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Banca Generali: ora con in tasca la licenza in Svizzera punta a nuove acquisizioni. Mossa: “Passaggio importante”

L’Istituto ha ottenuto una licenza che le autorità elvetiche non accordavano da 15 anni a una private bank italiana. Con il passaporto elvetico può agire in vare direzioni. Ecco la nuova strategia

Banca Generali: ora con in tasca la licenza in Svizzera punta a nuove acquisizioni. Mossa: “Passaggio importante”

Banca Generali, dopo aver costituito il suo ramo elvetico BG Suisse Private Bank, ha ora ottenuto la licenza dalla Finma, l’organismo svizzero di vigilanza sui mercati: il che significa che ora può operare come vera e propria banca anche in Svizzera. Non solo dal punto di vista dei prodotti, ma anche nell’espansione sul territorio.
“Abbiamo attenzione nei confronti delle piccole banche, delle fiduciarie, dei family office. A Lugano abbiamo rilevato la maggioranza della fiduciaria Valeur, ora BG Valeur, e non escludiamo di poter attuare altre acquisizioni” ha detto Gian Maria Mossa l’amministratore delegato di Banca Generali, in un’intervista al Corriere del Ticino. In tada mattinata il titolo a Piazza Affari quota 33,02 euro, in rialzo dello 0,92%, contribuendo al rialzo dell’1,58% dell’intero settore bancario del FitseMib

Per Banca Generali è un “passaggio importante”. La Svizzera è un “approdo di spessore”

Per Banca generali, le cui attività sono basate sul private banking e sul wealth management, l’ottenimento della licenza è “un passaggio importante” ha detto ancora Mossa. “Noi puntiamo infatti a radicarci sempre più e quindi ad ampliare ulteriormente le nostre attività sul mercato elvetico. L’Italia continua per noi ad essere naturalmente il punto di riferimento principale, ma fuori dai confini italiani è proprio la Confederazione elvetica a costituire un approdo di spessore, che abbiamo da tempo identificato”.
Non accadeva da 15 anni che le autorità elvetiche accordassero la licenza a una private bank italiana.

Da Lugano, l’espansione innanzitutto a Zurigo e poi a Ginevra

La sede della controllata elvetica è a Lugano e Banca Generali punta a radicarsi nell’area del Canton Ticino, ma in prospettiva vuole espandersi in tutto il mercato svizzero: sarà “possibile nostra presenza negli altri centri elvetici principali di private banking, guardiamo anzitutto a Zurigo e poi eventualmente a Ginevra”. Ora comunque vogliamo anzitutto sviluppare le attività del nostro aggregato luganese BG Suisse Private Bank, che ha un team solido, con la presidenza del CdA affidata a Veit de Maddalena, con Renato Santi come CEO e con la guida operativa di BG Valeur ad Alida Carcano, dice ancora Mossa.

Come in Italia, anche in Svizzera l’istituto punta allo sviluppo di sinergie con il suo azionista di maggioranza, Generali. “In Italia abbiamo attuato importanti sinergie – ha spiegato Mossa – e c’è un’ottima collaborazione con l’azionista di controllo. Ci sono diversi punti di contatto tra l’attività dell’assicurazione e quella della banca, ad esempio nei prodotti finanziari e nella distribuzione di fondi di investimento. Esistono dunque tutti i presupposti per avere sinergie tra noi e il nostro azionista di maggioranza anche in Svizzera, mercato in cui Assicurazioni Generali peraltro ha da molto tempo una sua presenza diretta”.

Raccolta netta a fine settembre: +42% su anno

Ieri Banca Generali ha anche reso noti i dati a fine settembre. La raccolta netta è stata di 373 milioni di euro, il 42% in più rispetto al settembre dell’anno scorso, il che porta il totale da inizio 2023 a 4,3 miliardi, con un aumento del 7% in rapporto a un anno prima. Per quel che riguarda la composizione della raccolta netta, c’è da registrare il maggiore aumento della liquidità da inizio anno, con 260 milioni a settembre, a cui vanno aggiunti i flussi in conti amministrati pari a 265 milioni, per un totale di raccolta in risparmio amministrato di 525 milioni in settembre e di 4,8 miliardi nei primi nove mesi. Mentre la raccolta assicurativa registra “una dinamica riflessiva”, i flussi nelle soluzioni gestite e nella consulenza evoluta su risparmio amministrato sono aumentati di 98 milioni nel mese, per un totale di 2,2 miliardi da inizio 2023 (+40% su base annua).

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