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Borsa 10 ottobre ultime notizie: forte rimbalzo dei listini azionari che confidano nello stop dei tassi per la guerra

Netto recupero di tutte le Borse europee sulla speranza di uno stop alla corsa dei tassi dovuto al nuovo conflitto Hamas-Israele – A Piazza Affari boom di Tim dopo la conferma del Mef dello scorporo della rete

Borsa 10 ottobre ultime notizie: forte rimbalzo dei listini azionari che confidano nello stop dei tassi per la guerra

Nonostante la guerra tra Hamas e Israele e il monito del Fmi sulla frenata della crescita, le Borse europee chiudono la seconda seduta della settimana in forte rialzo, accelerando ulteriormente il passo dopo l’avvio positivo di Wall Street. A Piazza Affari il Ftse Mib sale del 2,3% attestandosi a 28.318,22 punti aggiudicandosi la maglia rosa d’Europa. Terminano in spolvero anche le altre piazze europee: Parigi guadagna il 2,01%, Francoforte l’1,95%, Amsterdam l’1,78% e Madrid il 2,19%. Sulla stessa linea, si muove con il vento in poppa anche Londra (+1,82%). A sostenere i listini è la prospettiva che la Fed possa tenere fermi i tassi nella prossima riunione dopo le parole accomodanti dei funzionari della Fed compensando le incertezze geopolitiche derivanti dal conflitto in Medio Oriente. Il vice presidente Philip Jefferson ha detto che la Banca centrale americana potrebbe “procedere con cautela” sui tassi alla luce dei recenti rialzi dei rendimenti dei Treasury mentre per la presidente della Fed di Dallas, Lorie Logan, la loro corsa potrebbe ridurre la necessità di un’altra stretta. C’è attesa anche per l’intervento della presidente della Bce, Christine Lagarde al meeting annuale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) e della Banca Mondiale a Marrakesh, in Marocco. Giovedì poi sarà la volta del dato sull’inflazione americana, che aiuterà a capire fino a quando i tassi d’interesse resteranno alti.

Anche Wall Street si muove intonata a fine mattinata

Positiva Wall Street, con i rendimenti dei titoli del Tesoro ai minimi da marzo: il rendimento è al 4,7% (-0,085%). A sostenere gli indici americani anche i titoli della difesa, in vista di nuovi armamenti per i conflitti in corso. Giornata di acquisti anche per Pepsi (+1,52% a 163,81 dollari), dopo la diffusione dei risultati finanziari del terzo trimestre 2023 con ricavi e utile per azione migliori delle attese.

Guardando ai principali indici, il Dow Jones guadagna lo 0,67% a 33.828,47 punti. Mentre il Nasdaq 100 viaggia sopra l’1% e l’S&P 500 lo 0,93%.

Piazza Affari in rialzo con banche, industriali e Tim

Sul listino milanese i rialzi sono generalizzati. Pioggia di acquisti per Nexi (+4,82%) e Telecom Italia chiude la giornata con un rialzo del 4,72% rimbalzando al calo della vigilia sulle incertezze relative alle mosse del primo socio Vivendi sul piano di riassetto del gruppo. Avanzano le banche con Bper (+3,71%), Fineco +(3,52%), Intesa (+2,04%), Banco Bpm (+2,64%) e Unicredit (+3,05%). Avanzano anche gli industriali con Cnh (+4,3%), Ferrari (+2,93%), Pirelli (+0,07%) selezionata dalla Formula 1 come fornitore esclusivo di pneumatici per il Campionato Mondiale e Global Tyre Partner fino al 2027. Tra gli energetici salgono Tenaris (0,89%), Eni (+1,19%) ed Enel (+1,91%). Bene anche Saipem (+2,01%) che beneficia di un report di Jefferies.

Cala lo spread, stabile l’euro

Sul mercato obbligazionario si allenta la tensione: lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi scende sotto la soglia psicologica dei 200 punti e si attesta a 197 punti (-4,61%) con il rendimento del decennale italiano al 4,75%. Sale il titolo a dieci anni tedesco al 2,78%.

L’euro viaggia stabile sotto quota 1,06 dollari, a 1,05687 dollari (+0,019%), mantenendosi vicino ai bassi livelli che non si vedevano dal novembre del 2022. Mentre il biglietto verde si rafforza sullo yen a 149,04 (+0,36%).

Cresce il prezzo del gas, frena il petrolio

Il prezzo del gas sale ancora dopo lo stop al giacimento israeliano di Tamas per gli scontri con Hamas e dopo la falla che ha portato allo stop del gasdotto che va dalla Finlandia all’Estonia. Questa nuova fiammata potrebbe rendere più costo l’approvvigionamento sul mercato globale proprio alle porte della stagione invernale nell’emisfero Nord. Il gas naturale TTF ad Amsterdam viaggia in rialzo dell’11,82%, attestandosi a 49,050 euro al megawattora.

Si ferma invece la corsa del petrolio: il prezzo del Brent scende dell’1,01% a 87.25 dollari al barile, mentre il Wti dell’1,05% a 85.47 dollari.

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