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Borsa 3 ottobre ultime notizie: Europa in rosso. Rendimento Btp ai massimi da oltre 10 anni, spread in rialzo

Consolidano i ribassi le Borse europee dopo l’avvio negativo di Wall Street, mentre continuano a scendere i prezzi dei T-Bond e a salire i rendimenti. A Milano il Btp è a +4,91% facendo schizzare lo spread a 196 punti base – Boom per il Btp Valore: raccolti oltre 8 miliardi in due giorni

Borsa 3 ottobre ultime notizie: Europa in rosso. Rendimento Btp ai massimi da oltre 10 anni, spread in rialzo

I rendimenti dei titoli di Stato salgono ancora e l’azionario soffre, chiudendo un’altra seduta in calo in Europa, mentre Wall Street è in netto ribasso a fine mattina, dopo la seduta contrastata della vigilia.

Non aiuta l’appeal speculativo le parole dei governatori della Fed, ben poco accomodanti.

Sul versante valutario il dollaro consolida le proprie posizioni e l’euro cambia ai minimi da diversi mesi in area 1,045, mentre tra le materie prime si rianima il petrolio (Brent +0,68%, 91,33 dollari al barile).

Borse europee giù e tassi su

Piazza Affari è tra le peggiori e perde l’1,32%, allontanandosi ulteriormente dalla soglia psicologica dei 28mila punti ceduta ieri (27.482 a fine seduta). Zavorrano il listino soprattutto Prysmian (-5,15%) e le utility, che soffrono la concorrenza dei titoli sovrani. I tassi salgono infatti anche per il Btp decennale benchmark, indicato in chiusura a +4,91% (da 4,77% di ieri), massimi da oltre vent’anni, contro 2,95% (da 2,91%) del rivale tedesco, per uno spread a 196 punti base (+5,04%). Intanto prosegue con successo il collocamento del nuovo Btp Valore, che ha registrato oggi richieste alte, vicine a 4,5 miliardi di euro per ordini totali, alla fine della seconda giornata superiori ai 9 miliardi.

Le tensioni sui bond sul secondario lambiscono anche gli altri Stati europei e il clima sull’azionario si raffredda così ulteriormente: Francoforte cede l’1,08%, Parigi -1,01%, Madrid -1,66%, Amsterdam -0,62%, Londra -0,44%. La peggiore è la piccola piazza di Lisbona, -2,74%, dove il governo ha annunciato lo stop alle esenzioni per i pensionati stranieri residenti a partire dal 2024. Una normativa molto discussa, ma che ha vivacizzato l’economia portoghese e in particolare il mercato immobiliare, probabilmente fin troppo, con prezzi delle case cresciuti del 78% in pochi anni.

Wall Street debole; Treasury decennale ai massimi dal 2007

Wall Street si muove debole e il Nasdaq cede l’1,7%, mentre continuano a scendere i prezzi dei T-Bond e a salire i rendimenti. Un movimento che ha preso forza dall’evitato shutdown e che è stato accentuato dalle dichiarazioni di alcuni banchieri della Federal Reserve. In casa Powell si continua a ribadire infatti che i tassi resteranno alti a lungo e che un ulteriore incremento non può essere escluso. In particolare, Michelle Bowman è “disponibile a sostenere un aumento se i dati diranno che i progressi sull’inflazione sono in stallo”. Un pensiero condiviso dal numero uno della Fed di Cleveland, Loretta Mester: “Sospetto che potremmo aver bisogno di aumentare i tassi ancora una volta quest’anno”. Per Michael Barr, invece il dibattito non riguarda tanto un nuovo aumento quanto la durata di tassi su livelli elevati.

In questo contesto il Treasury decennale tocca il rendimento del 4,8%, massimo da 16 anni.

Piazza Affari, Banca Monte Paschi ancora in rally

Le vendite milanesi non sfiorano in ogni caso Banca Monte Paschi di Siena, che mantiene il rally visto nei giorni scorsi e mette a segno anche oggi un rialzo dell’1,06%.

L’istituto senese è l’unico, nel settore bancario, a mettere a segno un guadagno. In negativo si distingue anche oggi Unicredit -1,72%.

La pagina degli acquisti è breve e comprende inoltre: Amplifon +0,9%, Tenaris +0,73%, Italgas +0,42%, Campari +0,63%.

Il rosso è forte per per Prysmian dopo i recenti guadagni a seguito di nuove commesse per 1,1 miliardi di euro circa in Germania.

Arretra Nexi -3,03%.

Tra le utility è ancora lettera per Enel, -2,54%, ma soffre anche l’industria come Cnh -2,42%.

Pirelli limita le perdite allo 0,76%, mentre la società comunica che il 29 settembre è cessato il patto cinese, è arrivato infatti a scadenza del termine contrattuale il patto parasociale denominato “Amended and restated acting-in-concert agreement”, che era stato sottoscritto il 29 marzo 2021 tra China national tire rubber corporation (Cnrc) e Silk road fund (Srf).

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