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Banche popolari: nuovi prestiti alle imprese per 670 miliardi

Tra il 2007 ed il 2014, le Banche Popolari hanno erogato nuovi prestiti a un tasso inferiore di 20 basis point rispetto a quello medio di sistema. Per quanto riguarda le famiglie, l’accensione di nuovi mutui, per circa 100 miliardi, è stata effettuata, nel periodo, a tassi medi del 3,8%.

Banche popolari: nuovi prestiti alle imprese per 670 miliardi

“Le Banche Popolari si confermano nel loro ruolo di supporto allo sviluppo delle economie locali e di crescita per le comunità. Un ruolo che dimostrano ancora oggi di svolgere pienamente, malgrado le difficoltà derivanti da un ciclo economico che negli anni passati è stato a lungo sfavorevole, di cui solo ora sembra di poter iniziare ad intravedere i primi segnali di ripresa”. Questo il commento del Presidente Corrado Sforza Fogliani in relazione allo studio elaborato da Assopopolari dal titolo “Il ruolo del Credito Popolare nell’evoluzione dei rapporti Banca – Impresa” sul legame tra Banche Popolari e imprese.

Dall’analisi empirica sviluppata attraverso i dati raccolti emerge come malgrado il sistema bancario italiano abbia vissuto, soprattutto di recente, un processo di profonda trasformazione, le Banche Popolari abbiano continuato ad operare in linea con quella che è la loro mission originaria, ossia di banca della comunità e del territorio, e ciò è stato possibile proprio per la presenza di quelle caratteristiche che determinano l’essenza della banca popolare: convergenza di interessi tra i soci e loro partecipazione alle attività della banca, rapporti durevoli con la propria clientela e ricerca di risultati di lungo termine nella certezza che la solidità della banca stessa passa attraverso lo sviluppo sostenibile dei territori.

Tra il 2007 ed il 2014, le Banche Popolari hanno erogato nuovi prestiti per oltre 670 miliardi di euro alle imprese e di questi circa la metà a realtà di dimensioni piccole e minori e a un tasso inferiore di 20 basis point rispetto a quello medio di sistema. Per quanto riguarda le famiglie, l’accensione di nuovi mutui, per circa 100 miliardi, è stata effettuata, nel periodo, a tassi medi del 3,8% contro un dato di sistema, invece, del 4%. Si conferma, pertanto, ancora una volta la propensione localistica degli istituti della Categoria, grazie ad uno stretto legame con i territori, cresciuto nel corso degli anni. Un legame che dimostra di essere ancora solido, vitale ed essenziale per la crescita dell’economia italiana in una fase che continua a caratterizzarsi per i mutamenti derivanti dall’introduzione di continue innovazioni tecnologiche e da un processo di consolidamento degli intermediari creditizi favorito anche dal framework legislativo predisposto a livello nazionale e comunitario negli ultimi anni.

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