforme in Messico a causa di un uragano in arrivo. Con i dati che indicano un calo delle esportazioni iraniane, la ripresa del conflitto in Libia, le esportazioni venezuelane colpite da un incidente nel terminale chiave Jose, la lista degli eventi ‘bullish’ diventa sempre più lunga”, osserva su Reuters Michael Dei-Michei, responsabile della ricerca di JBC Energy.

In forte rialzo Saipem +2,18%, Eni + 0,6%. L’ascesa dell’energia si fa sentire sulla crescita dei prezzi alla produzione saliti nell’Eurozona a ì4% (da +3,6% di luglio).

Va in scena, non solo a Piazza Affari, la tempesta perfetta su Telecom Italia segna un vistoso calo del 5,7% a 0,52 euro, il peggior titolo di un listino partito in decisa controtendenza (ora a +0,5%). A ricordare tutte le debolezze, ci hanno pensato oggi gli analisti di Exane che in un report hanno tagliato la raccomandazione da Neutral a Underperform, riducendo anche il target price del 37% a 0,38 euro. Secondo gli analisti francesi, il mercato sta sottostimando, da un lato, l’impatto del nuovo operatore di rete Open Fiber sui conti del business linea fissa di Tim, dall’altro i prezzi bassi del mobile che potrebbero produrre ulteriori effetti negativi sul fisso. Sullo sfondo permangono, inoltre, i timori sul Brasile, dove il gruppo è presente con Tim Brasil. Ad aumentare la concorrenza sul mobile è l’arrivo di Iliad che ha annunciato 1,5 milioni di clienti a fine agosto. Intanto, però, l’operatore francese ha ridotto gli obiettivi sulla redditività di medio termine dopo aver perso abbonati mobile nel primo semestre, per la prima volta dall’avvio dell’attività di telefonia cellulare nel 2012. Ma il mercato premia comunque la società di Xavier Niel con un balzo dell’8% abbondante.

Balzo in avanti di tutte le banche italiane grazie all’attenuazione delle tensioni sullo spread. Ubi +3,6% è la migliore del listino: JP Morgan ha promosso il giudizio a Overweight.

Intesa Sanpaolo +0,9%. Unicredit +0,7%. Mediobanca +2,5%. I principali soci di Mediobanca sono riuniti in un patto di sindacato che vincola il 28,5% del capitale. Il patto scade a fine 2019, ma è prevista in settembre una finestra per disdette anticipate. FinecoBank +1,7%, tocca a 10,45 euro il nuovo record storico.

Da segnalare il crollo di Danske Bank -6% dopo la notizia che la sua filiale estone avrebbe gestito denaro di non residenti (russi?) per circa 30 miliardi di dollari. Cala anche -2,6% Ing: la società del conto arancio ha annunciato che pagherà 775 milioni di euro alla giustizia, dopo l’accusa di non aver vigilato a dovere sul riciclaggio di denaro da parte di suoi clienti.

Debole Fiat Chrysler -0,7%. Le immatricolazioni di auto in Italia ad agosto sono cresciute del 9,46. Il gruppo del Lingotto è cresciuto del 2,6%. La quota di mercato si è attesta al 27,1% da 27,83% di luglio.

Pininfarina +3,5%. Nel corso dell’investor day l’ad Silvio Angori ha annunciato l’obiettivo di alzare l’ebitda oltre l’attuale 12%. Da segnalare anche il rimbalzo di Astaldi +1,9%: Ieri il prezzo è scivolato sul minimo storico. S&P ha rivisto al ribasso il rating portandolo a ‘CCC-‘ da ‘CCC’.

Frena invece Fincantieri-1,3%, ieri +7,7%, è al lavoro per una maxi-gara indetta dalla Marina rumena da 1,5 miliardi di euro.

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