Condividi

Banche, Ft: “L’Europa ha ritrovato slancio”. E poi loda Intesa: “Scelta coraggiosa sul cloud”

Il quotidiano economico individua tre progetti che rappresentano la ripresa delle banche europee. L’acquisizione Usa di Santander, le stablecoin di SocGen e il cloud di Intesa

Banche, Ft: “L’Europa ha ritrovato slancio”. E poi loda Intesa: “Scelta coraggiosa sul cloud”

Il Financial Times certifica l’accelerazione delle banche europee che, dopo oltre quindici anni sottoperformance rispetto alle sorelle maggiori statunitensi, hanno iniziato ad invertire la tendenza. 

“Mentre l’America di Donald Trump aumenta la pressione, indebolendo preziosi legami transatlantici e allentando le regole per i concorrenti di Wall Street, tre delle banche più ambiziose d’Europa stanno adottando approcci molto diversi per alimentare la propria crescita”, scrive il principale quotidiano economico europeo che, a supporto della sua tesi, cita tre casi esemplificativi: Santander, Intesa Sanpaolo e Société Générale, che stanno “ravvivando la ripresa del settore, come dimostrano il rimbalzo dei prezzi azionari e della redditività”.  

Ft: in Borsa le banche europee doppiano le statunitensi

Secondo l’analisi di Ft, per oltre quindici anni le banche europee sono rimaste indietro rispetto alle rivali statunitensi, penalizzate da una crescita economica più debole, da una vigilanza regolatoria più prudente e da un contesto geopolitico complesso. Nel frattempo, i principali gruppi americani hanno ampliato i bilanci e rafforzato le valutazioni di mercato. Il quadro sta però cambiando. Ora, infatti, le migliori banche europee raggiungono rendimenti sul capitale tangibile prossimi al 20 per cento, mentre l’indice bancario Euro Stoxx nel 2025 ha registrato un rialzo dell’80%, più del doppio rispetto alla media dei gruppi a stelle e strisce.

Ft: “Intesa Sanpaolo coraggiosa sul cloud”

Nell’ambito di un generale recupero, il Financial Times individua tre iniziative strategiche molto diverse, che però, secondo il giornale, ben rappresentano la ripresa del settore del credito. A realizzarle sono state tre big: Santander (Spagna), Intesa Sanpaolo (Italia) e Société Générale (Francia). 

Nel caso di Intesa Sanpaolo, il quotidiano parla di “scelta coraggiosa”. La banca italiana sta infatti realizzando un progetto da 9 miliardi di euro per trasformarsi in un fornitore di servizi cloud, “inizialmente per sè stessa, ma nel tempo anche per terze parti”, si legge. Sebbene infatti “Google e Microsoft forniscano a Intesa servizi cloud esterni, la banca sta parallelamente ampliando capacità sviluppate internamente, rafforzando la propria autonomia, e quella europea, in linea con gli inviti della Banca centrale europea a ridurre la dipendenza degli istituti dai grandi gruppi cloud statunitensi”, spiega ancora Ft.

Le iniziative di Santander e Société Générale

Dalla Spagna arriva la mossa “più rilevante”, ovvero l’acquisizione da 12,2 miliardi di dollari della banca statunitense Webster Financial da parte di Santander. L’operazione è stata accolta con cautela dagli investitori, anche alla luce dei precedenti poco brillanti di altri gruppi europei negli Stati Uniti. La presidente esecutiva Ana Botin ha tuttavia sottolineato come la concentrazione geografica nel nord-est degli Stati Uniti e la solida base di depositi a basso costo di Webster possano rafforzare il profilo del gruppo combinato, riducendo il costo della raccolta e il rischio nel portafoglio di prestiti auto. Il piano prevede inoltre tagli ai costi pari al 58% delle spese generali di Webster. 

E infine c’è SocGen. Se quella di Intesa è l’iniziativa più coraggiosa, mentre quella di Santander viene descritta come la più rilevante, dalla Francia arriva il progetto “più innovativo” tra i tre. Société Générale è al momento l’unica banca al mondo ad aver emesso stablecoin proprie attraverso la controllata Sg Forge. Le due valute digitali, una ancorata all’euro e l’altra al dollaro, consentono di regolare le operazioni con la clientela in modo più rapido ed efficiente rispetto all’utilizzo del contante, proseguendo il percorso già avviato dal gruppo nell’emissione di obbligazioni e prodotti strutturati su blockchain. 

Secondo Ft, il vantaggio competitivo di Société Générale deriva dal suo status di banca pienamente regolamentata e dall’applicazione di rigorose procedure di identificazione della clientela, in un mercato oggi dominato da operatori come Tether e Circle. Il via libera normativo alle stablecoin nell’Unione europea con il regolamento Markets in Crypto-Assets e negli Stati Uniti con il Genius Act potrebbe favorirne una più ampia diffusione.

Singolarmente queste iniziative non sono destinate a trasformare il settore nel suo complesso, ma l’ampiezza delle ambizioni e il ritorno delle valutazioni su livelli che non si vedevano dalla crisi finanziaria globale indicano che le banche europee stanno attraversando “una fase di rinnovato slancio”, conclude Ft.

Commenta