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Banca Ifis acquista un portafoglio di crediti deteriorati per 1,3 miliardi di euro

Importante operazione della banca veneta guidata da Giovanni Bossi che lancia un segnale al mercato acquistando un portafoglio miliardario di crediti al consumo in sofferenza per un valore nominale di 1,3 miliardi di euro – Bossi: “Questa operazione conferma la validità, il peso e la qualità del nostro progetto per i crediti di difficile esigibilità”

E’ un segnale al mercato e un colpo miliardario quello che ha fatto la Banca Ifis acquistando dal fondo inglese Anacat un importante portafoglio di crediti deteriorati per il valore nominale di 1,3 miliardi di euro.  Si tratta di crediti in sofferenza, che Banca Ifis conta di recuperare guadagnando sul basso costo di acquisto e che, come rivela oggi “Il Sole 24 Ore”, fanno parte di portafoglio di crediti al consumo (prestiti personali e carte di credito) originariamente concessi da Fiditalia a 122 mila famiglie in tutta Italia ma soprattutto al Sud e in Lombardia.

Questa operazione, che rappresenta una novità e che apre uno spiraglio sul mercato italiano dei crediti deteriorati perchè potrebbe spingere le banche a vendere una parte dei 166 miliardi di sofferenze a operatori specializzati recuperando risorse da destinare a imprese e famiglie.

Banca Ifis, che ha già dimostrato di essere una banca molto dinamica e in forte crescita e che non per caso è premiata dalla Borsa, si è messa alla testa di questo processo e dopo questa mossa arriva ormai a gestire un portafoglio di crediti deteriorati di 5,4 miliardi di euro nominali.

“Questa operazione – commenta il numero uno della banca veneta, Giovanni Bossi – conferma la validità, il peso e la qualità dell’innovativo progetto che abbiamo elaborato dall’entrata nel settore dei crediti di difficile esigibilità”.

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